[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=alRkPBCfDaY]
da qui
Sei confusa. La casa è piccola, ci sono foto e disegni che non riesci a interpretare: un uomo con un bambino in braccio, entrambi col volto velato da una macchia luminosa; due personaggi seduti in posizione yoga; un uovo bianco in una buca nera. L’uovo! Cosa ti ricorda? L’origine, il punto da cui nascono le storie, forse anche questa che stai vivendo tu, sul punto d’interrompersi ieri e invece ancora qui, tenace, irriducibile, non per merito tuo, ma dei vigili-strisce gialle e dell’uomo dalla pelle olivastra che ti ha portato a casa sua, immersa in poster di donne velate, di moschee dai soffitti traforati, di strade piene di macchine sventrate e cadaveri sparsi sull’asfalto. Piove; Fawzi parla e tu ascolti solo il suono della voce calda, lenta, sei attratta dalle gocce che si posano sul vetro, leggi in ognuna la traccia di un ricordo: una corsa a Villa Borghese, con la camicetta zuppa e lui che t’inseguiva al tempo in cui era innamorato; una strada deserta e una panchina in cui si concentrano le assenze di una vita; un viale d’alberi allagato, in cui avresti voluto nuotare fino ad arrivare dalla parte opposta del mondo.
– A cosa pensi?
– Scusami, sono ancora turbata.
– Non hai bisogno di giustificarti: dopo un volo come quello, ti si perdona tutto.
Cosa vorrà da te? Ti chiedi se la vita sia incontrare ogni volta qualcuno che promette di salvarti e poi ti uccide. Lo farà anche lui? Vorresti essere nuda, correre come allora tra i pini e le fontane, farti prendere ancora tra le braccia: ma dov’è il tuo uomo? Si sarà interessato alla tua sorte? Avrà saputo che hai corso il rischio di morire?
– Sarei io a dover perdonare.
– Ti hanno fatto del male?
– Ho scelto una persona costretta a ferirmi, perché era già di un altra; o non era di nessuno.
Come può capirti? Siete gocce appiccicate al vetro, ognuna racchiude un suo ricordo, una piaga, una vendetta, l’eco di un tempo che non può tornare.
– Fai come me: devi essere di Allah e di nessun altro. Solo lui non ti delude.
Ti stringe contro la quercia, la camicia è una pellicola d’acqua che non si distingue dalla pioggia: Fausto, mi amerai per sempre?
– Mi deludono tutti, ma soprattutto io: ogni volta sbatto la testa contro un limite e si spalanca il vuoto, solo che qui dentro non ci sono teli né vigili dalle strisce gialle e la divisa verde scura.
– Vuoi venire con me?
– Dove?
– A far saltare un palazzo.
L’occhio ti cade sui cadaveri rossi, sulle gocce di una pioggia di sangue confusa con le mani umide di Fausto, il tuo ventre che trema mentre lui ti accarezza e ti risponde sì, sì, ti amerò per sempre.

Ho scelto una persona costretta a ferirmi, perché era già di un altra; o non era di nessuno.
Fai come me: devi essere di Allah e di nessun altro. Solo lui non ti delude.
Essere di Allah/Dio e non essere di nessuno sono la stessa cosa, è un po’ triste che sia questo l’unico modo perché alla fine della vita si possa dire nessuno mi ha deluso
meglio il rischio che porta con sé lo stare con chi si ama, sperando che sia per sempre.
http://www.youtube.com/watch?v=YowZQlPAT7k
Avrei preferito avere un solo respiro dei suoi capelli, un solo bacio della bocca, un solo tocco della mano che stare un’eternità senza. – dal film “City of Angels”
L’amore può deludere è vero e se non fosse così? vivere senza amore è ugualmente triste che vivere una delusione d’amore.
Fausto, mi amerai per sempre?
si ti amerò per sempre.
Ognuno di noi è alla ricerca di un Amore puro che duri per sempre,ma non sempre si ha la fortuna d’incontrarlo……
Allora Almitra disse: parlaci dell’Amore.
E lui sollevò la stessa e scrutò il popolo, e su di esso calò una grande quiete. E con voce ferma disse:
Quando l’amore vi chiama, seguitelo.
Anche se le sue vie sono difficili ed erte. E quando vi avvolge con le sue ali, cedetegli. Anche se lama, nascosta tra le piume, potrà ferirvi.
Quando vi parla, credetegli.
Sebbene la sua voce possa frantumare i vostri sogni così come il vento del nord devasta il giardino.
Poichè come l’amore vi incorona così vi crocefigge. E come vi fa fiorire così vi taglia per potarvi.
Mentre ascende alle vostre altezze e carezza i vostri più teneri rami palpitanti al sole, così penetra fino alle vostre radici scuotendole nel loro abbraccio alla terra.
Come pannocchie di granoturco vi raccoglie in se.
Vi batte fino a farvi spogli.
Vi staccia per liberarvi dai gusci.
Vi macina fino al candore.
V’impasta sinché siate cedevoli.
E poi vi consegna al suo sacro fuoco così che possiate diventare pane sacro per la mensa di Dio.
Tutto questo provocherà l’amore in voi, affinché possiate conoscere i segreti del vostro cuore e per questo diventare un frammento nel cuore della vita.
Ma se siete timorosi, e nell’amore cercate soltanto la tranquillità e il suo piacere, allora meglio per voi che ricopriate le vostre nudità allontanandovi dall’aia dell’amore, nel mondo senza stagioni, dove riderete, ma non di tutte le vostre risa, e piangerete, ma non di tutte le vostre lacrime.
L’amore nulla dà se non se stesso e non prende nulla se non da se stesso.
L’amore non possiede ne vuole essere posseduto;
Poiché l’amore basta all’amore.
Quando amate non dovreste dire “Dio è nel mio cuore”, bensì ,”Io sono nel cuore di Dio”.
E non pensate di potere dirigere il corso dell’ amore, giacché se vi trova degni , è l’amore che dirige il vostro corso.
L’amore non desidera che appagare se stesso.
Ma se amando dovete avere dei desideri, essi siano questi:
Dissolversi ed essere come un ruscello che canta alla notte la sua melodia.
Conoscere il dolore della troppa tenerezza.
Essere trafitti dalla vostra stessa comprensione d’amore; E sanguinare volentieri e con gioia.
Risvegliarci all’alba con il cuore alato e ringraziare per un nuovo giorno d’amore;
Riposare nell’ora del meriggio e meditare sull’estasi d’amore; grati rincasare alla sera;
E poi assopirsi con una preghiera in cuore per l’amato e un canto di lode sulle labbra.
Khalil Gibran
[…]
Amare é per sempre, altrimenti non é Amore.
“Come può capirti? Siete gocce appiccicate al vetro”
Sarà il caso allora che le gocce si incontrino a formare un’unica lacrima.
http://www.youtube.com/watch?v=YTfF9l_-AqE
“Ti amo per come mi ami tu”
“Ti chiedi se la vita sia incontrare ogni volta qualcuno che promette di salvarti e poi ti uccide.”
Cosa ci salva davvero? Anche i soldati deridevano Gesù e indirizzavano a lui la sfida: “Salva te stesso”.
– Ho scelto una persona costretta a ferirmi, perché era già di un altra; o non era di nessuno..
http://www.youtube.com/watch?v=536eUZttw_Q
Si,ti amerò per sempre..
http://www.youtube.com/watch?v=YW78Te92CSQ
“Sei confusa.”
http://www.youtube.com/watch?v=J72FCyWkKzE
“non c’è niente da capire, basta sedersi ed ascoltare”
”Sarei io a dover perdonare.
– Ho scelto una persona costretta a ferirmi”
Le persone capitano nella nostra vita: incroci uno sguardo, provando la sensazione che da quell’incontro la vita cambi per sempre.
Le ferite, l’amore difficile, la delusione richiedono, nonostante tutto, un dialogo onesto con noi stessi, e un occhio che esplora dentro il nostro cuore, affinché le nostre non siano lacrime di angoscia o di rabbia, ma in esse vi resti solamente la dolcezza dell’amore.
Il rischio vale comunque la ferita: e’ anche nel sangue che ne esce che ci si accorge della vita che pulsa..
http://www.youtube.com/watch?v=VIP2XCcZ0Ug&feature=youtube_gdata_player
“Ho sentito (la pioggia) gridare il tuo nome…
ma io ho dato fuoco alla pioggia…
lasciala bruciare”
Se un giorno tu
Tornassi da me
dicendo che
È stato un errore lasciarmi andare
lontano lontano da te
(…)
Allora ti direi
Stavolta sarebbe per sempre
http://www.youtube.com/watch?v=fGIzBUsLWQU
– Mi deludono tutti, ma soprattutto io: ogni volta sbatto la testa contro un limite e si spalanca il vuoto
non devi deluderti, amare è coraggio, è anche correre il rischio di finire nel vuoto
ma ne vale la pena
Che tentazione ripartire da zero! E’ coraggio incoscenza o amore quello che ti fa buttar giù d’un colpo l’edificio costruito lentamente, in economia a calce e mattoni, e tanto lavoro, quando ancora non sapevi chi ti avrebbe fatto morire l’anima , chi avrebbe spento in mezzo al cammino della vita tutti i tuoi sogni bambini. Ci devi credere nella rivoluzione, stavolta si fa sul serio, non è più la solita commedia.
La deflagrazione la devi sentire forte dentro di te e quando tutto è spianato quando i debiti sono rimessi ai peccatori, inizia il day-after , la costruzione del tuo nuovo mondo fatto di pace, quella tanto cercata lontano, che invece era solo sepolta sotto quell’edificio.
“ogni volta sbatto la testa contro un limite ”
Il vero amore non ha mai conosciuto misura.
Properzio
http://www.youtube.com/watch?v=D3HwnYbU_1A
vi ringrazio!
l’amore è un rischio micidiale, ma inevitabile se si vuole vivere davvero.
Amarezza.
Una promessa eterna, un sogno per una donna giovane, tutta la sua vita, le perle della sua giovane forza, la parte migliore impegnata, sacrificata. Poi un lento fallimento. Viene illusa, s’illude amando, arriva a farsi un male estremo. Il suo dolore, il suo rimpianto; quanto ce l’ha con se stessa? Quel velo sugli occhi, quel desiderio sconfinato e adolescenziale di ricevere solo vero e autentico amore.
Quello stesso desiderio, giusto ed eccitante, che a volte assale molti tra noi, un fiume infinito, sconfinato, inesauribile, a volte impossibile da soddisfare. E’ la fonte di pensieri, problemi, affanni. E’ parte della nostra vita. E’ il tutto e il niente, perché non si colma, non si soddisfa, quante volte non si autoalimenta. Spesso non è ricambiato. E allora tutto si sciupa e scivola via in un mescolaticcio grigio, inodore e informe.
Però voglio pensare che è possibile errare amando la persona sbagliata, ma si è dimostrato di essere veri, si è dimostrato di saper combattere per le proprie idee e avere fegato e personalità. Ecco (a proposito…): si è dimostrato di saper stare. Stabat. Questo è sufficiente. Anzi è moltissimo.
“Piove e tu ascolti la sua voce calda e lenta”
Mi piace tanto ascoltare le voci calde e anche lente, io che corro sempre, anche quando non ce n’è alcun bisogno, chissà perché?
Ultimamente mi sono detta- adesso basta, dove sto andando da cosa scappo, che cosa voglio dimostrare e a chi?-
Tutta la vita, dopo i sedici anni, non ho fatto altro che esaudire le richieste di tutti, solo per essere una brava figlia, una brava mamma, una brava……
Adesso mi concedo di camminare lentamente e guardarmi intorno così da assaporare ogni cosa che vedo, ogni persona che vedo, non mi voglio più perdere niente.
Mi voglio regalare la vita che mi è stata donata da Qualcuno a cui non devo dimostrare proprio niente, Lui mi ama e vuole che esaudisca le mie richieste che sono solo: non aver paura, vai dove ti porta il tuo cuore e restaci tutto il tempo che vuoi.
Una panchina davanti al mare è tutto quello che mi serve per ricominciare da capo, nient’altro.
Restare lì e perdermi nel cielo, nel mare ,nel mondo che va avanti ma questa volta lentamente con la tenerezza che voglio dare per prima a me stessa.
Ernestina.
@ Pam detto.
Incroci uno sguardo e hai la sensazione che la tua vita cambi per sempre.
E’ proprio così quello sguardo dove tu ti perdi capisci che Dio te lo ha donato perché è veramente un padre buono, che ti vuol far vedere che anche il tuo sguardo è per far perdere l’altro/a che ha bisogno del tuo aiuto.
Ernestina.
Sono la tua saggezza e il tuo spirito ricco di fede che ti fanno dono di quanto desideri: Stai facendo le scelte giuste e tutti ti dovrebbero imitare, Ernestina.
“Nulla sembra che abbia valore tranne ciò che si estrae dal fondo di se stessi”
Oscar Wilde
La sofferenza dell’abbandono è difficile mandarla giù, viene la voglia di vendicarsi fino a distruggere se stessi, la voglia di far sparire tutto quello che ci ricorda la sua esistenza. Ma è molto più difficile cancellare dalla mente i ricordi, quelli belli , indimenticabili, che riviviamo con la stessa passione, come se il tempo non fosse passato, come se tutto non fosse dolorosamente finito.
Vorresti vendicarti, fargliela pagare, farlo soffrire più di quanto hai sofferto tu. Ma la vendetta dettata dall’umiliazione subita, è vero che per un momento riesce a lenire il tuo dolore, ma è qualcosa che a poco a poco distruggerà soprattutto te stessa e i tuoi momenti felici. Avrai sempre in mente il male commesso.
Resta da fare solo una cosa molto difficile: perdonare. Per perdonare si deve diventare quasi gli avvocati difensori di chi ci ha fatto soffrire. Capire i motivi delle sue azioni, forse dovute al suo vissuto, ad umiliazioni subite, a mancanza d’amore. Ci si deve chiedere poi quali sono le nostre responsabilità, cosa abbiamo noi da farci perdonare. E poi si deve pregare, tanto, perché da soli non siamo capaci di fare niente.
Tutto questo è molto difficile, perché i momenti tristi, quelli che non vorresti mai aver vissuto, sono quelli che, almeno a me, vengono più facilmente alla memoria e, come allora, continuano a farci male e a procurare dolore. Cancellarli è impossibile, ma si può cercare di sostituirli con i ricordi belli, positivi, che esistono in ognuno di noi (basta cercarli), a quello che siamo stati capaci di costruire, ai traguardi realizzati.
E speriamo bene.
“Vuoi venire con me? A far saltare un palazzo” -dopo distruggere la vita sei passato a distruggere oggetti?! Ma che,sei creato per distruggere?Construisci qualcosa, per esempio una vita normale.
“il tou ventre che trema mentre lui ti accarezza e ti risponde si,si,ti amerò per sempre” -per quale sempre?
@ Ernestina 21
Hai ragione, è un dono di Dio, prima di tutto, sempre e comunque, nonostante tutto.
@ Roberta Z 24
Vero, anche se è difficile e doloroso; spesso è il tempo a dare un aiuto.
Vi abbraccio.
Pam
grazie!
il perdono è la rivoluzione.
per questo fa paura.