Sintonie


Non siamo abituati a fare insieme. La società ci orienta all’individualismo: comprare questo e quello per dimostrare di essere il migliore, il più bravo, il più ricco. O il più potente, il più furbo, il più vincente. Per cui, anche se si lavora in squadra, resta una scia di autoaffermazione, un istinto a cercare il primo posto, a mietere successi personali.
È un motivo d’infelicitá, perché siamo fatti per vivere collaborando, entrando in sinergia, spendendoci per una causa che ci supera, ampliando gli orizzonti del nostro desiderio.
C’è un’icona famosa, la Trinità di Rublëv, che rappresenta il dinamismo di cui sopra: ogni personaggio guarda l’altro, in un essere e fare insieme che annulla qualsiasi tendenza solipsistica.
Gesù ci chiede questo: lavorare con lui, per il bene di tutti. Non è poi una proposta così strana.

2 pensieri su “Sintonie

  1. pio papi

    Gesù ci chiede questo affinchè inizi il “già e non ancora” ma l’educazione favorisce il giudizio, la competizione…facciamo di tutto per primeggiare..bariamo per conquistare il podio…la famiglia ormai allargata…anzi ha tanto allargato le maglie… la scuola dove il rispetto ormai lascia a desiderare..e noi cosiddetti cristiani.. pensiamo solo al nostro orticello….non ci facciamo nè vedere, nè sentire…Gesù ci chiama a tutt’altro…

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