29. Irresistibile stretta

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da qui

Di Giulio da Padova non si sa più nulla. Si organizzano spedizioni in tutto il mondo, ma senza risultato. Leopoldo è sorpreso e amareggiato per la sua scomparsa; ci sta ragionando sopra, mentre il barbiere gli taglia i capelli (non troppo corti, lo sai!) e lui sfoglia le solite riviste, guardando soprattutto le figure. E’ il turno del Bollettino Malesiano, che riporta vicende politico-sociali-religiose di regioni dell’Asia a lui completamente sconosciute; intravede la notizia del ritrovamento di uno scrittore italiano sulla cima del Gunong Tahan, il monte più alto del paese: Giulio da Padova! Come sarà finito fra le tigri e i bufali della Malesia? Che abbia scoperto il segreto delle apparizioni, istruito dal fantasma di Salgari? Decide di partire: prenota un biglietto per Kuala Lampur direttamente dal negozio del barbiere e sfreccia in auto verso Fiumicino. La mente è intasata da una miriade di pensieri; cerca di rintracciarvi una direzione decifrabile, come quella del lungo corridoio sopraelevato dell’aeroporto di Roma, col tapis roulant che consente di abbandonarsi all’immaginazione più sfrenata senza nemmeno preoccuparsi di dove mettere i piedi. A pensarci bene, il groviglio di pensieri e sensazioni si è riproposto ogni volta che ha incontrato Giulio, avvolto in una nebbia di rimandi, dubbi, precisazioni pignole che sembravano non approdare a nulla. E invece, chissà, il percorso contorto era l’unico che poteva condurlo fino al Gunong Tahan, dove forse si nasconde il senso di tutta la vicenda. Leopoldo non vuole fidarsi della prima impressione, che gli avrebbe consigliato di tenersi alla larga da un personaggio troppo complicato per il suo animo sensibile. Durante il viaggio si addormenta e sogna un concerto dei Pink Floyd; gli pare di sentire parole come queste:
In lontananza, un nastro nero
esteso fino al punto del non ritorno
un volo di fantasia su di un campo spazzato dal vento
mentre ero solo i miei sensi hanno vacillato
un’attrazione fatale mi sta trattenendo con forza
come posso sfuggire a questa irresistibile stretta?

Perché è convinto che parlino di lui?

10 pensieri su “29. Irresistibile stretta

  1. f&r

    chissà perché immaginiamo di dover cercare il senso delle cose lontanissimo da noi, forse Leopoldo viaggerà intorno al mondo intero per scoprire che il senso era proprio accanto a lui e lo ha seguito nel suo lungo peregrinare.

    un abbraccio, fabry

    f&r

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  2. alfonso

    Non mi meraviglierei più se il Nostro avesse un’esperienza che gli stimoli il Kundalini, che gli risvegli quell’energia universale meglio nota come shakti, una “forza generativa” che, liberandolo da tutti gli invischiamenti gli permettesse, come il nastro nero trasportatore, di portarsi a compimento più facilmente.

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  3. Rashide

    Mi piace tanto questo Leopoldo che sembra piu fidarsi di la sua sede preferita “il sognno”.
    Li trova il rifugio adeguato a suoi pensieri, desideri, tutte visioni da realizare.
    Un abbracio.

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  4. M&C

    In un altro video di Learning to fly si vede un ragazzo che lavora solo in un campo agricolo; improvvisamente passa un aereo, lui alza lo sguardo verso il cielo e subito decide di seguire un fantasma/sogno fino alla vetta di un monte. Da qui, dal punto più alto, anche se “impaurito ed agitato”, si getta e comincia a volare, trasformato in aquila…

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  5. Rashide

    Maria Cristina!
    Il video che dici forse fu ispirato al simbolo dell’aquila che corrisponde all’isola
    “Langkawi”. Il nome deriva della fusione di due parole (aquila-pietra)ed anche dal fantasma
    del romanzo di Emilio Salgari.

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  6. Titti

    @Fabrizio
    ormai ci hai abituato alle apparizioni-sparizioni improvvise, ma non ho ancora chiaro come avvengano (con e senza birre:-) Complimenti per la tua prontezza di spirito, nonostante l’enorme stanchezza! Tieni desta la nostra attenzione con colpi di scena continui, attingendo alla quotidianità e rielaborandola per il tuo fine ultimo = dimostrare se è ancora possibile scrivere un romanzo (non omologato).

    @Rashide
    Grazie per avermi fatto conoscere questo arcipelago di 99 isole, al largo della Malesia, che ha come simbolo un’aquila marrone.
    http://www.sferamagazine.it/blog/viaggi/video-isola-di-langkawi-malesia/
    Quello che non mi risulta, invece, è il fantasma del romanzo di Salgari?!! Che birra hai bevuto 🙂

    @M&C
    Ciao! A presto!

    Un abbraccio a tutti,
    Titti

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  7. Rashide

    Fabrizio.
    Chiedo scussa per il mio comento fuori di luogo.
    Titti.
    Tutto grazie a Leopoldo che ci fa sognare con queste viaggi fantastici.
    Langkawi e piena di tanta storia , anche di tante leggende come quella di “Mahsuri”.
    Tra mie fantasmi e quelli di Leopoldo facio anchio confussione 😉
    Per fortuna la birra non mi piace.
    Un abbraccio.

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  8. Anonimo

    Missing Maria, andata “in fumo”, ma al suo posto tripudio di sogni, visioni, viaggi esotici e esoterici, fantasmi e apparizioni varie… Fosse che la Maria, autrice del tutto, e’ da intendersi come “quella” Maria?!? Ormai sono sicuro che qui c’e’ qualcuno che fa uso di acidi (stile Beatles che talvolta componevano sotto l’effetto dell’ LSD 😉
    il guaio e’ che ne stanno risentendo anche i lettori piu’ fragili: attenti alle fasce protette! :-)))

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