[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=CsW3TFpZ4ek]
da qui
Il postino ha recapitato a Leopoldo un’altra lettera anonima. Lui si siede, inquieto, al tavolino da lavoro, accende l’abat jour e comincia a leggere:
Caro amico,
non creda che io sia il classico anonimo abituato a minacce e sotterfugi, o che provi un gusto sadico nel rovinare l’esistenza alle persone. Non mi interessa quel genere di vita , assai povero di soddisfazioni. Sono invece un amante dell’arte, un Anonimo con la lettera maiuscola, troppo consapevole di uno spirito più grande della vita singola e meschina per lasciare una firma o un nome. L’opera autentica nasce dall’ inconscio collettivo: non avanza pretese di diritti o brevetti, ma gode della bellezza in sé. E’ questo che mi spinge a intervenire quando vedo sbavature, copie, falsificazioni o appropriazioni indebite: l’arte è di tutti, e come tale bisogna riconoscerla, citando ogni fonte esplicita o implicita cui si fa riferimento.E’ chiaro che il suo romanzo ha un debito con Provaci ancora, Sam, il cui protagonista, Allan Felix (Sam, nella versione italiana), dialoga continuamente con l’immagine di Bogart. Il suo Calvino è una copia sbiadita del personaggio fascinoso del film Casablanca, girato trent’anni prima dall’ungherese Michael Curtiz. Ritengo intollerabile che due capolavori della cinematografia mondiale siano sfruttati in modo fraudolento. Le chiedo, dunque, di prendere al più presto decisioni consone a una correttezza elementare, per i suoi lettori, e in special modo per me.
Augurandole buon lavoro, la saluto cordialmente.
Amico Anonimo
Leopoldo osserva la lettera con un groppo in gola: possibile che il primo romanzo in cui ha una parte rilevante debba essere tormentato fino a questo punto? Come fare per liberarsi dei fantasmi che non gli danno tregua? Eppure: è proprio sicuro di voler porre fine alle apparizioni inaspettate? E se, insieme con loro, si dileguasse anche Calvino, con i sogni che si porta dietro, la speranza di imparare a scrivere qualcosa che resti nella storia, foss’anche quella minima delle bibliografie specializzate? Si affaccia alla finestra, pensieroso: nella nebbia, gli sembra di vedere Humphrey/Allan /Sam avvolto nell’impermeabile biancastro mentre ordina a Linda, gentilmente e fermamente nello stesso tempo, di tornare dal legittimo marito: sarà meglio per tutti. Così com’era apparso, svanisce oltre le sagome scure degli alberi, in una scia di fumo e nicotina.

a volte fra originalità e tradizione, topos letterario e plagio esistono linee sottili di difficile individuazione o, forse, c’è un Anonimo un po’ presuntuoso e invadente che ama più la critica per la critica che la letteratura sempre capace di reinventare sé stessa
un abbraccio, fabry
f&r
Le nebbie si diradano ed un Amico Anonimo balza alla ribalta.
Quale onore! Ringrazio a nome di tutta la categoria.
Devo concludere che tempo fa ho fatto bene a correggere un apostrofo: mi e’ valso il ruolo di co- protagonista 😉
Anche Italo Calvino, proprio come Humphrey Bogart, scompare “in una scia di fumo e nicotina”. Sarà l’inizio di un’altra storia, oppure soltanto il lento scorrere dei titoli di coda e della scritta “the end”? E se Leopoldo non avesse così tanta fretta di togliere il disturbo? Ci sono parole che si scrivono e si stampano da sole e che oramai non stanno più in nessun libro, in nessun file, in nessun posto segreto di questo mondo. L’”amico anonimo” suona il campanello e dice che la ricreazione è finita. Mica vero. Io, per esempio, resto in cortile. Lì ci sono le rondini, le pozzanghere, le zanzare, i gelati, e poi anche le bidelle più graziose del pianeta. http://www.youtube.com/watch?v=UYaK5lh8U04
Leopoldo, anzi don Fabrizio, o meglio ancora autrice Maria, intervenite presto!
Qui c’e’ un altro che vuole uscire dalla nebbia ed entrare come me nel romanzo: si tratta di tale lp.
Non mi resta che dire: Suonala ancora Sam
anzi
Buonanotte ai suonatori 😉
non s’era mai visto tanto entusiasmo per l’anonimato!
come sempre, fabry, riesci a compiere miracoli:-)
e, comunque, un Lp nel romanzo non ci starebbe male, fabry,infatti, è dotato di
ottimo gusto musicale 🙂
grazie o cari.
la musica è la chiave migliore, certe volte.
anche quella che suona dentro e fuori non si sente.
Leo, sarai mica parente del Pierrot di Queneau?
Aiuto. Un anonimo si aggira per questo blog.
Aiuto. Ul correttore di bozze pubblicate, un revisore della vita. Quasi un direttore spirituale. Una cellula staminale che non ha nome, e che, pertanto, può prendere ogni nome… e diventare co-autore
🙂
Ah, se è così, mi aggrego al romanzo scritto a più mani: del resto, se in Pinocchio c’era il grillo parlante, in questa storia può benissimo esserci un canarino parlante…Leopoldo, però non tirarmi una scarpa! 😉
Fabry, ti dedico tutta la musica che gira intorno.
http://www.youtube.com/watch?v=xdwKJxHClhs
Un abbraccio,
Titti
grazie!
qualcosa di quel Pierrot potrebbe esserci.
sì, un anonimo è sempre destabilizzante.
un romanzo in collaborazione è un ottimo metodo, a mio modesto parere.
Spero che definendo destabililzzante la presenza dell’anonimo, don Fabrizio, si riferisca al personaggio del romanzo e non a me, che resto tale perche’ scrivo dal lavoro e non vorrei perderlo, lasciando la mia traccia 😉
Ma se Le do fastidio, continuero’ a leggere senza commentare (ormai Leopoldo e’ diventato il mio eroe e devo sapere come va a finire)
per carità, amico, nessun fastidio.
sì, anch’io sono curioso di sapere come va a finire.