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da qui
Una mattina mi svegliai e mi resi conto di guardare con occhi diversi la realtà che provocava in me un dolore così intenso.
Imparavo a conoscere il prete, accogliendo le dinamiche profonde della psiche, desideri, debolezze, ostinazioni. Il quadro era preciso, i contrasti riguardo a certi aspetti più evidenti che mai; ma quel giorno i sentimenti si erano, come per incanto, trasformati. Non soffrivo più condividendo il cammino di distacco dal suo coinvolgimento interiore con le donne. Mi ero spogliata delle attese personali, desideravo che fosse di Gesù, come centro assoluto della vita. L’eredità ricevuta da don Mario si chiariva sempre meglio: continuando a camminargli al fianco, anch’io avrei imparato a orientarmi e appartenere totalmente a Dio. Un dono inatteso, dopo lunghe e terribili battaglie.
Il Signore è fedele e, gustati gli effetti della grazia, l’avrei rievocata nei momenti inquinati da un sentire troppo umano. Adesso sapevo che Dio avrebbe reso attraente ciò che appariva insostenibile, insegnandomi un amore liberato da interessi personali.
In passato avevo avuto la fortuna di amare e dare molto, sempre ricambiata. La reciprocità è fondamentale, mi dicevo, ma in fondo l’avvertivo come un limite. Nel vangelo si legge: se amate coloro che vi amano, che merito ne avrete? Non fanno lo stesso i pubblicani? La gratuità è un ingrediente dell’amore vero, ma quanto ne ero lontana, ancora adesso! Da esperto allenatore, il Signore ci spingeva al limite massimo delle nostre forze, per poi sopperire a quello che mancava. Una cosa era chiara: chiedendoci qualcosa, Dio avrebbe fatto anche miracoli per aiutarci a raggiungere la meta.

La meta sono gli occhi diversi con i quali guardare il mondo.
“Sia la meta cui giungi il punto onde tu muovi per tendere a nuova meta.”
Arturo Graf, Ecce Homo, 1908
“Una cosa era chiara: chiedendoci qualcosa, Dio avrebbe fatto anche miracoli per aiutarci a raggiungere la meta.”
Quando finalmente sentiamo che Dio ci parla vuol dire che e’ stato raggiunto il cuore, si e’ realizzato l’ascolto perfetto libero da ogni interpretazione della nostra mente, la meta .
Sì, il Signore fa miracoli , continuamente…Tutta la nostra vita è miracolo …Non sappiamo prestare l’ attenzione, l’ “ascolto” necessari a vedere la moltitudine di “segni “che ci “dice ” di una Presenza, nella nostra vita. L’uomo non è solo, Dio è in noi, e non smette di parlarci…Attraverso anche piccole cose. Attraverso ogni dolore, attraverso ogni gioia .Anche attraverso ogni incontro….O davvero pensiamo che tutto, nella nostra vita sia frutto del ” caso” ? Vivere con gli occhi chiusi , privi del conforto, del sostegno della dolcezza di questa presenza….Ci porta ad un’ idea distorta dell’ amore . Viviamo e cerchiamo l’ amore per coprire un’ assenza…Un vuoto…Una carenza.. ..Ci abbarbichiamo all’ amore come a un ramo dimenticando che qualunque ramo può spezzarsi… Cerchiamo l’ amore fuori di noi..Mendicando un’ ipotetica reciprocità quasi sempre disattesa…Cerchiamo l’ eternità, sul piano di tutto ciò che è transitorio ! L’ Amore è altro. E’ un’energia solare e di Bene che ti ricolma il cuore. Ti abita, ti attraversa…Ma non è tua : e lo sai . Lo senti …L’ Amore ti vivifica, poi traboccando ti chiede di andare : oltre…! Questa è la lezione dell’Amore :l’ andare verso..L’ offerta…Sempre, comunque….Ed è nel dare, nella gioia del dare che l’ Amore continuamente si rinnova…! Così proprio nel dare…tu continui a riempirti d’ Amore! L’ Amore è una modalità dell’ essere , che libera l’ uomo da ogni condizionamento E paradossalmnte, anche da se stesso . L’Amore “dentro” è un dono non nostro, un seme da distribuire a piene mani Non c’è mai errore quando amiamo, non c’è mai perdita….E’ quest’ Amore la mèta : punto d’ arrivo e punto di partenza…
“APPARTENERE TOTALMENTE A DIO”
Non è una vocazione solo di pochi, siamo tutti attesi ai confini
dell’ Amore senza confini.
Fiore di frumento
giglio delle convalli
è l’Amore dell’anima mia
e vino drogato
la fontana del suo costato.
Nelle fessure della mia bocca
stilla il suo miele:
alito della divina Colomba
sponsale divino.
Dimmi, Amore dell’anima mia:
tu sei mia;
è un eco il mio cuore:
Bella è il tuo nome:
bella perchè amata.
L’ha ribloggato su conilcuore.
Credo che la meta sia pensare la vita come una continua conversione. Guai se pensassi di essere convertito. Quante volte ho pensato di aver capito, aver accettato e ricercato di far le cose piuttosto bene…ciò non ha alcun senso . La conversione è come la creazione ,sempre in evoluzione ,immensa come la santità cui Dio ci vuole condurre .
“La gratuità è un ingrediente dell’amore vero, ma quanto ne ero lontana, ancora adesso!”
Ne sono lontana anche io, quando penso a Dio mi sento solo amata ma io non faccio davvero niente per meritarlo.
Sono nel dubbio sempre anche quando Lui mi prende per mano.
ernestina.
..per tutti noi assetati..
«Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna» (Gv 4, 13-14).
Il punto è sempre lo stesso: amare. A volte è bello anche dimostrarlo questo amore, una sfida, quando spesso, si resa freddi, inermi, incapaci di dire anche solo una parola, prigionieri di chissà quale padrone. Forse è ancora troppo umano (?). Un paio di volte, questo amore così smisurato e composto, spontaneo e contenuto, seppure con grande difficoltà, ho fatto appena in tempo a toccarlo. Ne sono felice. E non soltanto io.
Credo che la reciprocita’ sia una caratteristica imprescindibile del cuore proprio come l’onesta’ e la bonta’o (come dovrebbe ) l’ essere autenticamente se stessi.
@ Ema,
Questo è il fine di tutti noi, essere autenticamente se stessi, condivido ciò che hai scritto, lo penso anche io ma la difficoltà per raggiungerlo è grande!
Ci proviamo.
ernestina.