
Penso al coraggio dei profeti biblici: in fondo, chi glielo faceva fare? E invece parlavano, gridavano, rischiavano la vita pur di recapitare “quel” messaggio: sì, proprio il messaggio che nessuno avrebbe voluto mai sentire.
Del resto, parliamoci chiaro: a tutti piacerebbe un dio che costruisse ponti d’oro verso i propri obiettivi; un dio che proteggesse dalle umiliazioni, dalle mille naturali frecciate che la vita ci riserva e di cui Shakespeare scriveva così bene. Il dio tappabuchi di Bonhoeffer, il Got mit uns dell’imbianchino folle, e via delirando, secondo gli infiniti modi in cui l’io vorrebbe vincere, godere, possedere.
Ebbene, il Dio vivo e vero non è questo. Il Dio certificato dalla Bibbia, e dalla nostra esperienza personale, è il Dio dei profeti: respinti, insultati, massacrati; i profeti coraggiosi che pagano un prezzo troppo alto per le tasche del mondo, il quale preferisce le nicchie confortevoli del pensiero corrente, del piccolo cabotaggio di soddisfazioni e piaceri personali.
Se vuoi conoscere davvero il Dio di Osea, di Isaia, di Geremia, devi lasciare a Lui l’iniziativa: e non sarà un incontro da salotto buono o uno scambio di battute brillanti da bacheca frenetica dei social.
Il Dio di Ezechiele, di Baruc, di Michea, è il Dio che toglie ogni certezza materiale, ruoli, titoli, prestigio; e non lo fa per sadismo o per sfoggio di potere, ma perché vuole dimostrarti che le sue vie non sono le tue vie, i suoi pensieri non sono i tuoi pensieri. Vuol farti ammettere che nulla è essenziale di ciò che ritieni indispensabile. E quando ormai non hai nulla da perdere, quando comprendi cosa sia davvero inalienabile, potrà svelarti quello che da sempre sei, e che ora finalmente vedi. Con lo sguardo puro, bruciato dei profeti.

Ho capito! … Speriamo che si riveli presto. Lui ha i Suoi tempi, intanto io continuo nella mia piccola, modesta e gratuita missione di amare. La sofferenza, quando a volte cedono le forze, ci fa cadere nei termini che esprimiamo con “le condizioni”. Invece l’imperativo per chi vuole vivere nell’esempio e nell’amore, e’ “incondizionatamente”.’ Senza giudicare. Ciao Don.
Guardati dal fabbricare un Dio concepito nella tua propria immaginazione: un Dio che è tutto misericordia, ma non è Giusto, un Dio che è tutto amore, ma non è Santo, quel Dio che ha paradiso per tutti, ed un inferno per nessuno. Questo Dio è un idolo creato da te. » ( John Charles Ryle 1816-1900)
Bello contorto questo Dio! Scrivesse di suo pugno quello che vuole far sapere all’umanità e risparmiasse i travagli ai poveri profeti.
Non vorrei entrare in polemica con qualche ‘follower’ ma forse qualcuno non si è reso conto che più che ‘scriverci’
……Si è presentato di persona…
e credo che ne abbia ben pagate le conseguenze!!!!
L’unica certezza che ci resta deriva dalla risposta alla domanda:”donna chi cerchi?”.
parole sante Fausto