Il suo nome forse non è noto, ma alcune sue foto hanno viaggiato per il pianeta per trenta o quarant’anni, e poster ricavati da immagini scattate da lui sono stati (e alcuni lo sono ancora) appesi nelle camere di tante ragazze e ragazzi che amavano la musica: Jim Mashall, fotografo americano, ha seguito tutti i gruppi rock e molti musicisti jazz, li ha fotografati in concerto, nelle stanze d’albergo, nelle loro case, ha colto espressioni segrete, è stato complice, voyeur, studioso, testimone delle loro vite e della loro arte. Scomparso all’età di 74 anni, ha dato un contributo allo stile grafico degli anni ‘60 e ’70, e senza di lui la fotografia di musica non sarebbe mai stata la stessa. Da fotografo dilettante prima, e da professionista poi, invidiavo quest’uomo che era sempre nel posto giusto, sul palco con Jimi Hendrix mentre bruciava la Fender, di fronte a Janis Joplin mentre prendeva per il collo Grace Slick, due donne che adoravo e che sognavo di conoscere.
Adieu, Jimmy.
Nelle foto di Jim Marshall: Johnny Cash (in apertura), Jimi Hendrix, Janis Joplin & Grace Slick, Janis Joplin, Jim Morrison, Keith Richards








Grande Johnny Cash. Immenso.