67. Rue de Lota

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=Q0pqdiPnXIE&feature=related]

da qui

Non me la conti giusta, Nino.
In che senso?
– Continuo a parlare, a confidarmi; sono un libro aperto, e ancora non mi hai detto niente, non prospetti alcuna soluzione.
Hai perso la pazienza. Ti sei impegnato a collegare oggetti e sentimenti per cercare qualcosa che sta dietro ciò che appare, ti sei convinto che tutto si spieghi con i simboli, che il mondo sia un rebus da ricostruire.
Un libro aperto, dici?
Sì, un libro aperto.
Sei stanco di vagare per le vie. Un’altra farmacia: se prendessi un prodotto di quelli che, superando le dosi consigliate, garantiscono il riposo eterno? Espace conseils, santé, beauté. Che razza di consigli serviranno? Nessuno può guarirti.
Ma se non fai che chiuderli, i tuoi libri?
Non ne puoi più di psicologi e scrittori: la vita è un’altra cosa, la strada non è come la pensi o la descrivi, è ridicolo affannarsi a dare un senso alle cose del mondo, sono quello che sono, la libreria, il centro studi, l’angolo di parco con i faggi giganti che pare un angolo di paradiso. Ecco, le metafore continuano a ingannarti: il paradiso non esiste, c’è solo l’inferno degli addii, quello che stai per dare a Nino, che s’inalbera di fronte all’ostacolo inedito dell’insofferenza.
Non sei tu l’esperto in grado di farmeli riaprire?
Ti sembra che il mondo sia più povero; in Rue de Lota non ci sono nemmeno più i negozi: a che dovresti collegare i sentimenti sconosciuti che t’impediscono di vivere? C’è il pavé arido dei giorni di sole, il giovane che legge, appoggiato alla finestra, la moto accostata al marciapiede con un telo per proteggerla da una pioggia che non c’è.
Pensi che si risolva tutto in un momento?
Conti i piani del palazzo bianco coi balconcini in ferro e i vasi di gerani: sei; basteranno per farla finita, per mettere il segnalibro decisivo in questa cosa assurda che è la vita?
Sono anni che cerco di uscire dall’impasse.
Neanche un negozio, in Rue de Lota: è un complotto per farti impazzire? La mappa della città è lo specchio dei labirinti del cervello, dove la verità si nasconde per principio?
Rilassati: vivere è godere delle cose che hai, il senso lo trovi solo se tieni gli occhi aperti.
Una donna supera la soglia di un portone tutto nero: sei rimasto fuori? Hai pensato di cavartela restando ai margini dell’esperienza ?
Nino, c’è o non c’è una via d’uscita?
Una famiglia circonda l’auto per caricare le valigie: che la ragione del viaggio sia viaggiare, senza porsi domande, sperando che prima o poi la meta si presenti da sola, per miracolo? Che la felicità sia qualcosa che si fa trovare solo quando hai smesso di cercarla? Dopo la piazza ricominciano i negozi: l’ottico, il radiologo, il concessionario di automobili.

33 pensieri su “67. Rue de Lota

  1. ema

    “il paradiso non esiste, c’è solo l’inferno degli addii”

    …a pensarci bene esiste anche il paradiso degli addii !

    http://www.youtube.com/watch?v=Uu0aetKD5x0&feature=relmfu

    !Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito,
    a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia
    o sceglie a caso per i tiramenti del momento
    curando però sempre di riempirsi la pancia
    e dico addio alle commedie tragiche dei sepolcri imbiancati”

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  2. gum

    ” Vivere è godere delle cose che hai”

    Anche di quelle che non hai, di quelle che hai perso, di quelle che immagini e pure del nulla.
    Sei tu che devi dargli un senso… anche al nulla.
    E’ per questo che nemmeno il suicidio risolve i problemi, meglio aspettare la fine del viaggio anche se non ne conosci bene la meta. Non puoi sottrarti all’esperienza di vedere cosa c’è oltre l’uscio scuro.
    Attento, perchè il miracolo è sempre in agguato.

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  3. Clown: opinioni

    Una serie di domande importanti; a mio parere senza un’unica risposta assoluta, risolutiva per ognuno.
    Non rimane che entrare in uno dei negozi che finalmente abbiamo incontrato.
    E’ esclusa, a quanto pare, la possibilità di bere una birra. Si può acquistare un paio d’occhiali, così da osservare meglio, mettendolo a fuoco, ciò che ci circonda; si può eseguire una bella radiografia, che ci faccia scoprire ciò che realmente abbiamo dentro; si può acquistare un’auto e andarsene lontano, per sempre.
    L’opzione più utile e lungimirante, probabilmente è rappresentata dal radiologo.
    Ma se il ptotagonista avesse bisogno del mio consiglio, entrerei di corsa dal concessionario.

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  4. M&C

    Nessun medico può darti la ricetta della felicità o il metodo universale ed infallibile per risolvere i problemi ed allontanare tristezza ed insoddisfazioni.
    Puoi essere felice solo se vivi nella certezza di essere amato, perchè è l’amore che dona fiducia in se stessi e nella vita, che non ti fa mai perdere la speranza e ti aiuta a trovare sempre il punto di vista migliore da cui guardare tutto e tutti.

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  5. M&C

    – Disse un giorno il re al cavaliere:

    “La mission che t’affido è delicata
    devi scovar il cuoco ed il forziere
    che celan la ricetta più fatata”.

    “Ditemi, Sire, che prelibatezza
    ancor vi manca e ancor cercate?”

    “I vini delle cantine danno ebbrezza
    le carni son le più tenere e pregiate.

    Quel che mi manca è il gusto della vita
    quel sapor speciale che tutt’or mi sfugge
    quel rosolio che a volare invita
    e ch’ogni malinconia in un balen distrugge”.

    “Come chiedete, parto, mio signore
    ma so ben che la missione è vana.

    Non v’è cuoco al mondo né inventore
    ch’abbia mai scovato la formula arcana
    di cucinar la felicità a comando
    o di mesciar gl’ingredienti giusti
    per non sentir l’amaro del rimpianto
    per non cadere nei baratri più angusti.

    La felicità è quel frutto che il Divino
    ha portato in tavola soltanto
    quando s’accoglie con coraggio nel cammino
    quel fiore cha va timido sbocciando.

    Non vi mancheranno, Sire, i gran banchetti
    nè le donne, l’oro e la bellezza
    ma la gioia piena non ha ricette
    solo una breve eterna immediatezza”.

    “Taci arrogante… tu non puoi sapere
    più del tuo Re quel che s’ha da fare
    Parti dunque!” ordinò al cavaliere
    e l’uomo partì
    per mai più tornare …

    (L. Falchero)

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  6. ema

    Un libro aperto, dici?
    – Sì, un libro aperto.

    “Nel rotolo del libro su di me è scritto
    di fare la tua volontà”

    Salmo 39

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  7. marco1963

    Le cose, gli accadimenti, nascondono simboli. E’ vero. Il problema è capire quei simboli e trarne insegnamenti. Non sempre però quell’analisi porta cose positive. Un eccesso di analisi annichilisce tutto, distrugge la bellezza, ammazza l’intesa con le cose e le persone. Credo quindi che sia giusto godere delle cose, delle situazioni ed in prima battuta lasciarsi trasportare, per fare in modo che il flusso della vita possa inebriarci e farci crescere. Poi si possono identificare i simboli, perché sì, in effetti, i simboli a posteriori, costruiscono la nostra vita e spesso pesano molto più di quanto non si pensi. Identificarli per tempo, senza uccidere la poesia della vita, è un esercizio di affinamento della bellezza interiore, di cui spesso dimentichiamo l’importanza.
    Grazie Don, che ci consenti di avvicinarci alla bellezza, intesa in tutti i sensi.

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  8. ema

    “In realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare. E’ Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna. “.

    Dal discorso tenuto dal Santo Padre Giovanni Paolo II in occasione della veglia di preghiera durante la XV Giornata Mondiale della Gioventù (Roma Tor Vergata, 19 agosto 2000)

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  9. pam

    ”il senso lo trovi solo se tieni gli occhi aperti.”

    ‘Da te, gli uomini’, disse il piccolo principe, ‘coltivano cinquemila rose nello stesso giardino…e non trovano quello che cercano…’
    ‘Non lo trovano’, risposi.
    ‘E tuttavia quello che cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in un po’ d’acqua..’
    ‘Certo’, risposi. E il piccolo principe soggiunse:
    ‘Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare col cuore’

    (Antoine De Saint-Exupéry, Il piccolo principe)

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  10. agnese

    “sei stanco di vagare per le vie.”
    “nessuno può guarirti”
    teoreticamente si,perchè tutta la guarigione sta dentro il nostro cuore,nostra mente. Prima di tutto siamo noi stessi che possiamo aiutarsi a guarire.A volte basta una frase, una parola che abbiamo sentito che colpisce e aiuta a trovare il senso della nostra vita e mette “in moto” nostri sensi positivi.

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  11. agnese

    “Rilassati:vivere è godere delle cose che hai,il senso lo trovi solo se tieni gli occhi aperti”
    Spesso per questo mi litigo con mia madre.Lei è molto negativa e cerca di litigarsi sempre con tutti e come scusa dice,perchè sta male.E allora?!-rispondo-tanta gente sta peggio e riesce sorridere,essere gentile.Dovresti cercare le cose belle,puoi essere felice perchè:ancora sei autonoma,non hai bisogno di aiuto,cammini,non ti manca niente,hai bravi figli,nipoti,amici…Perchè devi sempre le cose carine trasformare con negativismo in un dramma?!Hai tante cose di quale ogni giorno dovresti ringraziare a Dio.Apri l’occhi e godi dalla vita.

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  12. agnese

    “Nino,c’è o non c’è una via d’uscita?”
    Io non sono Nino,però ti posso dire che sempre si può trovare(la via d’uscita).Guarda, se fino adesso ancora nessuno non è riuscito ad aiutatri puoi provare guarire con ipnosi (è abbastanza populare anche per togliere vizio di fumo).Se neanche questo ti aiuta,tranquillo la speranza ci sta,qualcosa si inventa…

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  13. agnese

    “che la felicità sia qualcosa che si fa trovare solo quando hai smesso di cercarla?”
    e come sei troppo imegnato a cercarla non ti accorgi di bello che hai intorno te.

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  14. Stella Maria

    Carissime e carissimi,
    Non ho parole belle come quelle del nostro Fabrizio ma vi ringrazio a suo nome.
    Ha qualche problema di connessione ma appena può risponde lui, x lo stesso motivo potrebbe saltare qualche post ma ne dubito.
    Volevo aggiungere un po’ di scemenze ma considerata la pioggia e il traffico che di per se già tediano a sufficienza ve le risparmio.
    Un’ ottima giornata e come dice il nostro Venditti…:-)) Antonello ” la pioggia non ci bagna”

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  15. bioraffaella

    Continuo a parlare, a confidarmi; sono un libro aperto, e ancora non mi hai detto niente, non prospetti alcuna soluzione.

    Se ti aspetti la soluzione a buon mercato dallo psicologo allora puoi dire di aver sbagliato indirizzo, perchè le soluzioni a buon mercato sono bravi tutti a dartela anche il tuo vicino di casa, il punto è se poi questa soluzione possa essere quella giusta per te , ma di certo non risolverà il problema di fondo che hai, cioè quello di continuare a mettere i segnalibri nel corso della tua vita perchè non hai il coraggio di vedere cosa c’è alla fine del tuo capitolo, per poi iniziare a leggere uno nuovo.
    La soluzione giusta al problema è nascosta dentro di noi e siamo sempre noi che dobbiamo decifrarla, mettendo tutti i pezzi del puzzle su di un tavolo in modo caotico, per poi prendere un pezzo alla volta e comprenderne il significato, fino alla realizzazione del disegno e una volta visualizzato il tuo disegno , si deve partire da li per andare a vedere cosa c’è nella pagina successiva del libro della propria vita .

    Purtroppo alla soluzione del proprio problema non ci si arriva con una semplice seduta a volte ci vogliono pochi giorni, a volte una settimana, a volte mesi e e altre volte anni. Il tutto dipende dal paziente e dalla bravura oltre che dalla coscienza dello psicologo, tra i due ci deve essere un feeling che se viene a mancare si continua a restare arenati sempre nello stesso punto.

    E’ ovvio che poi la psicoterapia da sola non basta essa è solo il trampolino di lancio , perchè ogni scelta va fatta riponendo la Fede , la Speranza e l’Amore in Dio, che è l’unico che ci conosce veramente!

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  16. robysda

    Che la felicità sia qualcosa che si fa trovare solo quando hai smesso di cercarla?

    Proprio stamattina ho sentito questa frase di Don Antonio Mazzi:
    ” Lo sciocco cerca la felicità lontano, il saggio la cerca vicino ai suoi piedi”

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  17. M&C

    La felicita

    La felicità è vicina e lontana
    a seconda di come i nostri occhi la vedono.
    A volte ci precede
    oppure ci segue come un ombra.
    Bisogna desiderarla,
    riconoscerla per assecondarla
    e dirigerla verso il nostro cuore.
    Nel cercarla, spesso corriamo all’impazzata,
    sperando prima o poi di raggiungerla in qualche luogo,
    ma nella folle corsa
    non ci accorgiano nemmeno di averla sfiorata.
    Forse ci aspettava dietro l’angolo
    o magari nella porta di casa.
    A volte immaginiamo che sia su un’isola in mezzo al mare
    o sulla vetta di una montagna
    e invece è vicina, intorno a noi.

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  18. ROBERTA Z

    a Agnese

    Evviva Agnese, di tutti i commentatori l’unica persona positiva che ci insegna a vivere la vita con leggerezza, che non vuol dire superficialmente, e con fiducia.
    Non é questo il modo per ringraziare ogni giorno Dio?

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  19. mimmo

    la ragione della vita è il vivere
    se si vive con amore e serenità, sempre, si ottiene un viaggio/una vita completa e ricca

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  20. ema

    “La mappa della città è lo specchio dei labirinti del cervello, dove la verità si nasconde per principio?”

    Non è possibile giudicare un libro dalla sua copertina, la verità è nel suo interno.

    Sicuramente la ricerca della verità costa fatica ma imparare a vedere oltre il visibile, oltre la bellezza, l’istruzione, il potere è quello che da vera gioia.

    Ognuno ha qualcosa da raccontare ….dobbiamo solo voler ascoltare.

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  21. agnese

    Roberta ,Ernesta
    Vi ringrazio tanto,sono un po’ imbarazzata,però sono contenta che le mie parole possono dare un po’ di gioia.Io scrivo questo che sento,penso o che o sopravvisuto. Un abbraccio forte a tutti

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