Operai


Le cose, a volte, vanno male. T’eri fatto un quadro roseo di quella situazione, immaginando che l’armonia fosse perfetta, che tutti vivessero felici e contenti. Poi arriva chi pronuncia la parola inaspettata e che, secondo te, rovina tutto. Una sera avevo celebrato una messa a mio parere ispirata: s’era creata l’atmosfera giusta, come se aleggiasse in chiesa l’aria delle origini, quando tutto era cosa molto buona; ma estraendo dal tabernacolo al centro dell’altare la pisside grande – che al Santuario antico è veramente grande – , ho fatto una mossa impercettibile, sbagliata, e l’enorme coperchio è rotolato giù, fino alla panca che sta accanto al presbiterio, con un rumore assordante che ha infranto ogni incantesimo.
Sono questi imprevisti, le falle che si aprono nella presunta perfezione delle nostre azioni, che ci conducono alla verità degli altri e di noi stessi, ci strappano di colpo all’illusione d’essere noi a produrre qualche forma di bellezza. Come disse San Paolo, siamo solo collaboratori della gioia, umili operai nella vigna del Signore.
Ricordo queste parole dette all’indomani della sua elezione da Benedetto XVI: lui aveva capito, ma noi siamo più tardi, ci accorgiamo solo dopo dello splendore discreto – quello sì, divino -, e oggi sempre più dimenticato, di ciò che definiamo virtù.

4 pensieri su “Operai

  1. ema

    Credo che nessun incantesimo possa essere rotto dalle nostre movenze strampalate che invece ci rendono ancora più veri agli occhi di Gesù .
    Il perfezionismo invece ci condanna rendendoci ridicoli ai suoi occhi.
    Siamo operai, se rompiamo i piatti e’ perché ne laviamo tanti.

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  2. marilena7

    Raggiungerai il Paradiso, allora, quando avrai raggiunto la velocità perfetta. Il che non significa mille miglia all’ora, né un milione di miglia, e neanche vuol dire volare alla velocità della luce. Perché qualsiasi numero vedi, è un limite, mentre la perfezione non ha limiti. Velocità perfetta figlio mio, vuol dire solo esserci, esser là.
    Da il Gabbiano jonathan Livingston

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  3. N&N

    Il desiderio di perfezione è slancio verso qualcosa di elevato, il rischio è pensare che possa essere conseguita da sé, allora si diventa schiavi delle prestazioni e dei risultati, ripiegandosi su se stessi.
    C’è qualcuno che ci invita continuamente a puntare in alto (Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste, Mt 5,48), ma ci indica una strada inaspettata e paradossale: tornare piccoli e umili come i bambini.

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