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da qui
La ragazza ha un fascino speciale: non è bellissima, ma ha occhi azzurri in cui ci si potrebbe perdere come in un mare sconosciuto, anzi, a Marco torna in mente lo specchio incantato dell’Isola Bella di Taormina, gli scogli a picco avvolti dalla macchia mediterranea siciliana, l’agave, il ficodindia, l’eucalipto. I capelli rossi sono i boschi d’autunno a Linguaglossa, la pineta dell’Etna da cui ci si aspetta che emergano da un momento all’altro elfi, gnomi e folletti. Le labbra sono il teatro greco con la scena in cui spiccano colonne tornite come gambe; nelle aperture ad arco si riconoscono il bacino e i seni pronunciati; il ventre è la stanza usata dagli attori per cambiarsi di costume. Sotto c’è l’orchestra, la porta accogliente dove risuonano note impareggiabili, forse il Carnaval di Schumann coi ventidue pezzi corrispondenti agli ansimi e ai sospiri che Marco immagina mentre la ragazza dai capelli rossi lo fissa dal suo mare di acacia e biancospino.
– Le è piaciuto il romanzo?
– L’ho letto d’un fiato.
– Le chiedo di trasformarlo in modo che sia esclusa ogni accusa di plagio.
– Mi fa uno strano effetto lavorare a un soggetto di cui non conosco autore e provenienza.
– Tutti i soggetti si equivalgono. Ho bisogno di un romanzo di successo: pensa che questo possa fare al caso?
– E’ una trama curiosa: comincia in un’aula accademica e finisce in un faro in riva al mare.
Gli occhi della ragazza, ora, sono una massa d’acqua in movimento, le onde s’inseguono come animali eccitati, si rovesciano sul cuore di Marco con la mole dei flutti dell’oceano; la pupilla è Isola Bella, che lo fissa da un passato dalle note inamovibili, La, Mi bemolle, Do, Si, e poi La bemolle, Do, Si, in tedesco Asch, la città fantasma di Ernestine, che ora lo scruta attraverso gli occhi azzurro-mare di Jessica Hamby, così vicina da contagiare l’odore della schiuma.

“La ragazza ha un fascino speciale: non è bellissima, ma ha occhi azzurri in cui ci si potrebbe perdere come in un mare sconosciuto”
-I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
che tu venga all’ospedale o in prigione
nei tuoi occhi porti sempre il sole.
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
questa fine di maggio, dalle parti d’Antalya,
sono così, le spighe, di primo mattino;
i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
quante volte hanno pianto davanti a me
son rimasti tutti nudi, i tuoi occhi,
nudi e immensi come gli occhi di un bimbo
ma non un giorno ha perso il loro sole;
i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
che s’illanguidiscono un poco, i tuoi occhi
gioiosi, immensamente intelligenti, perfetti:
allora saprò far echeggiare il mondo
del mio amore.
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
così sono d’autunno i castagneti di Bursa
le foglie dopo la pioggia
e in ogni stagione e ad ogni ora, Istanbul.
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
verrà giorno, mia rosa, verrà giorno
che gli uomini si guarderanno l’un l’altro
fraternamente
con i tuoi occhi, amor mio,
si guarderanno con i tuoi occhi.-
(Nazim Hikmet)
Una bella pagina, così reale che sembra di vedere Taormina, la ragazza dai capelli rossi e Marco. Pensarli in ogni dettaglio, negli ansimi, nei battiti del cuore e dei sospiri, guardare lei con gli occhi di Marco.
Conosco Taormina e il teatro greco ma solo un colpo di genio può paragonarli a una donna, un uomo geniale a cui non sfugge il benchè minimo dettaglio e lo sa riportare creando stupore, almeno in me.
SM
“Gli occhi della ragazza, ora, sono una massa d’acqua in movimento”
“Vedo i sogni silenziosi,
accetto gli ultimi giorni
e anche le origini e anche i ricordi,
come una palpebra atrocemente alzata per forza
sto guardando.
E allora c’è questo suono:
un rumore rosso di ossa,
un incollarsi di carne
e gambe, bionde come spighe, che si allacciano.
Io ascolto in mezzo al fuoco di fila dei baci,
ascolto, turbato tra respiri e singhiozzi.
Sto guardando, ascoltando,
con metà dell’anima in mare e metà dell’anima in terra
e con le due metà guardo il mondo.”
Pablo Neruda
“ci si potrebbe perdere come in un mare sconosciuto”
A UNO SCONOSCIUTO
di Walt Whitman
Sconosciuto che passi! tu non sai con che desiderio ti
guardo,
Devi essere colui che cercavo, o colei che cercavo (mi
arriva come un sogno),
Sicuramente ho vissuto con te in qualche luogo una vita
di gioia,
Tutto ritorna, fluido, affettuoso, casto, maturo, mentre
passiamo veloci uno vicino all’altro,
Sei cresciuto con me, con me sei stato ragazzo
o giovanetta,
Ho mangiato e dormito con te, il tuo corpo non è più
solo tuo né ha lasciato il mio corpo solo mio,
Mi dai il piacere dei tuoi occhi, del tuo viso, della tua
carne, passando, in cambio prendi la mia barba, il
mio petto, le mie mani,
Non devo parlarti, devo pensare a te quando siedo in
disparte o mi sveglio di notte, tutto solo,
Devo aspettare, perché t’incontrerò di nuovo, non ho
dubbi,
Devo vedere come non perderti più.
“così vicina da contagiare l’odore della schiuma.”
”così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.”
Pablo Neruda
http://www.youtube.com/watch?v=2xY7weqXKWU&feature=related
La ragazza dei tuoi sogni!!!!!
Un abbraccio.
Basterà “l’odore della schiuma” a distogliere Marco da “un ritonello melodico costante” “un passato dalle note inamovibili”?
grazie!
certe cose si descrivono con piacere: e chissà che non servano a far sentire a Marco un’altra musica.
Il paragone tra la Scilia e una bella donna, da siciiano e messinese in particolare, mi tocca da vicino. La descrizione di luoghi a me cari mi dà la possibilità di immaginare e fantasticare; è come se vedessi chiaramente ciò che descrivi. Come una canzone di Battisti.
E’ una pagina molto bella, piena di poesia e di emozioni, si riesce sente l’odore salato del mare.
Barbara
Ops, scusa, volevo dire: si riesce a sentire l’odore salato del mare.
Ah, questi occhi azzurri…ora innocui, calmi e sereni, come uno specchio, ora una tentazione , una massa d’acqua in movimento, un turbine di emozioni che travolge, ti prende e ti porta lontano, che lascia col fiato sospeso, Marco e il lettore…
grazie!
Barbara, apprezzo, Rosario, idem, Roby, il fiato sospeso è imprescindibile.
La ragazza ha un fascino speciale: non è bellissima…
Il fascino ha un valore diverso dalla bellezza, non è percepibile con gli occhi, è magia, è qualcosa che ti ammalia e si manifesta attraverso gesti, sorrisi, sguardi. Il desiderio non è ciò che vedi ma quello che immagini. Ancora una volta la descrizione di una donna che lascia senza fiato.
Complimenti ai personaggi maschili di questo romanzo per come sanno vedere le donne.
Roberta (s.d.a.) dice che ho bisogno di ferie e infatti sono pronta a partire!!! oggi vagavo sul blog e ho letto questa pagina ed ero convinta che facesse parte del romanzo “in corso”. Spero di venire perdonata.
e che problema c’è Rossella? grazie per la riflessione!