[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=DyDRXbP1MaY]
da qui
Oltre la ringhiera grigia si vedono le mura, il minareto, le auto che scendono lungo il serpente asfaltato della strada. Un uomo dai capelli bianchi, seduto su una panchina in ferro, s’incanta sognando un senso nell’immobilità e nel movimento delle cose, nelle chiome di quercia agitate dal vento e la porosità di pietre che difendono memorie consegnate stancamente dalla storia. Turisti con zaini a tracolla e berretti colorati vagano come anime in pena, in attesa di un’epifania improvvisa: un monumento conosciuto, un segno eloquente della cosiddetta città santa. I taxi in fila indiana sono grani di un rosario di tariffe, trattative, scarichi inquinanti; le palme, i terrazzini affacciati sulla via, le insegne dei bar si contendono la scena con scollature di donna, spalline cadenti, schiene scoperte fino all’incrocio col bacino.
– Lascia perdere, Gad.
– Guardare e non toccare.
A Shaoul scappa un sorriso.
– Abbiamo la strega bionda e cerchi altro?
Due uomini in turbante e una cascata di peli sulla faccia li sfiorano, insieme con l’odore di tabacco.
– Penso sempre che qualcuno potrebbe farsi esplodere, passandomi vicino.
– Che banalità: niente di più facile, da queste parti.
La strada diventa vicolo, le bancarelle ingoiano gli occhi con le loro esche di tappeti, teiere, collanine, un altro vecchio dallo sguardo smarrito s’incanta in un sogno di ricchezza inseguito e mai raggiunto.
– Siamo d’accordo? Anche l’ultimo biglietto parla chiaro: Non c’è niente di nascosto che non debba essere manifestato.
Avigail è irresistibile, qualunque cosa dica o faccia: Gad ha già dimenticato spalline e scollature.
– Sì, non abbiamo scelta: sono testimoni scomodi. Dobbiamo agire presto.
– Come si chiamano?
– Nathane ed Eleazar.
– Sembrano formiche: se una parte le altre si accodano, senza pensare a dove vanno.
– Li fermeremo, li ammazzeremo tutti.
– Ne bastano pochi, i più convinti.
Visit Palestine: il poster sulla bancarella ha uno sfondo blu e un interno arancione, che esplode come una granata.

“testimoni scomodi”
Chi, più forte delle lusinghe dei potenti, ha la forza di essere fedele al Vangelo ed ha coerenza nelle scelte di uomo e di cristiano, crea imbarazzo in tutti gli ambienti, lavoro, famiglia, politica e società in generale, e diviene un testimone scomodo, perchè non si omologa e va contro il “comune buon senso”.
Ecco allora che è uccidere è la soluzione: eliminare chi rovina i piani, far tacere chi infastidisce perchè, con il suo esempio, fa capire qual’è il comportamento giusto ed impedisce di vivere come fa comodo.
Si può uccidere anche con le parole, si può distruggere la vita di qualcuno senza bisogno di eliminarlo fisicamente: questa è la forma più terribile e meschina.
…avanti un… ALTRO
Giovanni 21,18
In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi …seguimi».
http://www.youtube.com/watch?v=q8IO75h9W4k
“Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.”
– Le Beatitudini ci mettono di fronte a scelte decisive riguardo ai beni terreni;
esse purificano il nostro cuore per renderci capaci di amare Dio al di sopra di tutto.-
http://www.youtube.com/watch?v=SjKrpxjp7ao
SI, STAI DAVANTI A ME
Sì, stai davanti a me,
che mai dimentico di te,
pensando a te.
Juan Ramon Jimenez
“Avigail è irresistibile, qualunque cosa dica o faccia…”
E se Dio fosse uno di noi
Solo e perso come noi
E se Lui fosse qui
Seduto in fronte a te
Diresti sempre sì
O chiederesti:
“Perché mai ci hai messo qui
Con tutte queste illusioni
E tentazioni e delusioni?”
….
Io so cosa farei
Lo guarderei dritto negli occhi
E chiederei
Se c’era almeno una ragione
O se é una punizione
Oppure é stato solo un caso
O una disattenzione
….
E se Dio fosse Uno di noi
Solo e perso come noi
Anche Lui con i Suoi guai
Nessuno che Lo chiama mai
Solo per dire:”Come stai?”
E invece chiedono attenzioni
Di far miracoli e perdoni
Oppure dare assoluzioni
Nessuno che Lo chiama mai
Solo per dire:”Come stai?”
(Eugenio Finardi – Uno Di Noi)
” Penso sempre che qualcuno potrebbe farsi esplodere, passandomi vicino.”
E’la sensazione di chi decide di accogliere l’invito: “Visit Palestine”, di chi decide di seguirLo sul cammino difficile, pericoloso…ma avvincente ed emozionante come la vita stessa!
Una volta hai detto che non ti meraviglieresti se qualcuno, mentre sei rivolto verso il tabernacolo, ti sparasse. Dovrebbe uccidere anche noi, testimoni scomodi come formiche!
“penso sempre che qualcuno potrebbe farsi esplodere, passandomi vicino”.
http://www.youtube.com/watch?v=U9CSP1gXXGM
Sarebbe bello girare per le strade e accorgersi di tutti questi particolari, ma la verità è che siamo talmente concentrati su noi stessi che non facciamo più caso a niente. Meno male che c’è il nostro don.;-)
“Non c’è niente di nascosto che non debba essere manifestato.”
…e riconosciuto come amore e verità.
“Li fermeremo, li ammazzeremo tutti.”
http://www.youtube.com/watch?v=W2WftACqqZs
grazie!
sì, il mondo è fatto di particolari.
e prima o poi mi sparano davvero.
[youtube=http://m.youtube.com/index?desktop_uri=/?gl=IT&hl=it&hl=it&gl=IT#/watch?v=0GUf5p55j9w]
Avanti un altro.
Il titolo, ma non dopo aver letto il post, ha suscitato in me riflessioni, segno di sdegno o il contrario.
Un titolo ricco di significato e bellissimo, il clou dell’esistere, come se la vita e la morte fossero solo impegni da smarcare nella lunga lista delle cose da fare.
SM
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=0GUf5p55j9w]
Tu che abiti al riparo dell’Altissimo
e dimori all’ombra dell’Onnipotente,
dì al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio, in cui confido».
Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,
dalla peste che distrugge.
Ti coprirà con le sue penne
sotto le sue ali troverai rifugio.
La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza;
non temerai i terrori della notte
né la freccia che vola di giorno,
la peste che vaga nelle tenebre,
lo sterminio che devasta a mezzogiorno.
Mille cadranno al tuo fianco
e diecimila alla tua destra;
ma nulla ti potrà colpire.
Solo che tu guardi, con i tuoi occhi
vedrai il castigo degli empi.
Poiché tuo rifugio è il Signore
e hai fatto dell’Altissimo la tua dimora,
non ti potrà colpire la sventura,
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
Egli darà ordine ai suoi angeli
di custodirti in tutti i tuoi passi.
Sulle loro mani ti porteranno
perché non inciampi nella pietra il tuo piede.
Camminerai su aspidi e vipere,
schiaccerai leoni e draghi.
Lo salverò, perché a me si è affidato;
lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.
Mi invocherà e gli darò risposta;
presso di lui sarò nella sventura,
lo salverò e lo renderò glorioso.
Lo sazierò di lunghi giorni
e gli mostrerò la mia salvezza.
(Sal.90)
grazie, anche per don Pino (Ficarra e Picone decisamente diversi e convincenti).
Dal Vangelo secondo Matteo (10,26-33)
In quei giorni Gesù disse: «Non c’è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato. Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio predicatelo sui tetti. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia.
Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri!
Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».
Risulta difficile non farsi condizionare dal costume comune, da quella che viene identificata come “normalità”, uscire fuori dalla linee guida che indicano percorsi standard, oltre i quali inizia l’inverosimile. Ma la normalità non si identifica in una formula matematica; è la necessità e il coraggio di sentirsi unici, se stessi, con i propri pensieri, liberi di mostrarli e dimostrarli, senza paura di essere discriminati, anzi con la speranza di essere apprezzati per quelle caratteristiche che sono tue, soltanto tue. Il rispetto delle idee, dunque, senza dover temere che qualcuno dica “avanti un altro”
vero anche questo: il coraggio di vivere.
Si dice che viviamo nell’epoca della globalizzazione che vorrebbe dire crescita di relazioni e di interazione invece sembra più l’epoca dell’omologazione dobbiamo corrispondere ad un modello ben preciso e se esci fuori dal coro? beh avanti un altro. Dobbiamo riscoprire e soprattutto far capire ai giovani la bellezza delle proprie idee, la difesa dei propri valori, la coerenza senza la paura che qualcuno per questo ti “spari”.
vero Rossella, essere se stessi è superare la paura.
Visit Palestine: il poster sulla bancarella ha uno sfondo blu e un interno arancione, che esplode come una granata.
http://www.youtube.com/watch?v=iAUTGNIW9n8&feature=youtube_gdata_player
un poster che qualcuno ha
gia’ scarabocchiato
dice vieni in Tunisia
c’e’ un mare di velluto ed una palma e
tu che sogni di fuggire via
di andare lontano lontano