
Immagino spacciatori di umiltà, gente che diffonda clandestinamente la virtù, giustamente proibita in un mondo di sfrenati antagonismi. La polizia cercherebbe di arrestarli, considerando il reato tra i più gravi: ignorare il diktat di contendersi tutto, di farsi le scarpe per dovere, di sparlare gli uni degli altri per principio, sarebbe intollerabile in un regime di palloni gonfiati. Considerare l’altro superiore a se stesso è uno stridente anacronismo, un cascame religioso da lasciare alle vecchiette col rosario e ai nonni rimbambiti.
L’umiltà, diciamolo, è una sostanza allucinogena, che provoca la visione sovversiva delle cose come stanno.

In questo spaccio virtuoso bisogna fare attenzione solo alla merce contraffatta.
umiltà-creatura della terra , non è superbia(super bios) che si innalza..non è nemmeno il raggomitolarsi del verme pestato per evitare di essere pestato di nuovo…
Umiltà uguale utopia: no! meglio eutopia.
Cercano di stroncare col sarcasmo a buon mercato
L’ha ribloggato su LEAVE ME A PHOTO.
caro Fabrizio, spesso ti superi. Questa è una di quelle volte, bravo e grazie Fausto Carratù