Rosa

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Ti ripenso da qui, come un naufragio
riemerso da un passato ormai remoto:
non hai occhi né orecchi per capire
che cosa ha funzionato, e cosa no.
Ti perdi dentro il rosa condensato
del fragile orizzonte di Sirolo.
Il male ti ha plasmato, come ruggine
lasciata imputridire. Solo quando
sarà venuto l’Angelo vedremo
il tuo volto brillare, come l’oro.

5 pensieri su “Rosa

  1. gum835

    Quella fascia immateriale del colore di Dio che si frappone tra Cielo e terra come memoria immemore, paziente attesa dell’astro nascente.

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