14. Discussioni

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da qui

Teodora discute a voce alta. Davanti a lei c’è una donna col volto solcato dalle rughe, capelli biondoscuro intrecciati e accavallati come i guai che la tormentano; la camicia ha un collo largo e grigio che si apre sul petto e confina con un maglione nerofumo, le braccia scoperte quasi fino al gomito, le mani giunte rivolte verso il basso.La stanza angusta è sormontata dal quadro di un uomo rinascimentale, barbuto e vestito nobilmente. Si protendono l’una verso l’altra sedute su sedie imbottite di colore verde. La donna si chiama Olivia; si morde la lingua quando parla o tace, come volesse mangiare se stessa, autodivorarsi. Dice che la vita l’ha delusa, che tutto finisce in nulla e bisogna smetterla con l’illusione di cambiare il mondo. A ogni parola che pronuncia le rughe s’infittiscono, l’espressione diventa più accigliata, le mani si stringono in una morsa d’acciaio che frantumerebbe qualsiasi materiale, anche il più robusto. Teodora difende la tesi opposta, con calore: non è vero che sia tutto inutile, il destino è nelle nostre mani, se il mondo cambia è perché facciamo la nostra parte senza lasciarci scoraggiare, la carità può trasformare tutto, anche il male e le tragedie della vita quotidiana. Più la discussione avanza, più le donne si avvicinano, si toccano, cercano di convincersi dandosi pacche sulle spalle o sulle braccia mobili e agitate. Dalla pacca, alla spinta, al ceffone, il passo è breve: ora si avvinghiano sul pavimento come animali selvaggi – lupi, leopardi, varani? – o domestici – cani, gatti, gallinacei? – perché la giungla è la stanza dalle sedie rovesciate, i vestiti strappati, il sangue che cola sulle braccia e le gambe, le urla, i morsi, i denti digrignati, i corpi che aderiscono in un abbraccio che non si capisce più se sia di odio o di amore, fidente o disperato, sotto lo sguardo immobile dell’uomo rinascimentale, barbuto e vestito nobilmente, indifferente a tutto.

9 pensieri su “14. Discussioni

  1. f@r

    ottimismo o pessimismo? questo è il problema…

    ciascuno ha una sua visione della vita, nemmeno troppo difficile da modificare, più dal primo al secondo, in verità, ma non è nemmeno impossibile che dalla delusione per la vita si passi alla speranza … possibilmente senza spargimento di sangue 🙂

    un abbraccio, fabry

    f@r

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  2. Stella Maria

    “L’universo è un incendio” direbbe Calvino.
    Sant’Agostino? guarda e tace dall’alto del suo dipinto.
    Una scintilla ha dato origine al caos, allo scatenarsi di sentimenti forti, passioni cosa riporterà l’ordine? IL filo conduttore di un romanzo che si va costruendo giorno dopo giorno.
    SM

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  3. Deborah

    Ho letto il tuo post…hai sollevato un problema molto grande: quello dell’egoismo! Finchè ognuno rimane nella propria posizione non si può arrivare alla verità! Ecco il punto dov’è la Verità?

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  4. Rashide

    Questa reazione cosi violenta fra loro due , meglio fra due bambine, che arrivano a esprimersi in questo modo, rapresenta essenzialmente che tutte due sono due anime molto ferite.
    Ogni una mentalmente fissata su un’illusione di verità, senza guardare fino in fondo dentro se stesse con chiarezza il perche della loro rabbia.
    Un abbraccio

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  5. Ema

    Care Teodora e Olivia,
    sono una donna come voi, posso capirvi…
    Da come vi azzannate, non c’è dubbio alcuno, siete innamorate.
    Sarà un modo un po forte il vostro di comunicare ma di certo lo preferisco all’indifferenza!
    Voi che oggi sbandierate così il vostro amore, vi siete mai chieste cosa pensa, cosa spera, cosa vuole quell’uomo rinascimentale e barbuto dallo sguardo indifferente?
    A chi vi affiderete quando avrete portato anche lui alla disperazione constatando il fallimento?
    Guardate quell’uomo dritto nel cuore, sono certa che sarà felice di fare a meno della sua indifferenza.

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  6. M&C

    L’eterna lotta tra il bene ed il male…
    Olivia è nel buio, ha una vita in bianco e nero, senza colori, perchè non ha trovato la luce, probabilemente non l’ha cercata nel posto giusto; Teodora invece rifiuta il pregiudismo dell’apparenza, va alla sostanza delle cose, ha accolto la luce e la vuole trasmettere andando verso l’altro, perchè ha sperimentato che “la carità può trasformare tutto”.
    Sono una l’opposto dell’altra: lo scontro è inevitabile, senza esclusioni di colpi!
    Ma quanto è arduo per Teodora vincere, perchè è difficile non farsi contaminare dal male, dal pessimismo dilagante, dall’egoismo, dall’incertezza…
    Deve assolutamente ricordare il tuo consiglio don Faber, tenere viva la memoria dell’incontro con l’Amore, oppure soccomberà!
    C’è una Teodora ed una Olivia dentro ognuno di noi, che lottano continuamente e ferocemente….

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