31. Imprevisti e probabilità

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Era chiaro che Dio ci aveva scelti per i doni assegnatici ma anche per i limiti, altrettanto e più evidenti.
Ritrovai, sotto un mare di carte d’ogni tipo, tre biglietti che don Mario mi aveva indirizzato in uno dei momenti più critici della mia formazione in Seminario. M’indicava un percorso concreto all’insegna di fede, speranza e carità, con la sua capacità sintetica geniale. In tempi non sospetti, prevedeva che i miei punti di forza sarebbero stati la predicazione, la catechesi e la scrittura. Trasalii pensando a come fosse in grado di leggere nel cuore, a quanto fosse vero che solo la purezza d’intenzioni può dischiudere il mondo dell’altro, senza bisogno di miracoli. Era andata così: ciò che “funzionava” erano le omelie della domenica, la lectio divina e i libri che prendevano una forma sempre più consona al volere del Signore. La sorpresa consisteva nel fatto che la mia prima predica fu davvero imbarazzante – i fedeli si guardavano attorno, annoiati e insofferenti -, soffrivo di allergia alla catechesi e i libri navigavano in acque sconosciute agli interessi reali della gente. Solo il tempo può fare giustizia dell’opera compiuta dallo Spirito Santo in una storia, per cui il credente è tenuto a imparare, innanzitutto, la pazienza granitica del contadino. Ma più singolare era l’altro versante della situazione, i limiti che ancora persistevano e rendevano tutto faticoso, perché apprendessi che ogni passo in avanti non era per mio merito, ma per la grazia di Cristo che riempiva i vuoti, sbaragliava gli ostacoli, trasformava un deserto improduttivo in un’oasi feconda, soprattutto se era utile alla causa e veniva richiesto dalla fame e sete insaziabili del popolo di Dio.

10 pensieri su “31. Imprevisti e probabilità

  1. ema

    Prima del viaggio

    Prima del viaggio si scrutano gli orari,
    le coincidenze, le soste, le pernottazioni
    e le prenotazioni (di camere con bagno
    o doccia, a un letto o due o addirittura un flat);
    si consultano
    le guide Hachette e quelle dei musei,
    si scambiano valute, si dividono
    franchi da escudos, rubli da copechi;
    prima del viaggio si informa
    qualche amico o parente,si controllano
    valigie e passaporti, si completa
    il corredo, si acquista un supplemento
    di lamette da barba, eventualmente
    si dà un’occhiata al testamento, pura
    scaramanzia perché i disastri aerei
    in percentuale sono nulla;
    prima
    del viaggio si è tranquilli ma si sospetta che
    il saggio non si muova e che il piacere
    di ritornare costi uno sproposito.
    E poi si parte e tutto è OK e tutto
    è per il meglio e inutile.

    E ora che ne sarà
    del mio viaggio?
    Troppo accuratamente l’ho studiato
    senza saperne nulla. Un imprevisto
    è la sola speranza. Ma mi dicono
    che è una stoltezza dirselo.

    Eugenio Montale

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  2. agnese

    “La fede deve crescere particolarmente cosciente,penetrante e matura,caratterizzata da un profondo senso di responsabilità e di amore verso tutti gli uomini.”

    Giovanni Paolo II

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  3. F

    L’INFINITO E IL LIMITE
    Gesù: Germoglio “della divinità in fiore”, Amore: quiete estatica e Parola “in tempesta di entusiasmo”, arcana “notte più compiacente dell’aurora”. Travolto dal tempo, sei frumento in distese dorate e mosto fermentato che ubriaca, “belato sulla croce” ed eterno ritorno alla trina urna divina. Tu la Santità, io il peccato, Tu l’estremo amore della creazione io mancanza di perfezione: “piantagione di carne/.. ed Egli canta tra i nostri rami” l’amore che ci riveste di sè perchè si ritorni ad essere come al principio: un sogno sognato nella Trinità.

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  4. agnese

    “leggere nel cuore…”
    ricordo come quando parlavo con don Mario, avevo sempre impressione che lui guarda oltre me e mie parole, avevo sempre impressione che lui legge nel mio cuore.
    E aveva sempre questo sorriso che trasmetteva tranquillità, fiducia e amore.

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  5. agnese

    Altro giorno Papa Francesco ha detto:
    “Quando non si adora Dio, si diventa adoratori di altro. Soldi e potere sono idoli che spesso prendono il posto di Dio.”
    è vero, sono d’accordo. Ultimamente spesso devo “combattere” con le persone dove materialismo ha svuotato loro vita. La vita senza Dio è come un deserto, e materialismo o altri idoli sono come un miraggio nel deserto.
    Dio che riempie nostri cuori con valori giusti, e Dio che ti dà la gioia di vita.

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  6. gum

    Sublimi omelie, splendide lectiones e libri meravigliosi abbiamo avuto in dono da Te. Senza l’opera ordinatrice dello Spirito Divino sarebbero giunti a noi come fiumi di parole, diluvi di concetti e mari d’inchiostro.
    Grazie.

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  7. robysda

    Ogni giorno attraversiamo corridoi infiniti di pensieri che spesso diventano labirinti da cui si fa fatica ad uscire. E certo il tempo non aiuta, in tutta fretta apre e chiude le porte dell’ego e con grande abilità spezza il cuore del cerchio, lasciando intero il pane che ci vuole tutti uniti. La probabilità di sentirsi accolti e avvolti da una Luce speciale è certa, se solo per un attimo lasciassimo spazio all’imprevisto, un segno per fermarsi a riflettere e rallentare la corsa spesso inutile.

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  8. Ernesta Scappaticci

    @ Gum,
    un pensiero che mi illumina.

    @ Roby,

    “La probabilità di sentirsi accolti e avvolti da una Luce speciale è certa, se solo per un attimo lasciassimo spazio all’imprevisto, un segno per fermarsi a riflettere e rallentare la corsa spesso inutile.”
    Quante volte l’ho pensato! Certo una cosa è pensarlo un’altra è farne lo stile di vita. Ci arriverò…
    grazie.

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  9. robysda

    @ Ernestina

    Te lo auguro! anche per me, non ti nascondo, è molto faticoso, ma gli spunti che arrivano vorrei non sottovalutarli. Procediamo impavidi.

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