L’eccezione e la regola

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Oggi la mafia non è più l’eccezione, ma la regola. Chi crede in un mondo onesto e trasparente è un alieno piovuto quaggiù da chissà dove. Mai come ora, la profezia è una voce che grida nel deserto. Nessuno l’ascolta, tranne Dio. Solo Dio può sconfiggere la mafia, la cricca che ingrassa per il giorno della strage.

4 pensieri su “L’eccezione e la regola”

  1. ema

    “Ci sono normalità, regole, armonie che nemmeno noti tanto è scontato che ci siano. […] È l’eccezione, lo sconvolgimento del consueto che ti mette ansia, ti rizza i nervi, ti sbulina l’animo.”

    ROBERTO VECCHIONI

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  2. gi esse

    L’associazione LIBERA, ci dimostra un ulteriore impegno, nato dall’idea di un religioso (don Luigi Ciotti), nella lotta contro la mafia. Certo il pericolo mafia non è scongiurato, ma la chiesa dimostra sicuramente un nuovo slancio, un nuovo coraggio, un’ attenzione più profonda nei confronti del significato vero del Vangelo. Credo che la condotta mafiosa sia incompatibile con il Vangelo, e credo che sia compito della chiesa condannarla a gran voce.

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  3. agnese

    è spaventoso come spesso ragazzi giovani vogliono fare la parte di mafia, perché questo li dà la illusione di successo. Ma è successo provvisorio, perché oggi ti senti forte ma domani puoi essere nessuno, puoi stare peggio del prima.
    Fare la parte della mafia è come vendere anima al diavolo, dove non c’è lo scampo ma paura eterna.

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  4. F

    Dio “ai miseri del suo popolo renderà giustizia
    salverà i figli dei poveri
    e abbatterà l’oppressore:
    ..Il suo regno durerà quanto il sole,
    quanto la luna per tutti i secoli.
    …e dominerà da mare amare,
    dal fiume sino ai confini della terra”.
    (Dal salmo 71)

    “..alla fine tutto sarà bene e ogni specie di cose sarà bene”
    (Giuliana di Norwuich)

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