
Se l’uomo ha due occhi, un naso, una bocca, ci sarà un motivo. Due bocche avrebbero fatto comodo, magari: se in una i denti si fossero cariati, avremmo masticato con l’altra. Per i dentisti ci sarebbe stato più lavoro. O forse meno?
Qualcuno ha dichiarato che viviamo nel migliore dei mondi possibili. Dio non sarebbe d’accordo. Ne aveva progettato uno senza malizia, violenza, dominio di un essere sull’altro. Il paradiso terrestre è qualcosa da considerare attentamente: l’idea di Dio è sempre la migliore.
C’è chi, però, ha qualcosa da ridire. Il mondo vuole farlo lui, pensare che sia così o così. Un giorno, forse, farà un uomo con due bocche e con tre occhi, di cui uno dietro la testa. Come mai Dio non ci ha pensato? Forse perché, nel paradiso terrestre, non c’era bisogno di guardarsi le spalle. O forse, meglio ancora, per insegnare a fidarsi, a credere più in qualcun altro che in se stessi, come fa il bambino.
Pensando al mondo, a volte, mi commuovo. Vedo che Dio ha fatto buona ogni cosa, ma noi siamo portati, quasi eroicamente, a rovinare tutto. Forse perché c’è un nemico. È quello che dice la parabola della zizzania: un nemico ha fatto questo. Il bello di Dio è che fa esistere il Nemico, gli lascia spazio, lo lascia lavorare. Poi arriva uno e dice: Dio non esiste, perché, se esistesse, non permetterebbe questo male.
È difficile capire l’amore, quella cosa che dà la libertà di contraddirti, e a volte di ucciderti. Se Dio non avesse amato, non sarebbe morto in croce. Il grido di liberazione – Dio è morto! – è dunque l’atto di fede più appassionato e convincente nella sua esistenza amante, talmente potente da risorgere ogni volta. Con un bocca sola.

“Mi baci con i baci della sua bocca”.
Si, una sola bocca, un solo cuore.
“È difficile capire l’amore, quella cosa che dà la libertà di contraddirti, e a volte di ucciderti”
Già..chi può dire di saper amare così? Bello pensare la vita come come un percorso in cui imparare ad esprimere pienamente il potenziale di amore presente nel proprio cuore.