[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=k1-TrAvp_xs]
da qui
Il monte cala a strapiombo sullo specchio d’acqua, cercando refrigerio o inseguendo una conferma della propria potenza, della forza sprigionata dal composto verdegrigio, grovigli di piante e di pareti liscie che digradano in lastroni affiancati come panche di un cinema all’aperto. La gente ascolta, ciascuna sul suo masso, come statue di cera, o sentinelle che attendono un’epifania improvvisa all’orizzonte. Yehochoua è in forma smagliante dopo la liberazione repentina: o forse ha il desiderio di comunicare qualcosa che gli esplode in cuore, prima che sia tardi. Una donna in calzoncini corti e canottiera si accarezza i capelli, un uomo grosso si concentra, le sopracciglia alzate, un ragazzino gioca con due frutti che sembrano meloni. Le parole hanno un’eco liquida o solida, a seconda che si posino sulle pietre-sedili o si cullino sull’acqua appena increspata dalla brezza. Non riempite la bisaccia di pane o di denaro, l’uomo inarca ancor più le sopracciglia, non comprate vestiti che non servono, la donna in calzoncini fa un smorfia impercettibile, non perdete tempo nei saluti, il bambino resta immobile, coi meloni nelle mani; non mettete la vostra sicurezza nei beni della terra, un tipo stempiato si guarda intorno diffidente, non abbiate paura di fallire: le sconfitte insegnano più delle vittorie, una donna bassa di statura ha un accesso di riso silenzioso, non temete di vedere Dio ogni volta che riuscite a perdonare. Gli sguardi s’incrociano, i sentimenti si accavallano, ognuno rivede il film della sua vita, i gesti più semplici passano al vaglio delle parole di Yehochoua, la pace è la fatica più grande, le relazioni sono osservate al microscopio, non guardate una donna con senso di possesso, è una sonda che scandaglia il cuore, non cercate un uomo per ben figurare in società, si sentono a un tratto inadeguati, siete voi a insaporire un mondo senza sale, o investiti di una dignità inimmaginabile, illuminate gli angoli oscuri della vita. Lo sparo arriva quando nessuno se lo aspetta: è un’eco né liquida né solida, un boato che interrompe le parole, tronca i pensieri, trasforma i sentimenti in un intrico di mani sulla faccia o tra i capelli, un aprirsi di bocche, uno sbarrare d’occhi, l’uomo grosso, la donna in calzoncini, il bambino coi meloni sono propaggini impazzite di una folla che si tende verso il giovane con la camicia insanguinata, le braccia alzate, sorretto da ragazzi che urlano, bestemmiano, stringono i pugni verso un nemico che non c’è, che non si vede, che forse è diventato pianta o lastrone o increspatura d’acqua, dove terra e cielo si specchiano senza più riconoscere confini.

Parole forti, ma liberatorie, che sconvolgono e colpiscono profondamente , arrivando dritte al cuore, proprio come fossero “sonda che scandaglia”.
E anche questa musica, che le accompagna, sembra scandire ogni singola parola di questo brano, con un “effetto di pianto a stento trattenuto, di preghiera umile e devota”.
“un nemico che non c’è, che non si vede, che forse è diventato pianta o lastrone o increspatura d’acqua, dove terra e cielo si specchiano senza più riconoscere confini.”
….nella speranza che il “durante” e la “fine” possa trovarci come il “principio”..
CREAZIONE
Sono vivo e ho sorpreso nell’alba le stelle.
La compagna continua a dormire e non sa.
Dormon tutti, i compagni. La chiara giornata
mi sta innanzi più netta dei volti sommersi.
Passa un vecchio in distanza, che va a lavorare
o a godere il mattino. Non siamo diversi,
tutti e due respiriamo lo stesso chiarore
e fumiamo tranquilli a ingannare la fame.
Anche il corpo del vecchio dev’essere schietto
e vibrante – dovrebbe esser nudo davanti al mattino.
Stamattina la vita ci scorre sull’acqua
e nel sole: c’è intorno il fulgore dell’acqua
sempre giovane, i corpi di tutti saranno scoperti.
Ci sarà il grande sole e l’asprezza del largo
e la rude stanchezza che abbatte nel sole
e l’immobilità. Ci sarà la compagna
– un segreto di corpi. Ciascuno darà una sua voce.
Non c’è voce che rompe il silenzio dell’acqua
sotto l’alba. E nemmeno qualcosa trasale
sotto il cielo. C’è solo un tepore che scioglie le stelle.
Fa tremare sentire il mattino che vibra
tutto vergine, quasi nessuno di noi fosse sveglio.
C.Pavese
o forse ha il desiderio di comunicare qualcosa che gli esplode in cuore, …..
ognuno rivede il film della sua vita, i gesti più semplici passano al vaglio delle parole di Yehochoua………
le ciglia erano lievemente scomposte come vi fosse passata una lacrima.
Una lacrima, sempre una lacrima che suggella qualcosa di indefinito ma che ti porta dritto al cuore!
per quel giorno e ancora oggi grazie!
“siete voi a insaporire un mondo senza sale, o investiti di una dignità inimmaginabile, illuminate gli angoli oscuri della vita.”
Il mondo è già bello così e, se tutti accogliessimo veramente queste parole, diventerebbe davvero il paradiso.
http://www.youtube.com/watch?v=m5TwT69i1lU
“non abbiate paura di fallire: le sconfitte insegnano più delle vittorie”
http://www.youtube.com/watch?v=fFNPSEOpPJw
Domenica mattina, ore 11,30: pian piano arrivano tutti, ciascuno prende posto, chi sulle panche di legno, chi sulle sedie più indietro, chi resta in piedi, chi sta fuori; la chiesa è gremita, che bello , si respira un’aria che sa di buono, saluti e abbracci che si scambiano. Ecco! un canto di gioia lo accoglie! E’ vestito di bianco, la luce della Resurrezione sullo sfondo lo illumina, sembra un angelo del Signore! In silenzio e con interesse ascolti la Parola e l’omelia e i ricordi si accavallano uno con l’altro, e pensi, e nell’anima scorre la pellicola della vita, e la rivivi e rifletti: quanti errori! Ma come ho fatto fino ad ora! e quando tutto è finito, varchi la porta dell’uscita e ti senti leggero, ti senti un altro: sei migliore! Un altro raggio di luce è adesso dentro di te e, seppure con qualche esplosione, il tuo cuore si è aperto ancora un po’… La vita ha qualche colore in più!
Mi affascina moltissimo la leggenda di “Amore e Psiche”, simboli per eccellenza dell’amore passionale e del piacere.
Amore, ossia Cupido, che rappresenta la passione e il desiderio, unendosi misticamente a Psiche, che raffigura l’anima, le dona l’immortalità e dalla loro unione nasce un figlio, Voluptas, ossia Piacere.
Dall’unione dell’anima e dell’amore nasce il piacere.
Ciao sono un soldato e combatto per portare la pace, perchè devo lottare ogni istante della mia vita. L’unico problema e che il mio nemico non si percepisce, come un virus che lavora indisturbato, ce ne accorgiamo solo quando è troppo tardi, quando i sintomi sono inequivocabili. Alcuni sono a conoscenza che esiste questo nemico invisibile, sottile e spietato, ma preferiscono convincersi che sia tutta una balla. Ad un certo punto potrebbe capitare che fai una scelta che mette in discussione tutte le tue sicurezze e entri nel pallone, cosa fare? All’ora cominci a mettere in ordine i tasselli della tua vita, come un puzzle e tutto ti è chiaro e trovi il vero scopo. Comincia l’allenamento per la battaglia, un corso intensivo che mette a dura prova le tue convinzioni, ma se lo superi sarai pronto anche per il corpo dei marines. La comunità della quale faccio parte è un pò strana: non ci sono divise, ne fucili, ne mezzi d’assalto, perdenti in partenza e in effetti…. sembrerebbe così, non c’è per noi gloria in questo mondo, ma nell’altro….. Il nostro capo ha passato dure prove, ma dopo aver dato la sua vita per coloro che l’hanno condannato, ha ricevuto il giusto riconoscimento. Dimenticavo di dire che, in effetti, un’arma ce l’abbiamo, ma è poco considerata: L’AMORE 😉
“non perdete tempo nei saluti,…..illuminate gli angoli oscuri della vita.”
…lo sparo inaspettato troppo spesso produce considerazioni nefaste…
« Arrivederci, amico mio, arrivederci.
Mio caro, sei nel mio cuore.
Questa partenza predestinata
Promette che ci incontreremo ancora.
Arrivederci, amico mio, senza mano, senza parola
Nessun dolore e nessuna tristezza dei sopraccigli.
In questa vita, morire non è una novità,
ma, di certo, non lo è nemmeno vivere. »
Esenin
I priettori sono accesi, la scalinata è stata preparata per il grande avento. Gli invitati hanno messo il loro abito più prezioso e tutti sono in fremito per l’ospite d’onore. Anche il Padre attende con gioia di ricongiungersi con l’amato figlio. E’ il momento, squilli di trombe preannunciano l’arrivo della star che fa il suo ingrsso ignaro dell’accoglienza, sembra di essere alla notte degli Oscar. E chi se lo aspettava? Forse sarà così l’ingresso in paradiso e per saperlo non dobbiamo fare altro che “amare” 😉
Yehochoua sembra conoscere le debolezze di ognuno di loro, di ognuno di noi. Ci affanniamo tutta la vita alla ricerca di sicurezza nei beni materiali: un buon conto in banca, dei bei vestiti, l’affermazione e il successo sociale. Ogni volta spostiamo più in là il traguardo perché non siamo mai appagati, mai sereni finché qualcuno ci ricorda che siamo chiamati ad essere sale in un mondo che non ha più sapori, ad essere luce dove c’è la notte più nera. Solo questo ci può dare un dignità inimmaginabile, solo questo ci può dare sicurezza, solo questo alla fine di ogni giornata ci farà sentire veramente ricchi. Ma quanto è difficile questo compito, la pace è fatica, il perdono è fatica, come si fa ad amare l’altro che vediamo così diverso da noi? Possiamo e dobbiamo solo ricordarci dell’amore di Dio e della gioia vera che sentiamo ogni volta che riusciamo ad essere sale, ad essere luce. Questo ci farà vivere una vita sensata fino al giorno in cui, quando nessuno se lo aspetta, arriverà ” lo sparo” e tutto cesserà…. o inizierà….
“non abbiate paura di fallire: le sconfitte insegnano più delle vittorie”
“Beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio”
(Salmo 83,6)
“la pace è la fatica più grande”
Darsi pace
Fratello, se vuoi la pace,
Datti pace. La pace
E solo il tuo cuore
Sprigionato.
Fratello, se vuoi l’amore,
Diventalo. Tu sei l’amore:
Tutto l’amore che cerchi.
Non chiedere perciò la pace al mondo.
E non pretendere l’amore da nessuno.
La pace dalla tu. Falla
Tutti i giorni, con le tue mani.
E dallo tu
L’amore. Scroscia, dònati, irradia:
Sii felice. E dandolo
L’amore che lo recevi
In abbondanza.
Marco Guzzi
http://www.youtube.com/watch?v=JFzaK1o-9ow&feature=player_embedded#at=108
vi ringrazio!
sfumature infinite per dire la vita sempre meglio, anzi, per dirla e basta.
Essere luce per illuminare gli angoli bui della terra senza dimenticare che il nemico è capace di vestirsene e farsi angelo:
non c’è nulla di più semplice, niente di più complicato della luce.
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Un lupo e un agnello sempre nella stessa trappola
E il cacciatore serio col fucile
Nelle radure del bosco s’è distratto
Lo soffoca la bellezza
Il fardello insostenibile dell’amore
Che dolcemente lo sospinge all’assassinio
“Canto d’amore è il delitto”/
Dentro di lui balena improvviso un pensiero
“E il sangue versato la corrispondenza
Piccolo dono della verginità perduta”
Su un gradino più alto del tempo il cacciatore
Strangola con passione la bellezza
Splendono i suoi vestiti le sue lacrime splendono
Metà l’agnello metà il lupo
L’intero la trappola arrugginita.
(Antonis Fostieris)
vero, Fides.
niente di più complicato e di più semplice.