14. Voi siete dèi

[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=Qv0k9gx_FKI]

da qui

La standardizzazione viene meno a uno dei principi fondamentali del vivere comune, la giustizia, che consiste nel dare a ciascuno ciò di cui ha bisogno. Persino nella prassi assistenziale si rischia di prendere abbagli incomprensibili, fornendo sostegni che non servono, in quanto si ignorano i problemi. Chi ha a che fare ogni giorno con i poveri sa bene che significhi trovarsi senza alloggio, da un momento all’altro, o stroncati dall’arrivo di bollette inaspettate o incalzati da mali curabili soltanto con farmaci costosi. Gesù ha modi ironici per stigmatizzare i tentativi improvvidi dell’uomo: Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. (Mt 9,16). Se mancano motivazioni sufficienti, una vera empatia con chi si aiuta, si fanno, non di rado, danni maggiori di un’azione apertamente ostile o indifferente. Per ispirarsi, basterebbe osservare la natura, in cui emerge la cura di ogni singolo dettaglio, come fosse un’opera uscita dalle mani di un artista; i Salmi del Primo Testamento sono colmi di stupore di fronte al suo spettacolo: Quanto sono grandi, Signore, le tue opere! Tutto hai fatto con saggezza, la terra è piena delle tue ricchezze (Sal 103,24). E l’uomo, sia nel Primo sia nel Nuovo Testamento, è al vertice della creazione: piuttosto che insistere sulla linea di ecologismi esasperati, sarebbe logico tenere conto di priorità dettate solo dal buon senso; per chi è impegnato a salvare la gente dalla fame, reggere spot pubblicitari su cibi prelibati per cani o gatti domestici e viziati è un compito non facile. Sarebbe da citare, in proposito, una frase di Gesù estrapolata dal vangelo di Giovanni: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dèi? (Gv 10,33-34).

7 pensieri su “14. Voi siete dèi

  1. F

    Non è forse scritto nella vostra legge: Io ho detto: voi siete dei?

    Essere dei: questo è essere messi sul piano di Dio ed essere in Lui identificati. Dio, poi, si pone sul piano umano e s’ identifica nell’uomo fino al punto che: avevo fame, sete, e mi avete dato ristoro. Gesù, perfezionatore della legge, vuole gli uomini su altezze divine, fino al punto di essere: una cosa sola con noi, come Io sono in Te e Tu in me. L’Amore cerca reciprocità e amore su tutti i fronti: amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, l’anima e le forze e il prossimo come -Io- vi ho amati, perchè è alla umanità l’abbraccio più forte di Dio, e “santo è il tempio di Dio che siete voi”.
    Come arrivare a tanta chiarezza di carità in questa “terra intrisa dal pianto” di Cristo! “è la sua carne il punto d’incontro” per la quale “tutte le stagioni/ stillano pece” e alla mia indifferenza “mi fa dentro il deserto”.
    IL Vangelo è “di cose pacifiche e dolci, lieto messaggio e agevoli incontri, di lacrime asciugate e rassegnazioni sante” ma anche di una realtà che mette in crisi e non da pace finquando, l’avara coscienza, non esca dalla solitudine e sposi una totale volontà d’amore. Mi vestisti di Te: voi siete dei, perchè ancora non opero come Te per essere simile a Te!

    Rispondi
  2. ema

    Come posso perdere la fede nella giustizia della vita quando i sogni di chi dorme tra le piume non sono più belli dei sogni di chi dorme per terra?

    Kahlil Gibran

    Rispondi
  3. Ernesta Scappaticci

    «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».
    Questo è il grave problema di sempre ..se non ti metti nei “panni dell’altro” spesso pontifichi a tua insaputa! peggio ancora quando lo fai per sentirti un piccolo dio!

    dobbiamo meditare tanto su questo problema, è davvero una cosa grave che ci può far morire più di di una lama affilata di un coltello. Lo facciamo tutti e ” tutti i giorni! e non ce ne accorgiamo più.

    ernestina
    spero di accorgermene sempre prima! con l’aiuto di Dio.

    Rispondi
  4. agnese

    “La povertà non è opera di Dio ma il risultato dell’egoismo umano”, ha detto Giovanni Paolo II.
    E anche nel Vangelo è scritto ” Chi ha due mantelli, lo dà uno…”
    Ma noi, così tanto si stiamo preoccupando di accumulare i beni per noi stessi e non riusciamo neanche essere felici di questo che abbiamo. Possiamo eventualmente anche aiutare altri, basta che per noi non manca.
    Chi di noi è capace come questa vedova dal Vangelo, condividersi con uno sconosciuto con ultimo pezzo di pane che ha fatto con suo ultimo etto di farina e l’olio?!

    Rispondi
  5. agnese

    “La terra ha risorse sufficienti per i bisogni di tutti, ma non per l’avidità di tutti.”
    Mahatma Gandhi

    Rispondi
  6. agnese

    Come migliorare la vita sul questo mondo?
    Non c’è bisogno di fare grande cose, è più facile che si sembra.
    Jean Marie Domenach ha detto in modo semplice:
    “Non si tratta di pensare di più, quanto di pensare diversamente.”

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *