67. Fino in fondo

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da qui

Di domande ne fanno anche troppe, ma ce n’è una che ritorna, come un’ossessione, come se il pensiero si dovesse concentrare su quest’unico punto, si scandalizzasse di questo solo aspetto, dimenticando tutto il resto. Tu sai di non poter liquidare la faccenda con una spiegazione semplicistica: ci vuole sapienza per comprendere i dati dell’esperienza quotidiana, e dare soluzioni astratte non fa che complicarli. Sei combattuto tra il silenzio e la parola, perché tutto dipende dal cuore, dall’occhio puro o impuro, dal rifiuto o dalla volontà d’inserirsi in un Progetto più grande. Solo chi è se stesso si salva dalla prosopopea di chi rinchiude l’avventura umana in uno schema sempre uguale e si compiace di risposte standard, come se a contare non fosse la sete d’infinito, ma evitare la fatica del pensiero. Non ti stupisce, quindi, che ti venga rivolta ancora la domanda.
Cosa pensi di quei galilei il cui sangue Pilato ha mescolato con quello dei loro sacrifici?
L’uomo dalla faccia glabra è pensieroso.
Di che accusate il prigioniero?
Se costui non fosse un malfattore, non te l’avremmo consegnato.
Prendetelo voi e giudicatelo con la vostra Legge!
Non ci è consentito condannarlo a morte.
Credete che questi galilei fossero più peccatori di tutti gli altri galilei per avere sofferto queste cose?
Ti guardano perplessi: vorrebbero sciogliere ogni dubbio, incontrando un rabbino come te, comprendere la trama complessa di tutto ciò che vivono: a chi rivolgersi, altrimenti, per decifrare i segni del destino?
No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti nello stesso modo.
Sgranano gli occhi, come sempre di fronte alle sorprese.
E quei diciotto, sui quali cadde la torre di Siloe e li uccise, credete che peccassero più degli altri abitanti di Gerusalemme? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti nello stesso modo.
Non capiscono, o non vogliono capire. Sai che il problema non è dare ragione di una morte violenta, ma trovare il coraggio di cambiare vita, di essere se stessi fino in fondo, rinunciando ai trucchi logori del principe della menzogna.
Sono venuto nel mondo per smascherare ogni visione distorta della vita, a dire dov’è la verità.
L’uomo dalla faccia glabra ha un’espressione ancora più enigmatica.
Cos’è la verità?

12 pensieri su “67. Fino in fondo

  1. ema

    Di’ tutta la verità ma dilla obliqua –
    il successo è nel cerchio –
    sarebbe troppa luce per la nostra
    debole gioia
    la superba sorpresa del vero –
    Come il lampo è accettato dal bambino
    se con dolci parole lo si attenua –
    così la verità può gradualmente
    illuminare – altrimenti ci accieca –

    Emily Dickinson

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  2. F

    Il Maestro: una Parola di altri mondi, decisiva e incompresa, travolta da creature avvolte di limite, figli interrati di fragilità: nodo che affonda al terreno dell’essere, ancorato come radice di gelso che vuoi trapiantare in mare per divine navigazioni.
    Voce, nel vento dello Spirito, che chiama in spazi indistinti, per invisibili oltre, mistero mai avvicinato così grande, sconvolgente, impensabile salita alle stelle, faticosa, bellissima, inesorabile; un paradiso che il buio del cuore non sa ancora sopportare ma:
    “la notte è sua stanza d’amore”.

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  3. bioraffaella

    Sai che il problema non è dare ragione di una morte violenta, ma trovare il coraggio di cambiare vita, di essere se stessi fino in fondo….
    Ci preoccupiamo spesso della facciata ,dell’ impressione che possiamo fare agli altri perché ci preoccupa il giudizio degli altri la bella figura.In realtà c’è un solo giudizio di cui dovremmo preoccuparci e questo giudizio è il giudizio divino, l’ unico che ci conosce dal profondo oltre la maschera, l’ unico che ci potrebbe spezzare le catene ,se lo volessimo, per essere finalmente noi stessi.

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  4. M&C

    – Cos’è la verità?

    La Verità è Cristo, Figlio di Dio, inviato dal Padre, Giustizia dello Spirito che è Amore;
    che ha portato la Sua croce lungo il calvario, dicendo così che è Lui a portare tutte le nostre croci ed è Lui ad indicarci la via ed a sostenerci nel percorrerla;
    che ci ama e ci ha amato “fino in fondo”, fino a dare la Sua vita per noi morendo sulla croce;
    che è resuscitato mostrandoci che la Sua è una risposta di vita e di Luce e che “se credi, vedrai la Gloria di Dio”…

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  5. robysda

    Dopo il fuoco, ecco un altro elemento che brucia: la verità – che poi, in fondo, stiamo parlando della stessa cosa! Spesso ognuno crede di avere in tasca la sua, convinto di essere sempre nel giusto, mai in bilico, mai in discussione la possibilità d’errore e questo vale in ogni contesto, dal lavoro alle amicizie, dalla politica alla società. La superficialità con la quale si approcciano i rapporti è spesso inarginabile, la sensibilità si annienta davanti ai riflettori dell’egoismo, del pettegolezzo, dell’autorefenzialità, fino a soffocare ogni refolo di autenticità, che si dissolve così, come inutile poesia. Se solo riuscissimo a pensare e vivere con un po’ più di Amore….

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  6. Ernesta Scappaticci

    “Cos’è la verità?”
    Siamo noi senza la maschera di circostanza, affidandoci alla nostra anima anche se travagliata!
    Siamo noi mano nella mano con la nostra vita.
    Siamo noi e la nostra passione di vivere nel bene, e nel male.
    Siamo noi anche se pensiamo: – Questo combattimento non è il mio!-
    Siamo noi quando ci guardiamo davvero dentro e scopriamo quello che abbiamo! ma Lui ci ama comunque, e allora … siamo noi… e siamo felici!
    Essere noi è bello …bisogna solo non aver paura! e noi ci proviamo e poi scopriamo che questo è la vera felicità.

    ernestina.

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  7. agnese

    “Tu sai di non poter liquidare la faccenda con una spiegazione semplicistica (…),dare soluzioni astratte non fa che complicarli”
    nella mia vita non è niente semplice,anche se a volte qualcosa si sembra semplice,ma appena lo tocco-diventa complicato. La vita semplice? Non è fatta per me.
    A volte la mia vita si sembra come matassa di lana tutta srotolata, bella,ma quando prendo un filo per rotolare trovo tanti nodi.
    A volte,a volte spesso,mi manca la pazienza. E questo che devo imparare-la pazienza per rotolare la lana nel una matassa ordinata di mia vita.

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  8. agnese

    “tutto dipende dal cuore,dall’occhio puro o impuro”
    vero.
    Sono varie modi di vedere la vita:
    -l’occhio puro riesce vedere l’amore,bontà
    -l’occhi impuro-in ogni situazione sospetta le cattiverie,falsità,invidia…
    “tutto dipende dal cuore”
    C’è una frase che dice-ogni uno misura lìaltro con la sua misura; cioè come siamo noi,così vediamo gli altri.

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  9. F

    PILATO E GESU’
    Cosa celi la tenebra alla Verità prigioniera, Tu lo sai, Amore, e precorri il tempo del tuo:
    “star muto
    e rispettoso al gioco
    delle libere forze”.
    Anche Tu, Dio, nel tempo alla deriva, spiato dalle stelle, Tu che vedesti: “lo svariare dei giorni nella luce”, il tuo fuoco, il Sangue e il desiderio della dispersione.

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  10. pam

    Un onesto mettersi in discussione, che si confronta con i propri limiti ed errori, perché il Vangelo sembra sempre „qualcos’altro“: è il viaggio quando si guarda alla meta, è il tassello mancante di un puzzle che pensiamo completo, è l’altro da sè. Ci si sente perenni naviganti, a volte anche impacciati, in acque che non sono mai scontate, ma alzando lo sguardo, lo squarcio nel cielo che avvolge le cose di una nuova luce, già ci dice che possono cambiare.

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  11. pmartucci

    Mi piace l’immagine di saggezza orientale dello specchio caduto dalle mani di Dio, andato in frantumi…ognuno ne raccoglie un frammento, certo che quella sia tutta la verità….
    E pensarci, così, umanità piccola, con uno sguardo corto e un po’ limitato, ma con un cuore che contiene un frammento del tutto. Che cammina per le vie di quella mano creatrice del Padre, dell’amore del Figlio, della potenza di Spirito che da vita e illumina, che dona sapienza che conosce e riconosce. Cuore docile, chiedeva il giovane Salomone….

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