[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=Ki9xcDs9jRk&feature=related]
da qui
In tutto Israele, è l’unico luogo in cui il Mashiah è passato certamente. Non a caso è il più sbilenco, senza fronzoli, con i segni inconfondibili del tempo. L’ordine delle pietre si confonde, si sfalda in certi punti: ma cosa importa se è la scala che portò l’Inviato fino all’orto del Pressoio per l’olio? Più su c’è la Chiesa di Kefa in Gallicantu, dove il primo dei discepoli pianse per il suo rinnegamento. Fa un certo effetto riconoscere Avigail accanto a quelle pietre, combinare la processione dopo l’ultima cena coi capelli biondi che scendono fino a metà petto, la bellezza carnale e il luogo che fece da teatro alle ultime ore del Mashiah. Sa che Magdalenne passerà di qua, ha studiato le sue mosse. Arriverà dall’orto e salirà con prudenza sui gradini antichi e accidentati. Eccola, ha un vestito viola che sembra accartocciato, un’aria preoccupata, ma è lei, la bellissima giovane di Magdala, incorruttibile, a detta della gente.
Allora il Mashiah andò con loro in un podere chiamato Gat Shemanin.
– Salve, Magdalenne.
E disse ai discepoli: sedetevi qui, mentre io vado là a pregare.
– Chi sei?
Avigail ha un’aria di sfida, non pensava fosse così bella.
E presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e angoscia.
– Sono venuta a parlarti di Yehochoua.
E disse: la mia anima è triste fino alla morte: restate qui e vegliate con me.
– Come sapevi che sarei passata?
– Veniamo al sodo, cara. Sei innamorata e so che è un sentimento ricambiato.
Andò un po’ più avanti, cadde faccia a terra e pregava.
– E’ vero, almeno per quanto mi riguarda.
– Anche per quanto lo riguarda. Il tuo uomo è in pericolo: le sue idee lo hanno reso inviso a molta gente; qualcuno lo vuole eliminare.
Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice.
– Cosa posso fare per salvarlo?
– Semplice: sposatevi e fuggite via, lontano.
Però non come voglio io, ma come vuoi tu.
– Non tradirebbe mai la sua missione.
– Lo dici tu. Sei bella Magdalenne, nessuno ti resiste.
Poi venne dai discepoli e li trovò addormentati.
– Mi caccerebbe, perderei il suo amore puro.
Così non siete stati capaci di vegliare con me una sola ora?
– Non essere ingenua: pensi che rinuncerebbe facilmente a una come te?
Vegliate e pregate, per non entrare in tentazione.
– Dici che si salverebbe? Non lo verrebbero a cercare?
Lo spirito è pronto, ma la carne è debole.
– E’ qui che dà fastidio: il governo ha deciso di toglierlo di mezzo.
Si allontanò una seconda volta e pregò.
– Potrebbe ricominciare, portare altrove il suo messaggio.
Padre mio, se questo calice non può passare senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà.
– Vedo che cominci a ragionare.
Poi venne e li trovò di nuovo addormentati, perché i loro occhi si erano fatti pesanti.
– Non voglio che venga massacrato, voglio che viva!
Li lasciò, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole.
– Ecco, così mi piaci.
Papà, di notte il cielo è nero per chi crede?
Figlio, chi crede non dimentica che solo di notte si vedono le stelle.

Sembra che Avigail possa riuscire dove Shlomstione ha fallito, … forse.
SM
– Non voglio che venga massacrato, voglio che viva!
E’ veramente “bella” Magdalenne ed ingenua… Ma a volte è così difficile capire qual’è la strada giusta, soprattutto in amore ed in amicizia.
Anche se animati dalle più pure delle intenzioni, rischiamo di tradire chi amiamo, di deluderlo o di ferire i suoi sentimenti.
Pensando di agire per il meglio, operiamo invece la scelta più sbagliata, quella che ci porta addirittura lontano dall’obiettivo che volevamo centrare, quella che ci rende “gli occhi “pesanti”, ci fa cadere “addormentati”, incapaci di agire, e precipitare nel buio della notte, senza la possibilità di godere della luce delle stelle.
Avigail propone a Magdalenne di scappare con Yehochua,ma scappare dalle difficoltà che la vita ti pone non è mai la soluzione migliore, è solo un rimandare .Esse prima o poi vanno affrontate e superate.
Soltanto cosi nel buio della notte si potrà vedere un cielo pieno di stelle.
Stavolta nessun video, ma due poesie…
Gat Shemanin
l’angoscia è una fiamma che si accende
con le preghiere svanite nel mattino.
dèi insondabili ne fanno, per conforto,
una morte innocente. l’implacabile
fuoco adesso è pietra, sabbia
che spegne ogni lirica cenere. soltanto,
il pomeriggio, un muto lamento
si avverte nella casa.
(Fabrizio Centofanti, 2006)
Ordinazione
l’ultimo che aspetta, la cascata
di luce e il calendario dei suoi dolori,
il paradosso che esista un Dio
nonostante lo svanire, la preghiera
di terra: oscurità magnifica
raccolta per marcire, consacrata
alla polvere amara dell’incenso,
alla bruma che sale, diafana,
nel vuoto.
(Fabrizio Centofanti, 2006)
http://www.youtube.com/watch?v=xLYdDfBi2ho
http://www.youtube.com/watch?v=qCIF-mSn-ek&feature=related
“Conducimi fino alla tua bellezza con un violino ardente
Conducimi attraverso il panico finchè potrò essere al sicuro
Alzami come un ramo d’ulivo e diventa la colomba che mi riconduce a casa
Conducimi fino alla fine dell’amore
Conducimi fino alla fine dell’amore
Oh fammi vedere la tua bellezza quando i testimoni sono andati
Fammi sentire il tuo movimento come fanno in Babilonia
Mostrami lentamente ciò di cui solo io conosco i limiti
Conducimi fino alla fine dell’amore
Conducimi fino alla fine dell’amore
Conducimi alla cerimonia nuziale ora, conducimi senza fermarti
Conducimi molto teneramente e molto a lungo
Siamo entrambi sotto il nostro amore, siamo entrambi sopra
Conducimi fino alla fine dell’amore
Conducimi fino alla fine dell’amore
Conducimi ai bambini che chiedono di nascere
Conducimi attraverso i sipari che i nostri baci hanno logorato
Alza una tenda di difesa ora, anche se ogni filo è lacerato
Conducimi fino alla fine dell’amore
Conducimi fino alla tua bellezza con un violino ardente
Conducimi attraverso il panico finchè potrò essere al sicuro
Toccami con le tue mani nude o toccami con il tuo guanto
Conducimi fino alla fine dell’amore”
Per vedere le stelle nel buio della notte bisogna farsi guidare dall’amore.
http://www.youtube.com/watch?v=pht5KMiP7wQ&feature=related
Papà, di notte il cielo è nero per chi crede?
Figlio, chi crede non dimentica che solo di notte si vedono le stelle.
il paradosso che esista un Dio nonostante lo svanire
(perché…il Signore sa conquistare i cuori anche in un mondo dove sembra che Dio non esista.)
vi ringrazio!
prima o poi a tutti scappa un sogno
auguro a Titti che tra pochi minuti possa realizzare i suoi..
“Semplice:sposatevi e fuggite via,lontano”…
Magdalenne e Yehochoua potrebbero davvero scappare via,ma quest’ultimo deve compiere la sua missione…Credo che ognuno di noi abbia un compito da portare a termine…per poterlo fare però,deve necessariamente affrontare i problemi…procedere per tentativi ed errori,fare delle scelte difficili,ma….nulla ha più potere dell’amore,e ti accorgi che,visto dalla terra,il cielo notturno offre una veduta incantevole,puoi vedere le stelle e sentire il tocco speciale della “mano divina”…che capisce ciò che è giusto per noi,anche nei nostri momenti peggiori…
vero, Daniela, grazie!
Solo di notte si vedono le stelle
Ad ogni mio peccato una porta si schiudeva
gli angeli non trovavano in me un fiore di virtù
il vaso delle loro anime inclinavano in giù
a ogni mio peccato una porta quasi si schiudeva
e sull’erba verde lacrime di pietà cadevano.
La spada del rimorso mi scacciò dai cieli blu
ma ad ogni mio peccato una porta si socchiudeva:
brutta per gli uomini, ero bella per gli angeli, lassù.
(Melissanthi, da Roveto ardente)
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=KUEqqjPh8Cc&feature=related]
grazie a Fides, che conosce la bellezza.
a volte,
per quanto mi riguarda,
la carne è debole, ma
lo spirito più ancora.
chi mi salva
ogni volta da quell’ora?
Grazie Alfonso, mi associo!
Dolce Magdalenne, non sai che fare, sei combattuta; adesso anche Avigail, a generare altre incertezze, a suggerire la via più facile, che potrebbe realizzare un sogno; ma sarebbe poi la felicità? quella vera? L’amore ce l’hai , l’amore è libertà; ama libera senza chiedere; nella notte insonne una stella farà luce fra la nebbia dell’anima
notti insonni prima di un gran giorno
notti e nuvole più grandi del cielo
tu che sei stata e sarai tra le persone più mie
tu che mi stai nei quattro angoli del cuore
quante notti amare
ad aspettare te
c. baglioni
Auguri Titti!
Cara Magdalenne
che confusione! E’ tempo di tirarsi fuori, affidarsi totalmente al buon Dio, che sa sempre cosa è meglio per tutti, affidarsi al proprio istinto e non lasciarsi colpire nei sentimenti, speranze e paure, lì dove sei fragile perchè fragile ti coglie l’amore, fragile e impreparata. Non fidarti di nuovi presunti “amici”, meglio il consiglio di un amico/a vero, di quelli che non hanno altri interessi che il tuo bene, conoscono una situazione da tempo e conoscono il tuo cuore.
E’ tempo di ascolto e silenzio, ascolta il tuo cuore Magdalenne …lì ci sono tutte le stelle del vostro cielo e la stella polare, guida di naviganti e poeti. Il tuo cuore ora non è che una barca in mezzo al mare, sbattuta di qua e di là dalle onde, sei un timoniere forte ma riuscirai da sola a tenere dritta la nave? C’è la stella polare … seguila Magdalenne!
Time & silence…
SM
http://www.youtube.com/watch?v=BhNqLm8oVYs
sposatevi e fuggite via, lontano
E’ forte la tentazione, Magdalenne e Yehochoua via lontano da soli perché l’uno basta all’altra. Liberarsi dei condizionamenti, dagli obblighi di una missione che minaccia il loro sogno d’amore. Quando si è innamorati è facile superare il confine: dall’amore all’egoismo. La scelta più facile salverà Yehochoua e il loro amore? Devi avere fiducia in lui Magdalenne, anche lui ti ama e comunque non ti lascerà sola nella notte.
http://www.youtube.com/watch?v=0brHGJ6xqbk
“Mi caccerebbe, perderei il suo amore puro.”
Non è possibile perdere chi ti ama di amore puro e anche Magdalenne, senza dover decidere nulla è già sua per sempre…il resto credo siano solo ….dettagli.
http://www.youtube.com/watch?v=vb5ocG0MQKA
http://www.youtube.com/watch?v=HZWlHjms6HQ
http://www.youtube.com/watch?v=acCkFLXaMzY
– E tu, Magdalenne, cosa dici di me?
– Dico che sei il cielo sopra la distesa delle case, il senso della strada che s’inerpica faticosamente intorno alla collina.
– Sono felice che tu riesca a capirmi.
– Ti ho capito fin dal primo momento.
– Anch’io ti ho amata subito.
Magdalenne ricorda quelle parole. La dolcezza e fermezza di lui nel pronunciarle, e la propria risposta così vera e piena d’amore, ed ha fiducia. Ora è sola, vaga, è notte intorno, ma non nel suo cuore. Pensa a Yehochoua, ricorda il momento magico in cui si sono dichiarati l’un l’altro, e non pensa ad altro, ogni attimo vissuto con lui è unico. Sale le scale lentamente, sembra di vederla, preoccupata e assorta nei pensieri, tormentata da domande senza risposta. Ma Magdalenne cerca e aspetta Yehochoua, lui sa leggerle il cuore, sa capirla senza che parli. Magdalenne sa che quando lo incontrerà basterà guardarsi, e le risposte arriveranno. E qualunque esse siano, saranno amore.
grazie!
si spera che sia amore, anche se lo spirito vacilla, a volte, come la carne.
– Mi caccerebbe, perderei il suo amore puro.
Vita della mia vita… (R. Tagore)
Vita della mia vita,
sempre cercherò di conservare
puro il mio corpo,
sapendo che la tua carezza vivente
mi sfiora tutte le membra.
Sempre cercherò di allontanare
ogni falsità dai miei pensieri,
sapendo che tu sei la verità
che nella mente
mi ha acceso la luce della ragione.
Sempre cercherò di scacciare
ogni malvagità dal mio cuore,
e di farvi fiorire l’amore,
sapendo che hai la tua dimora
nel più profondo del cuore.
E sempre cercherò nelle mie azioni
di rivelare te,
sapendo che è il tuo potere
che mi dà la forza di agire.
Grazie per gli auguri a Fabry e Stella Maria (che me li hanno addirittura postati qui sul blog!) ma anche a quanti me li hanno fatti, con altrettanto affetto, in privato. Fa piacere essere ricordati nel giorno del proprio compleanno: vuol dire che “se per il mondo non sei nessuno, per qualcuno sei tutto il mondo”.
E visto che il post s’intitola DI NOTTE, vi dedico questa canzone.
http://www.youtube.com/watch?v=hXDot3PbKpI
Di notte le emozioni sembrano più dense, di notte
di notte nascono le melodie più intense, di notte
di notte un bacio vola verso l’infinito, di notte
di notte scopri la dolcezza di un marito, di notte
di notte esce la forza di non dirmi che hai bisogno di me
e fa male quando dici che stai male e non sto con te
e fa male col dolore che t’assale e non sto con te
e fa male quando non sono all’altezza di star con te
mi fa male quando nonostante tutto, tu scegli me
di notte il mondo è giusto perchè sta dormendo, di notte
di notte il tuo dolore già mi sta uccidendo, di notte
stanotte ti amerò come se non potessi farlo mai più
e fa male quando dici che stai male e non sto con te
e fa male col dolore che t’assale e non sto con te
e fa male quando non sono all’altezza di star con te
mi fa male quando nonostante tutto, tu scegli me
e rideremo ancora, come sempre come ora
gli angeli vivono in cielo, ma tu resta qua con me
di notte il verbo amare è un tempo al passato, di notte.