
È bello essere a immagine di Dio. Sei sicuro di avere delle doti, e per di più le sue.
Dio è amore, dice Giovanni nella prima lettera. Ciò vuol dire che lo siamo anche noi. Se si cerca attentamente, frugando dappertutto, alla fine in qualche posto c’è.
Dio è umile. Per cui, al di là delle nostre spacconate, dell’inguaribile tendenza ad apparire migliori o superiori agli altri, c’è in noi una coscienza dei limiti, la misura giusta della nostra identità.
Dio perdona. Io no, verrebbe da ribattere, citando il titolo di un notissimo film. E invece, dal momento che siamo a immagine di Dio, dev’esserci in noi un’attitudine a sospendere il giudizio, a evitare le condanne, optando per criteri più miti e comprensivi.
Si potrebbe continuare, ma concludo con la creatività, il tratto di Dio che mi è più caro. Dunque anche noi abbiamo il dono di fiorire in modi sempre nuovi, con la gioia del bambino che mostra ai genitori l’opera d’arte che ha prodotto.

Una visione di Dio così umana da commuovere i cuori più distratti.
Queste righe sono tutte un “sussulto” d’Amore, di Spirito. Grazie per cominciare in modo così speciale un giorno già speciale perché voluto dal Signore.
Sono d’accordo con chi considera queste tue righe un sussulto di amore perché sono espressione di una bella anima, la tua, che sicuramente è a somiglianza di Dio! Purtroppo, troppe volte, mi sono trovato a dubitare di questa immagine e somiglianza, vista l’innumerevole sequenza di fatti e misfatti quotidiani! Penso piuttosto che questa immagine e somiglianza possa essere acquisita nel momento in cui, individualmente, si sia raggiunto un certo grado di evoluzione spirituale, un certo livello di Consapevolezza. Lo definirei come un premio a chi intenda meritarselo.
Non vorrei apparire una nota stonata fra le tante e forse troppe certezze di essere tutti ed indistintamente simili a ..LUI!
Buon Natale a te e a tutti i tuoi lettori!
Franco
Ma siamo educati, formati a…il seme non si cura fin dall’inizio la pianta nasce distorta ed è sempre difficile raddrizzarla …il momento critico è la semina e in genere il terreno non è fertile, l’ambiente non è favorevole..e il combattimento più aspro….
Un giorno così felice.
La nebbia si alzò presto, lavoravo in giardino.
I colibrì si posavano sui fiori del quadrifoglio.
Non c’era cosa sulla terra che desiderassi avere.
Non conoscevo nessuno che valesse la pena d’invidiare.
Il male accadutomi, l’avevo dimenticato.
Non mi vergognavo al pensiero di essere stato chi sono.
Nessun dolore nel mio corpo.
Raddrizzandomi, vedevo il mare azzurro e vele.
Czes?aw Mi?osz
Condivido e aggiungo:si puo’fiorire sempre nella vita paradossalmente sfiorendo come accade inevitabilmente al tramonto.Questo,per me e’il bello,viveverlo con quei colori ineguagliabili dei boschi nell’autunno.Ti abbraccia forte e ti augura buon Natale il tuo Maurizio l’ebreo.