58. Isola nell’infinito

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da qui

Una cosa cominciavi a capire: non ti saresti mai infilato in cordate prevedibili, non eri tagliato per eseguire ordini, aderire a programmi definiti in anticipo da altri. Sei stato un trasversale, un non allineato; cattolico per i comunisti, comunista per la Chiesa. Fin dall’asilo, non ti sei sentito parte di un gruppo nemmeno per errore; hai sempre avvertito l’amore che scorreva dentro, un fenomeno carsico che ti faceva diffidare di tutte le imprese che toccavano soltanto la superficie delle cose. La facoltà di Lettere, in questo, era perfetta: una galassia di monadi ognuna col suo bagaglio culturale, i poeti preferiti, le fedi politiche che aggregavano a stento, per poi disintegrarsi in distinguo senza fine: era impossibile appurare se un militante di Lotta Continua odiasse più Tommaso, il condottiero di CL, o un coetaneo del Partito Comunista. Ti trovavi a tuo agio in un clima da tutti contro tutti; scavavi la tua nicchia, in cui echeggiavano i versi di Leopardi o dell’amato Lorca: Non e’ il tuo amore che voglio/ voglio soltanto saperti vicina/ e che muta e silenziosa/ di tanto in tanto, mi tenda la tua mano; la sintesi perfetta di una vita da barbone in pectore, allergico a ogni forma d’inquadramento politico, sociale, religioso. In fondo, il momento più bello era quando, finalmente, uscivi in strada: si allargavano i polmoni, t’immergevi nelle tue letture sul bus o nella metro, fino a quando ti sentivi addosso lo sguardo di una donna incuriosita dall’aria da bohémien, occupato a non perdere il contatto col colore dei cedri svettanti oltre le case o le figure che le nuvole basse disegnavano d’inverno: una ragazza addormentata, un suonatore d’arpa dai capelli lunghi, un cosacco che pareva Taras Bul’ba prima di essere bruciato. L’amore lo sentivi: come il Timavo inabissato a San Canziano che riappare, alla fine di percorsi misteriosi, a San Giovanni di Duino. Vista da questa prospettiva, la tua vita è stata un franare e un riaffiorare, come se un filo, una logica plausibile, potessero annunciarsi solo a sprazzi, per flash imprevedibili, e tutto il modellare identità insoddisfacenti smottasse come sabbia sulla riva del Belsito, come i castelli innalzati da bambino, che un’onda più decisa bastava a demolire. Quante chimere scintillano sulla spiaggia della vita, avvolte nell’incanto delle fiabe ascoltate da piccini; tanto ammalianti quanto friabili e inclini alla rovina. Ma forse, allora, era questo ad attrarti fatalmente: Quando spunta la luna/ tacciono le campane/ e i sentieri sembrano/ impenetrabili./ Quando spunta la luna/ il mare copre la terra/ e il cuore diventa/ isola nell’infinito. Federico, pensi, ti rubava ogni volta le parole.

31 pensieri su “58. Isola nell’infinito

  1. bioraffaella

    ” Vista da questa prospettiva, la tua vita è stata un continuo franare e riaffiorare,…”o un continuo sali,scendi come se stessi sulle montagne russe…

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  2. RossellaT

    Emily Dickinson
    Solitudine

    Ha una sua solitudine lo spazio,
    solitudine il mare
    e solitudine la morte – eppure
    tutte queste son folla
    in confronto a quel punto più profondo,
    segretezza polare,
    che è un’anima al cospetto di se stessa:
    infinità finita.

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  3. bioraffaella

    hai sempre avvertito l’amore che scorreva dentro, un fenomeno carsico che ti faceva diffidare di tutte le imprese che toccavano soltanto la superficie delle cose…

    Ogni anima segue la sorte di ciò che ama. (In Io. Ev. tr. 7, 1)

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  4. RossellaT

    La scelta della solitudine deve essere vista come momento di conoscenza di se’, di esplorazione della propria vita interiore, di rifiuto della omologazione ma non deve divenire isolamento doloroso e perdita di speranza perché nessuno è un’isola e nessuno si salva da solo.

    Molto belli i versi citati!

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  5. bioraffaella

    ” il cuore” sarà anche “un isola nell’ifinito” e visto da questa angolazione esso appare praticamente solo, ma la luna è li alta nel cielo scuro che lo accompagna muta , mano nella mano ,illuminandolo con il suo candido riflesso.

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  6. M&C

    Un grande senso di libertà è la prima sensazione che mi trasmette questa pagina.
    Vedo quest’isola come un’oasi rigogliosa in mezzo al deserto, come l’immagine di un cuore svincolato da ogni legame terreno, libero di amare seguendo l’unica forma di amare che lo fa battere all’impazzata e sentire vivo, felice e mai solo: andando in profondità, ragionando per conto suo, senza farsi condizionare da nessuno, nè confondere da mille chimere, nè imprigionare in schemi o dogmi decisi da altri.

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  7. robysda

    Si perdono, o semplicemente si celano, o ancora fecondano nel corso sotterraneo del fiume, sentimenti che riemergono o si danno al mondo per la prima volta, in attesa di braccia accoglienti che si accorgano della loro esistenza. Cosa accade all’interno di quel ventre ? Nessun occhio indiscreto riesce a scrutarne i segreti, a cogliere le alchimie che si impegnano silenziose nel generare il frutto della vita, che sarà apprezzabile soltanto nel momento in cui vorrà svelarsi alla luce di un’esigenza sempre più imponente chiamata Amore

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  8. agnese

    “Un temperamento capace di ricevere,attraverso un mezzo immaginativo e sotto tale condizione,nuove e belle impressioni,è il solo temperamento capace di comprendere un’opera d’arte”

    Oscar Wilde

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  9. agnese

    “Con la scelta del proprio modo d’espressione,una personalità può farsi perfetta”

    Oscar Wilde

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  10. agnese

    ***
    Corro come un cervo muschiato che,pazzo
    del suo stesso profumo,si lancia nell’ombra della foresta.
    E’ una notte di maggio e il vento
    è la brezza del sud.
    Smarrisco la strada e cammino,cerco ciò che
    non posso ottenere,ottengo quel che non cerco.

    Dal mio cuore esce e danza
    l’immagine del mio desiderio.
    La folgorante visione corre via fuggendo.
    Provo a stringerla forte,ma mi sfugge
    e mi fa smarrire la strada.
    Cerco ciò che non posso ottenere,
    ottengo quel che non cerco.

    Rabindranatha Tagore

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  11. Barbara

    Si scavano nicchie quando il mondo non piace e ci si sente fuori posto, ancora lontani da “quell’abito su misura”. E dentro quella nicchia ci si rifugia, ad alimentare quell’amore che si sente scorrere dentro, come un fiume sotterraneo. Ma perché quella linfa vitale non inaridisca prima o poi deve uscire alla luce e fecondare la realtà. Letteratura e vita sembrano contendersi uno spazio, essendo incapaci di condividerlo. Trovare una sintesi sembra, a volte, una causa persa in partenza. Difficile che due primedonne possano occupare lo stesso palcoscenico, anche se sanno di essere indispensabili l’una all’altra, dal momento che una fornisce eccellente materia prima e l’altra la racconta rendendola universale.

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  12. M&C

    Non e’ il tuo amore che voglio/ voglio soltanto saperti vicina/ e che muta e silenziosa/ di tanto in tanto, mi tenda la tua mano

    Oltre a essere “la sintesi perfetta di una vita da barbone”, io vedo anche la sintesi perfetta di amore gratuito in questa presenza silenziosa, apparentemente debole e sottomessa, ma invece forte e decisiva perchè pronta e capace di trasformarsi nella mano tesa che salva.

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  13. bioraffaella

    Vivere una vita fatta di ” schemi”, “dogmi” e “regole” che altri ti impongono dicendoti che questo è il modo giusto per vivere è come vivere in una gabbia dorata che hanno costruito per te con tanto amore per impedirti di fuggire,per questo ti ribelli in un continuo” franare e riaffiorare” per diventare finalmente ” un’isola nell’infinito”

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  14. ema

    “L’amore lo sentivi: come il Timavo inabissato a San Canziano ”

    L’amore come il fiume scava la roccia e passa ovunque. La vera novità è sentirlo, accorgersi che esiste intorno a noi.

    Troppo spesso la diffidenza, il non credere che esiste un’amore che può rendere tutto permeabile, crea una frana che ostacola questo fluire creando morte e distruzione.

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  15. bioraffaella

    È necessario costruire i propri obiettivi su basi solide come la libertà,la giustizia, la verità e la carità, altrimenti verranno spazzate via dall’onda del mare come i castelli costruiti sulla sabbia e con la sabbia.

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  16. pam

    ”l’amore che scorreva dentro, un fenomeno carsico”

    Quando si è disposti a scendere in profondità, mettendosi in discussione fino in fondo, diventa possibile anche portare quell’acqua in superficie e farne una sorgente con cui offrire sè stessi.

    Grazie, è un bel post, dove la poesia affiora in tutta la sua delicatezza.

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  17. M&C

    – non ti saresti mai infilato in cordate prevedibili

    Tutto ciò che è prevedibile può sembrare all’inizio rassicurante, ma a lungo andare diventa piatto e monotono, soffocante come una morte lenta dell’anima; dove c’è vita e verità invece non esistono schemi, ma un continuo divenire che si manifesta “a sprazzi, per flash imprevedibili”, con sorprese e novità.
    Non bisogna mai smettere di cercare o stancarsi di farsi trovare.

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  18. ema

    “Capisco, adesso, perché questa passione ha attecchito in me così durevolmente: rispondeva a ciò che ho di più vivo, il senso della provvisorietà.

    Sicchè, per buona parte della vita, avrei raccolto, dato nome, amorosamente messo in serbo….neppure delle nuvole o delle bolle di sapone – che per un poeta sarebbe già bello; ma qualcosa di più inconsistente ancora: delle effervescenze, appunto. ”

    Camillo Sbarbaro

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  19. bioraffaella

    L’ amore vero ,puro e sincero,lo trovi scavando nella profondità dell’ anima e non soffermandoti sulla sua superficie,esso si potrebbe paragonare a un geode grezzo all’esterno ma con un grande tesoro nel suo interno.

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  20. gumNNel post di oggi ho trovato un pò d'ottimismo, che mi fa sperare che a Termini mi aspettino giorni migliori.el post di oggi ho trovato un pò d'ottimismo, che mi fa sperare che a Termini mi aspettino giorni migliori.

    Cos’è veramente la trasgressione? Semplicemente l’essere originali e sostenere posizioni e rivendicare scelte solo per affermare un carisma per fare effetto sugli altri senza mettere in dubbio minimamente certe convinzioni, solo per conquistare una posizione da leader?. No, in un mondo di verità c’è bisogno di mettere e mettersi in continua discussione di essere capaci di rivedere i propri punti di vista di ragionare in progress di non dare mai nulla di scontato. Quella di affermare la “personalità” è un’altra idolatria dei nostri tempi che induce ad adorare se stessi ad onta di ciò che è giusto, perchè è quello che ti fa contare tra la gente. Così non si arriva da nessuna parte. Ad ogni occasione ce lo sta riconrdando Francesco il “Vescovo” – non il Papa – una persona che ama le persone, e basta.

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  21. gum

    C’era un problema sulla pubblicazione dei miei ultimi commenti nella zona nickmane. Spero averlo eliminato e mi scuso.

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  22. Ernesta Scappaticci

    Il fenomeno carsico, è la più dolce delle esperienze e anche la più dolorosa; se non si passa sul ponte del dolore e non si approda alla sponda dell’Amore.

    Un giorno triste e stanca sono andata a trovare Dio nella nostra bella chiesa, la nell’angolo dove le immagini religiose ti invitano sorridendo a non aver paura; mi sono seduta accanto al mio angelo custode e… mi ha parlato proprio dell’aridità e dell’acqua che presto sarebbe uscita per tornare a dare fertilità alla mia vita.
    Mi sono affidata con tutta me stessa, e poco tempo dopo ho riassaporato il gusto del pane condiviso, quello che ogni domenica mangiamo per diventare di nuovo fiumi in piena.

    “Quando spunta la luna/ il mare copre la terra/ e il cuore diventa/ isola nell’infinito.”

    Ernestina.

    Sono felice di essere qui con tutti voi e tendo la mano come segno di pace, spero arrivi presto per tutti così che il mare copra ancora la terra e la renda fertile d’Amore e di buona politica.

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  23. pmartucci

    Mi piace pensare al cuore come isola di infinito, tante monadi che si sanno frammenti di un unico mare del quale sono tante gocce di un’unica acqua…

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  24. M&C

    L’anima libera e’ rara, ma quando la vedi la riconosci: soprattutto
    perché provi un senso di benessere, quando gli sei vicino.

    Charles Bukowski

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  25. agnese

    “non eri tagliato per eseguire ordini”
    penso che nessuno piacciono ordini.Io una volta (tanti anni fa…)quando qualcuno mi diceva che DEVO fare qualcosa,devevo sempre fare contrario (anche se al inizio volevo fare la stessa cosa che mi diceva altro,prima che mi dicesse),contrario anche se ci fosse devevo fare dispetto a me stessa. Non mi piaceva quando qualcuno voleva intervenire nella mia vita.Per fortuna mi è passato,un po’

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  26. agnese

    “aderire a programmi definiti in anticipo da altri”
    in anticipo? io mai,neanche per sbaglio. Non l’avevo e non ho questo abitudine (purtroppo!),faccio sempre tutto in ultimo momento. Anche i tesi di laura ho cominciato scrivere quando tutti altri avevano già portato suoi per correggere,e anche se ho preso ottimo voto non è il motivo per glorificarsi. Lo so che è sbagliato e bambini cerco di insegnare le cose giuste,quasi ci riesco

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  27. Raf

    non ti saresti mai infilato in cordate prevedibili, non eri tagliato per eseguire ordini, aderire a programmi definiti in anticipo da altri. Sei stato un trasversale, un non allineato; cattolico per i comunisti, comunista per la Chiesa. Fin dall’asilo, non ti sei sentito parte di un gruppo nemmeno per errore;

    Ciascuno di noi è, in verità, un’immagine del grande gabbiano, un’infinita idea di libertà, senza limiti. Richard Bach

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