40. Guarda

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=5AGZuqB1rJk&feature=related]

da qui

Cos’hai provato, quando sei salita sulla sedia?
Non ti era mai capitato di vedere le cose da un punto di vista alternativo.
Insomma, di’, cos’hai provato?
Giorgio, sei matto, perché dovrei salirci? Pensaci, cambiano le immagini, la coscienza di sé.
Che idee, si sente che dormi sotto i portici. Sali, non farti domande, dev’esserci un momento in cui il passato è passato: se potessi ricominciare, quali cose rifaresti e quali no?
Cos’ha quest’uomo che ti piace tanto? Solo perché è un poeta, un mendicante? L’infatuazione di una donna per qualcosa di diverso e originale? Smettila d’interrogarti, sali!
Quanto ho aspettato? mezzo minuto? una giornata? finiscila di guardare nel vuoto, possibile che non sai mai lanciarti, Gilda? quanto ci dovrei restare? vorrai rimanerci per sempre; dove abiti? te l’ho detto, dove il vento non ha ostacoli; e il freddo, e la pioggia?
Hai mai pianto in vita tua? certo che ho pianto; per cosa? vuoi sapere tutto? è importante per cosa si piange, cosa riesce a fare un buco nell’anima e a rimetterti in contatto con te stessa; vuoi convincermi a salire, sei tremendo.
Non è da stupidi? mi sta facendo il lavaggio del cervello; il mondo all’incontrario! vedere tutto da un’altra prospettiva: e quale, di grazia?
Hai pianto o non hai pianto? quand’è che ho deciso di salire? vieni, ti aiuto; faccio io, non sono handicappata, cos’ha quest’uomo? solo perché non ha casa né lavoro? è l’istinto materno, protettivo? se trovasse un impiego o diventasse celebre, mi starebbe ancora dietro? sta cercando una leva, un trampolino?
Dammi la mano, è facile; lo so, pensi che non sia mai salita su una sedia? sì, ma per appendere un quadro, o smontare una tenda,  non è la stessa cosa; certo che sei strano; quando hai deciso di obbedirgli? obbedirgli? devi stare attenta.
Ecco, piano, ci sei quasi, lo vedi che è diverso? cosa c’è di diverso? trenta centimetri più in alto? non sai cosa voglia dire, mutare le abitudini, trovare qualcosa per cui nulla è come prima.
Che vuoi farmi? Stai tranquilla; no, non mi toccare; ti sto dando una carezza; cos’è che ti piace? che ti sorprende sempre con le sue parole? ebbene sì, ci sei riuscito e ora? non senti qualcosa di diverso? stai attenta: se ci fosse una trappola dietro tutto questo?
Vuoi sapere se ho pianto, sì, una volta ho pianto; quando? un’amica, l’unica amica è andata via; è stata trasferita? è andata via per sempre; e allora? non hai più creduto in te? era l’anima gemella?
Riuscirai a restare in equilibrio? non stringermi, così cadiamo insieme; quanti anni aveva? contano gli anni? e come se n’è andata? emorragia; e non sei stata più te stessa? difficile, se perdi l’amica della vita; di quale vita? questa; e se ci fosse un altro mondo? dove? un po’ più in alto; e come si fa per raggiungerlo? guarda: ci sei già arrivata.
Cos’è che ti piace? Forse ti ricorda qualcosa che credevi perso?

30 pensieri su “40. Guarda

  1. ema

    “e come si fa per raggiungerlo? guarda: ci sei già arrivata.”

    Ci vuole solo un attimo per cambiare vita; quello che a volte sembra un’impresa titanica si risolve in un istante, basta indirizzare la propria volontà e guardare su.

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  2. ema

    “Cos’ha quest’uomo che ti piace tanto?”

    Quest’uomo ha di bello che per guardarlo negli occhi bisogna necessariamente alzare la testa.

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  3. M&C

    – Dammi la mano, è facile…

    Avere qualcuno che ti ama e vuole prendersi cura di te, ed amare con la stessa intensità: è questo che dà senso vero alla vita, il “segreto” per essere felici, solo l’inizio dell’eternità.

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  4. M&C

    I veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente
    fiducia, sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori;
    sempre liberi di separarsi,
    senza separarsi mai.
    (A. Bougeard)

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  5. RossellaT

    Dammi la mano, è facile

    Bisogna sempre cambiare visuale per non annegare nella quotidianità, nell’abitudine, nella noia. Cambiare prospettiva aiuta a cambiare vita. Certo i cambiamenti fanno paura, a salire su quella sedia si corre il rischio di cadere giù ma se c’è qualcuno che di dà la propria mano diventa tutto più facile e ti accorgi che ne vale la pena.

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  6. Roby (s.d a.)

    Dammi la mano, è facile

    Bello trovare una mano pronta a farti salire sulla sedia; ancora più bello tendere la propria mano per aiutare chi ha paura di salire e mostrargli che il mondo da lassù è un’altra cosa

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  7. Titti

    “Cos’hai provato, quando sei salita sulla sedia? Non ti era mai capitato di vedere le cose da un punto di vista alternativo. Insomma, di’, cos’hai provato?
    Giorgio, sei matto, perché dovrei salirci? Pensaci, cambiano le immagini, la coscienza di sé.
    Smettila d’interrogarti, sali! finiscila di guardare nel vuoto, possibile che non sai mai lanciarti, Gilda?”

    http://www.youtube.com/watch?v=lhOzn1hNuig&feature=related

    Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
    Io sono come un pianoforte con un tasto rotto
    L’accordo dissonante di un’orchestra di ubriachi
    E giorno e notte si assomigliano
    Nella poca luce che trafigge i vetri opachi
    Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura
    E ti stupisci che io provi ancora un’emozione?
    Sorprenditi di nuovo perché Antonio sa volare.

    Rispondi
  8. Titti

    “Dammi la mano, è facile…Ecco, piano, ci sei quasi, lo vedi che è diverso?…guarda: ci sei già arrivata.”

    http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&NR=1&v=gg3g2ggzUm0

    Un angelo è venuto giù dal paradiso ieri,
    è stato con me abbastanza tempo per salvarmi.
    E ieri mi ha raccontato una storia
    Sul dolce amore tra la luna e il profondo mare blu.
    E poi ha spiegato le sue ali in alto su di me.
    E ha detto che sarebbe tornato l’indomani.

    E io ho detto, vola mio dolce angelo,
    solca il cielo
    vola mio dolce angelo,
    domani sarò al tuo fianco.

    Sono abbastanza sicuro che questa mattina sia venuto da me;
    figura dalle ali d’argento contro l’alba di un bimbo.
    E il mio angelo, ha detto rivolto a me:
    oggi è il giorno per te di rinascere.
    Prendi la mia mano, sarai il mio compagno.
    Rinascerai.
    E allora mi ha portato in alto lassù, Signore.

    E io ho detto, vola mio dolce angelo,
    solca il cielo.
    Vola mio dolce angelo,
    sarò al tuo fianco per sempre.

    Rispondi
  9. Rashide

    Cos’è che mi piace? Forse perché mi ricorda qualcosa che credevo perso?
    Quello che piace a Gilda forse non è solo quello che credeva perso, sicuramente quello che non ha trovato fino ad ora, una persona come Giorgio che la incoraggia a non avere paura di provare di rischiare di cadere, perche ci sarà lui a sostegnerla ed aiutarla qualunque cosa succeda.
    Tante volte nella nostra vita abbiamo vissuto situazioni analoghe; mi fanno ricordare ad esempio quando da piccola salivo sugli alberi per guardare i nidi delle uccelli che mi incuriosivano e mi piacevano tanto e mio padre mi incoraggiava a salire dicendomi di provare perchè ci sarebbe stato lui a prendermi, o quando il ragazzino che mi piaceva tanto mi incoraggiava a prendere un’onda con la tavola di surf e mi diceva: non ti preoccupare, ci sono io che non ti lacerò affogare!
    E’ comunque difficile incontrare persone che ti trasmettono il coraggio e la fiducia per guardare le situazioni diversamente e per sconfiggere la paura di sbagliare mentre è facilissimo incontrare chi ti trasmette dubbi ed incertezze smontando i tuoi entusiasmi!

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  10. Agnese

    “La fantasia e la capacità d’immedesimazione non sono altro che forme dell’amore”
    Herman Hesse

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  11. roberta Z

    Solo se ci mettiamo nei panni degli altri, se riusciamo a guardare le cose da un punto di vista diverso dal nostro, possiamo avvicinarci un po’ di più alla verità, a capire le ragioni dei comportamenti delle persone con cui entriamo in contatto, a non giudicare. Prima però dobbiamo fare lo stesso lavoro con noi stessi. Molte volte non ci accorgiamo di sbagliare perché abbiamo dei limiti che ci portano a reagire sempre allo stesso modo.
    E’ importante avere qualcuno che ci guidi, di cui possiamo avere tanta fiducia da riuscire a cambiare anche i nostri punti di vista. I più fortunati trovano un compagno, un amico, un’amica con cui confrontarsi, di cui possono fidarsi completamente. Allora si instaura un rapporto bellissimo, si affrontano più facilmente le difficoltà . In questi casi però non bisogna mai perdere la capacità di scegliere autonomamente, per non rischiare, un giorno che non possiamo più contare per qualsiasi motivo su quella persona, di non sentirsi più in grado di decidere perché manca una parte di noi stessi.
    Ricordiamoci comunque di avere la grazia di avere accanto a noi qualcuno che ci guida, basta saper ascoltare.

    Rispondi
  12. Ernesta Scappaticci

    @ Rashide detto

    Tutto é facile fino a quando ti proteggono la” vita”.
    C’é anche chi non ha avuto questa fortuna, c’è chi é stato abbandonato in mezzo al mare in balia delle onde nel momento più delicato dei suoi anni.
    Ritrovare la rotta e poi la riva senza saper navigare é faticoso.
    Dura tutta la vita quel ricordo che plasma la tua crescita.
    Così percorri la tua strada per diventare donna solo con le tue” forze.”

    Oggi mi sto chiedendo di lasciarmi andare , fermarmi, non correre più ormai sono arrivata vicino a Lui e posso finalmente camminare,perché c’é qualcuno che mi ama più della sua vita.
    La strada é in salita e correre non serve più: moriresti.
    Sono fortunata perché c’è qualcuno che mi sta prendendo per mano, spero solo di riuscire a stringerla.

    Un abbraccio.
    Ernestina.

    Rispondi
  13. pam

    Cos’è che mi piace? Forse perché mi ricorda qualcosa che credevo perso?

    E’ in una mano tesa che si può ritrovare, o scoprire, la fiducia nell’altro.
    In quella fiducia possiamo trovare la voglia e il coraggio di lasciare la stabilità delle nostre abitudini e punti di vista consueti, per imparare a guardare dalla prospettiva dell’altro. E magari scoprire che, da quella prospettiva, il mondo ci piace di più.

    Rispondi
  14. marcosic

    Non farsi domande. A volte è una gran dote. Lasciarsi andare, quando le troppe domande che abbiamo fatto o che ci hanno rivolto, ci affogano e ci opprimono, perché non ci hanno reso la risposta per le quali erano nate. A volte capita di non riuscire ad ottenere le risposte. Allora è necessario capire con gli occhi della mente, dimenticare quegli aspetti del passato che ci opprimono come macigni, dimenticare, con un atto d’amore, gli errori o le cose spiacevoli.
    Ecco, salire sulla sedia è quello che prima o poi potremmo voler fare, anche chi non ha alcuna questione specifica da gestire. Vedere il mondo al contrario, magari cambiare prospettiva, può essere la cura se ci si trova in un impasse: può aiutarci a capire che ciò che abbiamo è invece buono e dobbiamo solo aggiustarlo, guardarlo, viverlo diversamente. Ecco, io credo che chi ama ciò che ha, chi in fondo crede a ciò che vive e alla sua vita così come è – anche se quella vita gli procura ogni tanto qualche problema – nel cambiar prospettiva, in fondo, desideri farlo per salvaguardare proprio quella vita.
    Poiché l’amore che si prova può spingere anche a scelte dolorose. Se quell’amore è saldo e vero, non salterà; diversamente si scioglierà come neve al sole. Allora anche in quel caso estremo, l’aver cambiato prospettiva avrà sortito il suo effetto ed avuto il suo perché, per quanto doloroso.
    Marco

    Rispondi
  15. pam

    era l’anima gemella?

    Un’anima gemella si riconosce dalla capacità di esserti vicina senza farti perdere l’equilibrio. E perchè ti ricorda che l’amore che si da e si riceve è una memoria che non si perderà mai.

    Rispondi
  16. Raf

    quando hai deciso di obbedirgli? obbedirgli?

    Non stai obbedendo ,stai soltanto imparando a lasciarti andare e ad avere di nuovo fiducia in te stessa….Lasciati andare,Gilda! E fidati del tuo cuore.

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  17. Roby (s.d a.)

    Riuscirò a restare in equilibrio?

    Sarà più facile se di là ci sarà il poeta a mostrarti l’altro lato della prospettiva

    Rispondi
  18. Roby (s.d a.)

    Hai mai pianto in vita tua?

    Il pianto è liberatorio, riuscire a piangere è un primo passo verso la pace del cuore

    Rispondi
  19. Raf

    dove abiti? te l’ho detto, dove il vento non ha ostacoli; e il freddo, e la pioggia?

    Vivere liberi come il vento ,là dove per te non ci sono ostacoli,è una cosa meravigliosa !Il problema stà negli altri che usano ogni mezzo per poterti fermare ed impedirti di sognare.

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  20. Fides

    è importante per cosa si piange, cosa riesce a fare un buco nell’anima

    Si piange davvero una sola volta nella vita e quel buco ti resta, aperto, nell’anima a ricordare che hai amato, una volta, davvero, e che quella volta è stato per sempre.

    [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=6P7TNHveHdQ]

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