Parlare


Parlare degli uomini è difficile, figuriamoci di Dio. Ma anche sul prossimo è necessario esprimersi con ponderazione, sapendo di maneggiare impressioni e giudizi soggettivi, che magari, con l’altro, nulla hanno a che fare. Vi sarà capitato, come a me, che qualcuno vi abbia apostrofato con un’accusa del tutto infondata: in questi casi, l’unica è chiudere il discorso, sperando di poterlo riprendere su argomenti alternativi.
Si tratta di un fenomeno detto “proiezione”: è una delle sensazioni più spiacevoli sentirsi definiti in un modo che è reale solo nella mente altrui. Episodi del genere ci inducono a riflettere a lungo, prima di formulare apprezzamenti.
Parlare di Dio, dicevo, è ancora più difficile: ci troviamo di fronte all’ineffabile, e possiamo solo balbettare espressioni generiche, imprecise.
Ma c’è qualcosa di ancora più arduo: parlare “con” Dio, rischiare un dialogo non verificabile, in cui si esige un’attitudine al silenzio che non tutti accettano di apprendere.
Come parlare “a” Dio? Ognuno ha un suo modo. Penso che una via efficace sia intendersi col cuore, lasciando che dall’intimo si formino suoni, frasi, parole, ispirate da Lui stesso.

3 pensieri su “Parlare

  1. pio papi

    sembra facile…in genere proiettiamo sempre le nostre aspirazioni…trovare il modo è trovare le chiavi del paradiso…

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  2. Alfonso

    Parlare con Dio,parlare a Dio;
    Sembrerebbe un’esperienza semplice, ci viene spontaneo rivolgerci a LUI,soprattutto in momenti difficili che spesso ci presenta il nostro vivere quotidiano:
    nei casi di malattia, momenti di bisogni particolari,di necessità essenziali,ed ecco che ci ricordiamo a chi possiamo rivolgere le nostre richieste,nella preghiera,nella supplica,avanzando le nostre richieste!
    Risolte le incombenze,chiudiamo il ”discorso” con LUI aperto e giriamo il nostro sguardo altrove, e ….arrisentirci alla prossima disgrazia!
    Dovremmo prendere la buona abitudine
    di parlare a DIO,nella preghiera frequente,
    per rimanere legati al nostro Padre,e sentirci sempre più uniti a LUI.
    Ci risponderà,non sentiremo le Sue parole, ma le comprenderemo se ci metteremo all’ascolto intimo e silenzioso con l’orecchio del cuore, se ci poniamo all’ascolto nella SAPIENZA,nell’INTELLETTO, i doni che con il SUO SANTO SPIRITO ci ha donati.
    Allora si,Gli parliamo,
    allora si,sentiamo la Sua voce che ci risponde.

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