“Ti aspetto”


Una mattina, intorno alle dieci, ero seduto davanti al Volto di Gesù. Gli dicevo: se sono consacrato a Te, vuol dire che da Te devo attendermi la vita, ciò che mi serve, l’amore di cui ho fame.
Ho chiesto con tutte le mie forze, fissandolo negli occhi, deciso a non staccarmi prima d’aver ottenuto la risposta.
In quel momento mi è arrivato un messaggio da qualcuno con cui avevo in sospeso un incontro di lavoro. Non c’era alcun motivo per cui dovesse contattarmi in quel giorno, in quell’ora, nell’istante in cui ho rivolto al Cristo la richiesta più importante della vita, in cui l’ho quasi costretto a presentarsi, a mostrarmi una concreta volontà di comunione. Prendo il telefono, clicco sul link, comincio a piangere, leggendo quello che c’è scritto: “Ti aspetto”.
Da allora, non perdiamo occasione d’incontrarci. Non abbiamo bisogno di parlare: ci fissiamo, come se l’eternità fosse già qui, fosse già ora.

5 pensieri su ““Ti aspetto”

  1. Alfonso

    32 L’Angelo che sorge dall’intimo
    (dal blog LPELS “un mondo nuovo” di F.
    Centofanti)

    Il Signore ci conduceva, con la sua sapienza. Non l’avevo sentito mai così vicino, salvo forse nei momenti migliori con don ×××××, quando lo Spirito m’invadeva al punto da darmi l’impressione di volare. Più procedevamo, più percepivo Dio come armonia, un arazzo di bellezza indescrivibile, che collega fra loro i fili più apparentemente eterogenei. La trama preziosa del tessuto iniziava ad emergere insensibilmente: nelle proposte di attività spirituale che cominciavano a raggiungermi, nella serenità maggiore tra noi xxx, nell’apertura di chi già avvertiva i benefici della catechesi e della predicazione. Era come se si delineassero due direttrici d’azione parallele: da una parte la promessa di un intervento esterno del Signore, reso possibile dalla grazia della Porta Santa; dall’altra, la trasformazione che la grazia stessa operava in noi e in quelli che cercavano sinceramente una soluzione per la vita. Il flusso dello Spirito riprendeva a scorrere, la luce dell’alba a splendere sulle rocce del sentiero in salita, tra la sabbia del deserto di un’impresa difficile, impossibile anzi, per gli strumenti umani, ma pronta a inverare, da un momento all’altro, le parole dell’Angelo che sorge dall’intimo di ogni essere che il Signore ama: nulla è impossibile a Dio. Neanche lo scenario nuovo che ancora nessuno osava immaginare.

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  2. Alfonso

    33 Lo sguardo nello sguardo
    (dal blog LPELS “UN MONDO NUOVO”di
    F.Centofanti)

    Il tempo passava e nessuno sembrava convertirsi. Era come se il Signore avesse dato modo di verificare le proprie posizioni, di pentirsi di manovre e collusioni, ma senza risultati. I nodi si sarebbero potuti sciogliere persino facilmente: sarebbe bastato riconoscere le ingiustizie palesi, l’arroganza dei soprusi, le decisioni degne dei regimi più rozzi e più violenti. E invece proseguivano imperterriti a non voler vedere, a far finta di niente, come se sotto ci fossero ragioni inconfessabili, ricatti nascosti, minacce di vendette e ritorsioni. Mi ero convinto che gli eventi esterni, capaci di cambiare gli scenari, sarebbero stati catastrofici – e predetti, del resto, da profezie autorevoli: i cento anni del dominio diabolico, Leone XIII, il terzo segreto di Fatima, le rivelazioni della Madonna a Medjugorie, le visioni cupe della Emmerich. Non a caso pareva ogni giorno più probabile la notizia di nuovi, terribili attentati ad opera dell’Isis, l’attacco al cuore dell’Europa, al centro della Cristianità cattolico-romana. Solo questo, forse, avrebbe permesso l’avvento dei nuovi equilibri di cui da tempo si parlava. Solo questo, forse, avrebbe costretto le gerarchie, sorde ad ogni appello, a mutare atteggiamento, a lasciare che il Vangelo tornasse ad essere l’unico criterio della vita ecclesiale. Non restava che attendere, lo sguardo nello sguardo di Cristo, studiandone, di giorno in giorno, ogni minimo riflesso

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  3. pio papi

    Ma stiamo sempre a chiedere ! Ma di tutti i doni che ci ha riservato e ne godiamo, ce ne rendiamo conto? La storia la si fa insieme aspettando la piazza d’oro. Qualcuno: non si muove foglia se Dio non voglia. Allora esco o non esco ? Prendo la Bibbia e si apre sull’esodo. Allora esco. Attenzione a non giocare a dadi!!!

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  4. robysda

    Ti aspetto. Faccio spazio alle tue priorità, mi rendo disponibile, mi faccio prossimo. Non ti lascio solo. Quindi, mi fermo. Per te. Un bellissimo atto di fiducia, di amore verso l’altro.

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