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da qui
Il successo è un tema interessante, ma nessuno sa davvero cosa sia. Esistono cantanti che azzeccano due pezzi e poi più nulla: campano, magari, coi diritti d’autore. In casi come questi è arduo parlare di successo, che comunque si trascina una specie di tristezza: lo scoprirsi scambiato per altro, l’essere amato per ciò di cui nemmeno ti ricordi. Un noto cantautore ha scritto un brano intitolato “Guarda che non sono io”, per reagire a questo andazzo.
Anch’io, nel mio piccolo, ho successo: la chiesa si riempie, quando celebro, e si vocifera che parli bene. Ma quando mi fermano per farmi i complimenti, vorrei dire loro: guarda che non sono io. Se ho qualcosa di buono, è merito di Dio.

Un po’ come Paolo ai Galati 2, 20 ?
…poi vale sempre il detto:”voce di popolo …voce di Dio”…
intanto ha scelto te, ma per il Suo successo…siamo servi inutili
Grande lezione di umiltà
Proprio tu, a Sua immagine.
Sei tu, pure con la forza della tua fede.
È merito di Dio, ma Lui ha scelto te per arrivare a noi.
Se ho qualcosa di buono, è merito di Dio
Una verità di fede difficile da accogliere: senza Dio, l’uomo non è nulla.
La difficoltà non sta nel comprenderlo ma nel praticarlo… l’umiltà è così rara!
Bellissimo post, grazie.