22. Ferite

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=vb5ocG0MQKA]

da qui

Non riesci a vedere in lei una terrorista, eppure è così, ne sei sicuro.  Sei bloccato al primo capitolo del tuo romanzo: potresti dargli una svolta, una deviazione dal percorso; un pentimento per l’omicidio in banca, la clandestinità, la fuga perpetua da investigatori e polizia. Possibile che pensi solo alle azioni proletarie, alla battaglia contro i mulini a vento della finanza mondiale?Che sia così ingenua da voler cambiare l’Occidente con una banda scalcagnata di bombaroli prezzolati? Sì, perché cosa vuoi che gliene importi ai quattro disperati degli ideali che la spingono nel vortice della violenza? Ha dimenticato il suo Amerigo? Ha sacrificato il sentimento rincorrendo una giustizia sociale senza capo né coda, una difesa anacronistica degli ultimi? E se stesse solo fuggendo da se stessa? Se non volesse riconoscere che le manchi tu, le ore passate a far l’amore e guardare la luna a passeggio nella trapunta sottile della notte? Sì, ci vuoi credere: ogni volta che spara, lo fa per soffocare l’istinto di cercarti, di rispondere alle mail con cui le intasi la casella, alle quali può rispondere soltanto in sogno, perché sei tu che ti aggrappi ai ricordi come fossero un modo per resistere, per reggere a un lavoro che ti sfianca, circondato da signore imbalsamate che criticano ogni gesto e ogni parola: forse la via d’uscita è mandare tutto all’aria e munirsi di passamontagna e di pistola, fare irruzione nella gioielleria e gridare fermi tutti, aprite la cassa, immobilizzare i proprietari, cazzo! uno fa in tempo a estrarre la pistola e a sparare e colpisce proprio lei, che si accascia per terra, mentre i compari mollano la presa e la portano di peso nell’automobile col motore acceso e volano lontano tamponando la ferita e lei pronuncia un nome che non riescono a capire, ripeti, non si sente, ci riprova, un po’ più forte, Amerigo; Amerigo? sì, portatemi da lui, e dove lo troviamo? al Seven Hotel, in rue Berthollet, ma è un albergo di lusso, non importa, e che facciamo col sangue, la ferita, lui se ne intende, doveva fare il medico, è pazzesco, meglio andare in ospedale; da Amerigo, portatemi da lui, ecco, è il trucco giusto per poterla incontrare, approfittare della debolezza del momento per darle ancora un bacio, abbassare le spalline e dirle vedi, il crucco non bastava, in realtà volevi me e le sfili il costume appiccicato al corpo come una seconda pelle e ti chiedi se non stia cedendo solo perché le torni utile, se a Parigi ci fosse il tedesco cercherebbe di sicuro lui e ti mordi le labbra un’altra volta, vorresti andare al sodo senza neanche darle un bacio ma devi curarle la ferita, fortuna che l’ha presa di striscio, amore, non parlare che ci penso io, non guardarmi con quegli occhi di pietra, come il gatto.

29 pensieri su “22. Ferite

  1. Agnese

    “forse la via d’uscita è…”-io ho imparato che sempre ci stanno almeno 3 vie di risolvere problemi,e finchè non trovo tutte tre non prendo i decisioni importanti.

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  2. M&C

    Ci sono due tipi di ferite: quelle del corpo e quelle dell’anima.
    Le prime sono evidenti, le altre non sempre e non subito, anche a noi stessi.
    Ambedue possono essere generate da una violenza subita, ma non sempre sappiamo come e quando ce le siamo procurate: in realtà, spesso non sappiamo neanche di avere una ferita.
    Quando la ferita è aperta però, risulta ben visibile, perchè duole in continuazione, anche quando non sanguina, soprattutto se qualcuno o qualcosa ci tocca inavvertitamente proprio in quel punto.
    Il lato positivo è che ogni volta che una ferita sanguina, ci accorgiamo della sua esistenza ed abbiamo la possibilità e soprattutto l’occasione giusta di curarla.

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  3. Rashide

    Sabes que el amor se nos contonea
    Al compás de la marea
    Que hasta el corazón baila al son
    Que es fruta madura en la primavera
    Que en invierno nos solea y del corazón nace el sol
    Amor es el río del que bebo
    en la fuente de tu cuerpo
    y tú bebes de mi sueño y
    Bebes de mí cuando te beso
    Bebes de mí cuando estoy lejos
    Bebes de mí cuando te quiero
    Y cuando te odio, soy amor veneno que tú bebes de mí
    Sabes que el amor se nos alborota
    Libre como las gaviotas
    Que hasta el corazón vuela al son
    Es el firmamento que ven dos locos
    Que se miran a los ojos
    Y del corazón brilla el sol

    R.Arbelo (Bebes De Mi)

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  4. Agnese

    “non guardarmi con queli occhi di pietra…” ma con cuore caldo,morbido.
    Che vuoi,Futura è rivoluzionista,deve avere occhi di pietra!
    (scusate,mi sto divertendo)

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  5. Fides

    La pelle è pelle dell’anima, è accertato che quando soffriamo per dolori che ci colpiscono il cuore, nel cervello si attivano le stesse aree di quando ci procuriamo una ferita nel corpo, così è avvalorata la tesi secondo cui non esiste uno spirito staccato, indipendente dal corpo ma che siamo anime incarnate… il miracolo è quando chi ci ama sente nella sua pelle, nella sua anima la ferita che ci ha colpiti,
    il miracolo è la sua mano che si tende a bloccare l’emorragia di spirito che ne fuoriesce, il miracolo è sentirsi e viversi davverouno nella gioia e nel dolore.

    [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=ayt7g1-zeeI]

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  6. Rashide

    sì, portatemi da lui, e dove lo troviamo? al Seven Hotel, in rue Berthollet, ma è un albergo di lusso.

    Niente male questo hotel, la suite 7 sarebbe quella appropriata per lei, anche se per concentrarsi è meglio la sublime!

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  7. ema

    La forza che difende il cuore dalle ferite
    è la stessa che gli impedisce
    di dilatarsi alla sua massima grandezza.

    Kahlil Gibran

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  8. ema

    “amore, non parlare che ci penso io, non guardarmi con quegli occhi di pietra”

    Finisci allora quest’ultima canzone e dividiamoci.
    Dimentica questa notte, ora che la notte non c’è più.
    Chi provo a stringere tra le braccia? I sogni
    non possono essere imprigionati.
    Con mani avide stringo al mio cuore il vuoto
    e il mio petto ne resta ferito.

    Tagore

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  9. ema

    “Non riesci a vedere in lei una terrorista, eppure è così, ne sei sicuro”.

    Nessuno sa come reagirebbe al dolore fino a quando questo si presenta.
    Quando il dolore non viene compreso ed accettato come uno degli ingredienti della vita, porta a fare scelte sbagliate che causano a loro volta altre ferite frutto di incomprensione e di rifiuto della realtà.
    In questi mesi una mia ossessione fisica è stata la mancanza di anticorpi; …se mi fossi ferita come avrei fatto a guarire? gli scarsissimi globuli bianchi non ce l’avrebbero fatta.
    Mai come in questi mesi non mi sono ferita, neanche un taglietto con la carta, come spesso succede.
    A volte gli “anticorpi” per evitare il dolore non servono a molto.
    La fiducia è l’unico efficace antidolorifico.

    http://www.youtube.com/watch?v=qTxxEA1gks8

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  10. pam

    ‘è il trucco giusto per poterla incontrare’

    Poteva essere un altro il trucco per poterla incontrare, ma, forse, c’è una forza particolare in quel punto di incontro del dolore, dove la cura è il prendersi cura.

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  11. marco1963

    Quanto è bello l’amore che si aggrappa, che resiste, che vuole amare a tutti i costi. Fin quando non diventa ridondante, oppressivo e inutile, porta con sé la speranza. La speranza dalla maggior parte delle persone è considerata materia da “sfigati” (quanto non sopporto questa parola!), da perdenti. Eppure la forza della speranza la conosce solo chi sa pregare o chi sa volere le cose intimamente, senza sbandierarle ai quattro venti, senza farne un vessillo da sfoggiare; chi sente veramente le cose che vuole, senza volerle e basta. Il ricordo, tranne quando diventa dolore auto inflitto o esercizio sterile, è come l’acqua nel deserto, un letto quando sei stanco, un amico che ti conforta. A volte (anche se si è vissuto insieme nella stessa casa), ci si ritrova dopo anni e ci si accorge che l’amore che quella o quelle persone nutrono per noi è l’unico vero amore che può soddisfarci, che va bene per noi che forse abbiamo pensato che lì non fosse il romanzo della nostra vita, ma solo la prefazione.

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  12. bioraffaella

    E se stesse solo fuggendo da se stessa?

    Fuggire da se stessi ?! E’ praticamente impossibile , come è impossibile fuggire dai problemi o dai dolori. A volte si vorrebbe scappare perchè ci si sente soffocare, dare un taglio netto per poter ricominciare a vivere di nuovo, già! a vivere di nuovo . Ma che tipo di vita ci aspetta se per primi scappiamo dai nostri problemi ? Non certo una vita facile, ma una vita piena di rimorsi e di rimpianti per quello che non è stato detto o per quello che non è stato fatto.
    Quando si cade a terra o ti fanno cadere a terra c’è solo una cosa da fare rialzarsi in piedi, leccarsi le ferite chiedere aiuto se necessario ed affrontare l’ostacolo,perchè soltanto dopo che è stato superato puoi, ricominciare a sorridere e a vivere di nuovo.

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  13. Ernesta Scappaticci

    “e colpisce solo lei”
    Devo dire che oggi tutto mi ha colpito, proprio come un bossolo di una pistola: nel cuore.
    E’ stata una giornata piena di emozioni forti, direi davvero travolgenti :le mie ragazze, Paolo che ha cantato davvero col suo grande cuore, abbiamo cantato insieme…quanti sorrisi, tanti sorrisi.
    Una Cara persona ,tra gli altri, mi ha colpita al cuore facendomi il primo regalo pensato, “sai mamma, amore vuol dire”: auguri a te e salutami Simone!
    Ti ringrazio tanto di questo dono che non mi aspettavo.

    Ernestina.

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  14. Ernesta Scappaticci

    @ RossellaT detto
    E’ vero , l’amore più di ogni altra medicina può curare il cuore, commento stupendo per questo giorno pieno di Salvezza.

    Buona Pasqua a te e a tutti
    Ernestina.

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  15. Agnese

    “amore,non parlare che ci penso io”-che belle parole(mi sono commosa!),”ci penso io”, tolgo peso dalle tue braccia;questo si che è affetto,e poi viene la passione”vorresti andare al sodo senza neanche darle un bacio”. E io a inizio c’è l’avevo con Amerigo, guarda po’ ma è umano. Sono sicura che anche violenta Futura si sciogliesse con queste parole,perchè tutte noi in realta abbiamo bisogno di un affetto,anche queste donne autonome o violente.Dai Futura che Amerigo ti aspetta!

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  16. gum

    Spesso si confonde ideologia con idolatria.
    E’ lecito anche morire per una causa ma dev’essere quella giusta, altrimenti si rischia di inseguire feticci e su quelli costruire un’esistenza avventurosa tanto per fuggire dai propri fantasmi ,dall’assenza di prospettive e quindi di autostima.
    Quanti trasfughii ha collezionato la storia politica quanti rivoluzionari sono annegati nelle paludi del qualunquismo?
    Se ciò che si vuole trovare è un’approdo sicuro, una casa che ci accolga e riscaldi non occorrono Molotov basterebbe far esplodere il cuore di parole sincere e di accenti d’amore con coloro in cui andiamo a riporre la nostra fiducia.
    Altrimenti si rischia di fare come Aronne che scambio’ il vero Dio adorando un vitello costruito con l’oro dei pendenti strappati alle donne giudee.

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  17. marco1963

    @ Fides
    Trovo il tuo pensiero stimolante e te ne ringrazio. Pensare che chi e’ vicino a noi emozionalmente provi lo stesso dolore che noi proviamo, e stendendo la mano possa sanare la nostra emorragia, e’ amore allo stato puro.
    Ti mando un forte saluto, Marco

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  18. bioraffaella

    non guardarmi con quegli occhi di pietra, come il gatto.

    Lo sguardo si pietrifica in una sola condizione : Quando si ha la sensazione di precipitare in un tunnel senza ritorno.
    .

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  19. bioraffaella

    ogni volta che spara, lo fa per soffocare l’istinto di cercarti, di rispondere alle mail con cui le intasi la casella, alle quali può rispondere soltanto in sogno,

    La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro.

    Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.

    A. Schopenhauer

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  20. bioraffaella

    e che facciamo col sangue, la ferita,…

    È stupendo scoprire come dentro di noi vive un’anima
    che possiede delle matite speciali,
    capaci di colorare anche le pagine più nere della nostra vita
    e di trasformare in consapevole saggezza
    le brucianti ferite del passato.

    Anonimo

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  21. Agnese

    Lo so,ho trovato!Futura (come una donna forte,violenta)può lavorare in servizii segreti, eliminando “cattivi”,poi torna a casa e fa tenera compagna. Eventualmente,anche Amerigo può in nascosto fare lo stesso lavoro.
    Anni fa ho visto un film con Brad Pitt e Angelina Jolie (il titolo io certamente non ricordo) dove tutti due lavoravano in servizi segreti,ma diversi,non sapendo la verità uno del’altro finchè un giorno non li viene datto compito di ucidere l’aversario, e qua scoprono che è proprio suo compagno,compagna.

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