G. M.


C’è uno scrittore con cui ho sempre cercato di entrare in relazione. Non è tra i più importanti, anzi: è piuttosto uno che si occupa degli altri, scopre talenti e li promuove. Non lo cerco per essere promosso: l’unico giudizio che riesca a interessarmi è quello universale. Lo cerco perché mi piace il suo modo di intendere la letteratura, il suo stile nell’insegnare a farne, che non è quello geniale, che so, di Giuseppe Pontiggia, che ti seduce con girandole di trovate imprevedibili; no, lui è tranquillo, forse troppo, ma di una tranquillità che ti persuade, con minuscoli passaggi che presi a uno a uno, magari, sarebbero ridicoli, ma messi insieme compongono la formula per scrivere qualcosa di buono.
Dunque ho cercato più volte di entrarci in relazione ma, come si dice, non ne ho azzeccata una. Ho capito fin da principio che c’era una sorta di maledizione, per cui qualunque cosa facessi andava storta. Una volta lo invitai a partecipare a un convegno organizzato da una conoscente, con nomi di sicuro successo, in una location prestigiosa come il Campidoglio. Partecipò un pubblico di quattro gatti, e l’improvvida organizzatrice zittì il mio relatore in modo a dir poco sgarbato e inopportuno.
Penso che chiunque, al mio posto, si sarebbe arreso. Io no. Continuo a scrivergli, senza ricevere risposta, non per convincerlo a promuovermi, perché l’unico esame a cui do peso è quello dell’ultimo giorno, ma perché mi piacerebbe entrare nel suo mondo, unico e forse irripetibile, di scrittore che si occupa non di se stesso, ma degli altri.

5 pensieri su “G. M.

  1. Alfonso

    D .F.
    Ho provato a relazionarmi con lui,alla spasmodica ricerca di carpirgli una ”udienza privata”;
    Lo cerco per essere promosso:”in meno corpo e piu spirito”!!!
    Ma lui va sempre di corsa:’impegni di qua,impegni di la’,le confessioni, preparare esercizi spirituali per ritiri,visite a carcerati o ammalati,…ce n’è sempre una!!!
    Sembrano le solite scuse,ma in fondo in fondo, credo che cercarselo per sé sia puro egoismo!
    Anche Gesù stava sempre in mezzo a tanti,raro trovarlo con uno o due ‘seguaci’;
    non risulta facesse incontri individuali o privati; la strada,il monte,la spiaggia,una barca erano il Suo palcoscenico!…
    E allora capisco perché io debba rinunciare a questo incontro’individuale’!!
    …ma si,chi se ne importa!!!quando voglio lo ‘becchero’ ‘in un confessionale!
    (Che è meglio!!)…diceva “grande puffo”

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  2. marcello comitini

    “””mondo, unico e forse irripetibile, di scrittore che si occupa non di se stesso, ma degli altri.”””
    Scusami ma non ho capito se questo mondo è il tuo o quello di questo fantomatico autore (che a mio avviso umanamente non è poi un granché se si offende perché invitato a una conferenza di quattro gatti – e gli altri nomi “di sicuro successo” come hanno reagito?)

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  3. Alfonso

    @ema;
    E sarebbe bello che fossero molti di piu’ gli scrittori a occuparsi “dell’ALTRO”…
    io,nella mia ignoranza, mi limito e mi preoccupo di ascoltare!…

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