106. Potrebbe indovinarci

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=QxGFP52NiAo&NR=1&feature=fvwp]

da qui

Ti piacciono le palme, Yehochoua, la festa che ti fanno, il consenso popolare?
Pellegrini e turisti si confondono, agitando rami che si aggiungono ad apparecchi fotografici, zaini, borse a tracolla.
Non rispondi? Non sono degna della tua attenzione?
Una frangia di folla porta bandiere bianche e rosse e berretti con gli identici colori.
Lo so, da quest’orecchio non ci senti. Proviamo un’altra domanda: il Vaticano, i privilegi della chiesa, le mille collusioni col potere?
Altri sembrano più autonomi: una signora robusta col rosario al collo e la testa coperta da un copricapo arabo; un uomo di età indefinibile – probabilmente anziano -, con la croce al petto e il cappello di paglia a larghe tese; un ragazzo con la camicia rosa, barba, occhiali e volto sorridente.
Che cosa ha a che fare col vangelo? Perché quando parli di povertà non includi pure loro?
In chiesa c’è un viavai di gente, persone sedute tra i banchi, per riposarsi o attendere il rito successivo, suore col copricapo da cicliste – l’ordine di Santa Brigida?
Tu dici che sei libero: perché non prendi posizione?
In alto, c’è un affresco col Mashiah che entra a dorso d’asino nella città.
Avresti ancora più successo se ti schierassi contro gli abusi dell’istituzione: una parola liberante riguardo alle incrostazioni accumulatesi nel tempo sulle ali della buona novella.
Un uomo con la camicia a righe tiene in piedi una croce fatta di rami d’ulivo e rose.
Se l’albero si vede dai frutti, sai dirmi quali siano quelli sbocciati dalla Curia?
La bandiera di un altro gruppo è bianca, rossa e blu, con un sole e tre stelle; dietro di essa si accalcano pellegrini con gli occhi a mandorla e i berretti azzurri.
Perché in Palestina dev’esserci un Dio povero e a Roma uno coi soldi in banca?
Un prete con tonaca nera e cappellino rosso urla qualcosa accostando alle labbra il palmo della mano.
Esploderebbe la rivoluzione: ti rendi conto? Un rinnovamento generale, i potenti della terra tremerebbero.
La gente si affaccia dai terrazzi, saluta con la mano.
La Parola di Dio tornerebbe a correre nelle strade cittadine, a farsi sentire nelle piazze, senza il peso di una burocrazia pachidermica e malata.
Arriva una falange di persone con magliette verdi e colletto giallo.
E che dire delle chiese latinoamericane, cui è stato impedito di annunciare la liberazione ai poveri e agli oppressi?
Le suore hanno occhiali e scarpe nere: sono incalzate da giovani vestiti di rosso, che battono le mani.
Pensaci, Yehochoua: Shlomstione ha sempre torto, ma talvolta  potrebbe indovinarci.

27 pensieri su “106. Potrebbe indovinarci

  1. f@r

    Perché in Palestina dev’esserci un Dio povero e a Roma uno coi soldi in banca?

    [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=cKBBDmIWlUw&feature=related]

    Chi crede nel Dio povero si fa povero, anche a Roma.

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  2. Ema

    “Avresti ancora più successo se ti schierassi contro gli abusi dell’istituzione”

    “Il successo è una conseguenza, non un obiettivo.”

    Gustave Flaubert

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  3. M&C

    “… ha rovesciato i potenti dai troni,
    ha innalzato gli umili”

    Ce lo hai detto oggi, don Faber: quello che conta è l’esempio, l’essere testimonianza vivente dell’amore, messo al primo posto, con l’umiltà che deriva dalla consapevolezza della propria imperfezione.

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  4. Vale

    – Pensaci, Yehochoua: Shlomstione ha sempre torto, ma talvolta potrebbe indovinarci.

    nell’alleluia di oggi la risposta: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa.

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  5. RossellaT

    Perché in Palestina dev’esserci un Dio povero e a Roma uno coi soldi in banca?

    Chiesa e Vaticano a volte ci sembrano due mondi contrapposti. Per seguire Cristo dobbiamo fare una scelta di umiltà, carità e povertà ma tutto questo sembra che contrasti con la realtà che viviamo e vediamo. Da un lato abbiamo l’esempio di preti che si immergono nella vita della società, fondando comunità di sostegno per poveri ed emarginati, che vivono veramente l’insegnamento di Cristo, dall’altro lato vediamo stuoli di gerarchie ingessate piene di potere e denaro. Il tranello del potere, dell’orgoglio è in agguato anche per noi laici, molto spesso ci sentiamo superiori perché detentori della verità ed è su questi punti che veniamo battuti nei dibattiti con coloro che sono all’esterno della nostra chiesa. Questa pagina come il Vangelo ascoltato oggi ci ricordano che una testimonianza di amore, umiltà, fragilità ci daranno le chiavi della vera Chiesa e ci faranno rendere la giusta testimonianza che magari aprirà la porta a chi oggi ha (a volte) motivo di criticare.

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  6. Agnese

    ” Tu dici che sei libero:perche’ non prendi posizione?
    -Avresti ancora piu successo…”
    Non sempre liberta stanno insieme con successo. Tante volte dobbiamo scegliere che cosa e piu importante. Liberta-e bello, successo?-carino,ma insieme-difficile.

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  7. pamela

    ‘Ti piacciono le palme, Yehochoua, la festa che ti fanno, il consenso popolare?’ ‘ti rendi conto? Un rinnovamento generale, i potenti della terra tremerebbero.’

    Shlomstione propone a Yehochoua di diventare una sorta di capopopolo? Non mi sembra che il messaggio di Gesù fosse populista, bensì di liberazione dell’individuo. (E la storia, peraltro, ci insegna quali siano state le derive di certi capipopolo). Credo che la vera rivoluzione non passi dai proclami contro le istituzioni malate o contro certi ”banchieri di Dio”, ma dal restituire alle persone la capacità di pensare con la propria testa, di muoversi con le proprie gambe, la capacità di cambiare anzitutto dentro di sè. Vi sono persone che non sbandierano proclami e nemmeno si propongono di competere con le istituzioni; semplicemente, e per puro Amore, si rendono concretamente disponibili dove qualcuno ha bisogno, spesso arrivando dove non arrivano le istituzioni stesse. Ringrazio Fides e Rossella per i loro commenti. Spesso devo chiudere gli occhi per ricordarmi che Gesù non è quello di certa mala finanza porporata.

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  8. Ema

    “Avresti ancora più successo se ti schierassi contro gli abusi dell’istituzione: una parola liberante ”

    Shlomstione non si accorge che la parola di Yehochoua è già una parola liberante e lo sarà sempre; lui entra nella città a dorso di un asino …

    “Lo so, da quest’orecchio non ci senti”

    L’espressione andrebbe rivolta a quanti confondono i ruoli e dimenticando il significato della parola chiesa.

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  9. Ema

    “perché non prendi posizione?”

    “Certo, anch’io sono un essere umano, ma non adotto metodi umani per vincere le mie battaglie.
    Per abbattere le fortezze [del diavolo] non mi servo delle armi degli uomini, ma delle potenti armi di Dio.
    Queste armi possono distruggere qualsiasi falso ragionamento e abbattere qualsiasi alto muro, innalzato dagli orgogliosi per impedire agli uomini di conoscere Dio, rendendo sottomesso ogni pensiero all’ubbidienza a Cristo, ”

    Corinzi 10:3-5

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  10. Ema

    Santa Caterina da Siena diceva che i sacerdoti sono “i ministri del Sole”, in quanto luminosi dispensatori dei misteri di Cristo…

    dalla Messa di oggi celebrata dal nostro parroco siamo usciti tutti piuttosto abbronzati…

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  11. RossellaT

    Grazie a te Pamela e a questo blog che ci sta facendo scoprire e riscoprire l’essenza della fede e della vita vera.

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  12. Roby (S.d A)

    – Perché in Palestina dev’esserci un Dio povero e a Roma uno coi soldi in banca?

    Crediamo in un Dio dei poveri, degli ultimi, degli umili, l’Unico in realtà
    Poi l’uomo ha la grande capacità di distorcere a suo comodo e piacimento significati e spiegazioni, di credere una fede tutta sua, inquinata da egoismi e presunzioni, che tutto sono tranne che il significato puro di quello che Gesù ha voluto insegnare con la sua vita e con il suo dolore. Forse, prima di dire “io credo” sarebbe buona cosa fare un esame di coscienza e capire quanto siamo disposti a rinunciare dal nostro per donarlo al prossimo

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  13. annamaria orlandi

    Il vangelo è stato spesso, purtroppo, mal interpretato, manipolato, anche mal tradotto.Le parole di Gesù ascoltate oggi sono diventate un pretesto per creare ” le alte gerarchie “, che si identificarono nei secoli col Potere Temporale della chiesa. Da questo derivò la necessità di difendere e consolidare la posizione acquisita, rendendo i fedeli dei sudditi,impauriti dal castigo dell’ Inferno.Chi agisce per paura non è libero,neppure responsabile delle sue azioni.Oggi ho sentito dire che le Chiavi consegnate da Cristo a Pietro sono per aprire e non per chiudere le porte dei cieli, che la chiesa che si identifica con il potere è un Anti- Cristo, che Gesù è venuto per gli ultimi, i poveri,gli emarginati. Quella di Gesù è una vera rivoluzione, quella preannunciata da Maria nel Magnificat. Ho sentito il bisogno di ringraziare fabrizio per queste parole, e lo ringrazio ancora per quello che ha scritto :mi ha riconciliato completamente con la mia comunità, con la mia chiesa.

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  14. Raf

    Un uomo umile è un uomo libero,perchè non conosce la superbia che lo rende schiavo della bramosia di potere.

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  15. Stella Maria

    Che sia questa l’ultima tentazione? Schierarsi contro la curia romana, in quanti godrebbero perchè ogni motivo è valido a torto o a ragione e sì, allora sarebbe facile riempire le piazze, moltiplicare le folle di seguaci … ma non è questa la via, il rinnovamento c’è ma non è certo così che si scardina il potere, la travisazione, l’errore… si cambia il cuore della gente, e questo ce lo insegni tu. La via è quella della riflessione sul messaggio, sull’integrità del messaggio, non sull’adattamento alle situazioni dello stesso, solo “riappropriandoci” del Gesù di Nazaret si può cambiare e solo fedeli al suo insegnamento ci sarà cambiamento, un cambiamento in atto basta aprire gli occhi e avere il coraggio di dire: Cristo è il fulcro della mia vita.
    SM

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  16. Stella Maria

    Vorrei solo dire che credo nel cambiamento che viene da dentro, in seno alla chiesa, certo non è facile scardinare il potere acquisito ma già Gesù lo fece ai suoi tempi ammonendo scribi e farisei. Credo nel cambiamento che viene da una paziente opera di riscoperta dei valori fondamentali, di esempi nella storia ce ne sono molti sulla via tracciata da Gesù, cito solo due nomi uno scoperto tanti anni fa e l’altro recente: don Tonino Bello e Ernesto Bonaiuti, don Ernesto. di don Tonino ho apprezzato particolarmente la “chiesa del grembiule” ma ancor prima il testo “Cirenei della gioia” scritto per i sacerdoti e non solo, per noi tutti, sacerdoti di Cristo con il battesimo. Di “don” Ernesto l’opera è così vasta che non saprei, anche perchè ho appena iniziato, ma mi piace il libro scritto da Guerra e Giordano “Eretico e profeta” che tracciano il sunto dell’opera del “sacerdote” e il suo operato che oggi inizia a manifestarsi come cambiamento almeno in parte mentre 60/80 anni fa valsero la scomunica, o in ogni caso l’estromissione dal sacerdozio, al sacerdote.
    SM

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  17. f@r

    certo non è facile scardinare il potere acquisito ma già Gesù lo fece ai suoi tempi ammonendo scribi e farisei.

    Non saprei, SM, il potere non solo è rimasto ma si è vestito coi paramenti del Suo nome, in Suo nome ha fatto guerre, bruciato streghe ed eretici, in Suo nome ha ghettizzato fratelli, emarginato donne, omosessuali e divorziati, in Suo nome ha accumulato tesori in terra chiedendo ai suoi fedeli di cercare quelli del cielo… ci vuole tempo, dici: duemila anni non sono bastati,? Per quanto ancora dovremo credere in ori e incensi che non si assumono il dolore della mirra? Per quanto ancora tutto graverà sulle spalle di quei poveri cristi con la tonaca bucata che non si stancano di tendere le mani a chi ha bisogno mentre i signori vivono nei palazzi apostolici con servizio a seguito?

    per me la vera rivoluzione sarebbe vivere non sic Deus sed sic Ecclesia non daretur: nessuna comunità, nessuna tentazione di potere ma solo la responsabilità personale, il proprio rispondere alla Sua voce.

    Rispondi
  18. Dany P.

    http://www.youtube.com/watch?v=7lcqEPQf6Ks

    Ti darei gli occhi miei per vedere cio’ che non vedi .. L’energia, l’allegria per strapparti ancora sorrisi ..
    Nasconderti le nuvole, quell’inverno che ti fa male .. curarti le ferite e poi .. qualche dente in più per mangiare.
    Siamo noi gli inabili che pur avendo a volte non diamo.

    Aiutaci a vivere come hai detto Tu, a cambiare il mondo, tutti insieme ..

    Rispondi
  19. Stella Maria

    @ F@R
    condivido la tua affermazione sulla responsabilità personale e sul rispondere alla sua voce.
    E hai ragione quando dici che son già passati 2000 anni e chissà quanti altri ancora ne dovrebbero passare. Io però credo anche che un vero cambiamento è quello che avviene dall’interno viceversa si rischia (ora esagero con questa affermazione ma forse riesco a spiegarmi meglio) di crearsi solo una nuova fede, una nuova chiesa entro la chiesa e che ognuno si crei il proprio Dio. Non sono un’esperta di teologia ma lo stesso Gesù ha fondato la chiesa affidando il timone della barca a Pietro. Anche Gesù non è venuto per sovvertire l’ordine del tempo ma solo perchè la scrittura si adempisse e ci si riavvicinasse all’ortodossia del messaggio divino.
    Ci sono cambiamenti lenti, altri che non avverranno mai e alcuni che avvengono quando la speranza è persa.
    E’ vero l’Istituzione ne ha fatte di cotte e di crude e anche oggi dovrebbe essere più umile, però un grande cambiamento è in atto, il potere temporale si va sgretolando sempre più, sulla via del “mea culpa” mi sembra ci siamo e inevitabilmente arriveremo ad una chiesa più vera e fedele al messaggio di Cristo fosse anche solo per riconquistare i fedeli che riempiono le chiese visto che per via di tanti errori, fra cui quelli che tu citi, molti si sono allontanati e si allontanano. In ogni caso sono convinta che si debba partire da se stessi e portare il buon esempio indipendentemente dal Vaticano che, non dimentichiamo, è uno Stato con tanto di presidente, ministri ecc… Insomma io ci spero affinchè tutto non svilisca definitivamente l’amore di Cristo.
    SM

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  20. annamaria orlandi

    Avete ragione. non pensiamo di fare una crociata contro …il Vaticano ! Perchè ci sono stati Papi come Giovanni XXIII che nel concilio vaticano II ha cercato il cambiamento della chiesa, cardinali come Martini che sono l’incarnazione del buon pastore, tanti ecclesiastici illuminati da Dio. Perchè cerchiamo il cambiamento ? perchè non possiamo essere ipocriti.Ho sentito pronunciare da cattolici praticanti frasi intrise di pregiudizi, di superstizioni, di senso di superiorità che sconfina nel disprezzo per gli umili, per gli immigrati, per i ” diversi “, li ho sentiti esaltar il successo, elogiare il potere, anche il più corrotto,cercare nella vita soprattutto la ricchezza. La nostra società è purtoppo dominata da questi idoli, ed è difficile sfuggire da questa mentalità omologata. Ma allora perchè ci diciamo fedeli ad un Uomo che ha scelto per nascere una stalla, per padre terreno un falegname, per cavalcatura un asino e per morte quella di un ladrone ?

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  21. Stella Maria

    Buon sangue non mente:-)
    Don Ernesto è stato un vero sacerdote, sacerdote anche quando la chiesa lo ha messo in disparte, bandito e cercato di far tacere, lui lo era dentro e ci credeva fermamente. Alcune sue tesi furono riprese dal Concilio vaticano II e anche qualche messaggio di Giovanni Paolo II non era diverso da ciò che lui diceva 50 anni prima. Allora i tempi non erano maturi, oggi chissà, ma di certo è una figura rivalutata, una figura da approfondire e di cui parlare.
    In quanto a te … ti manca solo la scomunica:-)))))))))))))))) per il resto ci siamo:-) oppure la nomina a vescovo come don Tonino:-)))))))))) fra le due non saprei quale augurarti:-))))))))) scherzo, ma che Dio ti protegga, sempre.
    SM

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