Inutili


Temiamo di fare cose inutili. Ci frustra la sensazione che i nostri sforzi non servano a un bel niente: lavoriamo a una causa e non vediamo I risultati; ci facciamo in quattro per la pace e si scatena la guerra; ci prepariamo al meglio per qualcosa e l’esito è un fiasco. Ma più ancora temiamo d’essere inutili noi stessi: ci siamo o non ci siamo, non cambia proprio nulla.
È qui che salva la fede. Chi crede, sa che Dio valorizza ogni intenzione; mette nei suoi depositi ogni gesto d’amore, anche maldestro e acerbo, al fine di beneficiare qualche anima in pena che noi, magari, nemmeno conosciamo. Questo ci incoraggia, ci motiva, ci consola. Tanto più che il Salmo 56 ci assicura che il Signore tesaurizza persino il nostro pianto: “le mie lacrime nell’otre tuo raccogli”.

5 pensieri su “Inutili

  1. Alfonso

    Novita’ (Un Mondo nuovo)
    dal blog Gesù per atei
    (di F.Centofanti)

    C’è un libro di Rilke, “Lettere a un giovane poeta”, che mi ha sempre colpito per la qualità dei suoi consigli. Uno di questi è guardare la realtà come fosse la prima volta. Com’è possibile? Le sensazioni, i ricordi, si stratificano così profondamente che pensare di scardinarli è un’utopia.
    Se incontriamo una persona conosciuta, abbiamo le idee chiare: potrà scartare solo leggermente dall’etichetta che gli abbiamo applicato.
    Lo stesso capita con un tramonto, un monte, il cielo azzurro che vedo da qui, attraverso la tendina.
    Se prendo un caffè, i biscotti con la marmellata, sono sempre quelli. Se confesso, posso prevedere le parole che il penitente sta per pronunciare: il peccato è monotono, non cambia, come l’autobus che passa di fronte all’uscita del Santuario.
    Ma è proprio questo che mi mette in guardia: pensare di conoscere il mondo, non aspettarsi nulla, ricevere solo conferme delle proprie aspettative, è frutto del peccato, della pigrizia nell’ascolto, dello sguardo distratto, incapace di cogliere il dettaglio che fa di ogni cosa un nuovo evento.
    Rilke ha ragione quando consiglia al giovane poeta di guardare il mondo come fosse per la prima volta: è quello per cui siamo fatti, anche se il male stende la sua coltre, intessuta di abitudini e ripiegamenti su di sé.
    Di mio aggiungo che si possono vedere le cose in un’altra prospettiva solo lasciandole riflettere dallo sguardo di Cristo: Lui è l’eternamente giovane, l’unico col quale è impossibile annoiarsi.

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  2. pio papi

    Lc 17,10 “Quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”. E’ dura da digerire..ma il padrone che ci comanda non è un uomo come noi che non si fa scrupoli a sfruttare gli altri come servi, ma è Dio. Lui non ci chiede niente per sé. Ha già tutto. Noi non possiamo aggiungere niente alla sua gloria e alla sua felicità. Può solo donare, e tutto quello che chiede è per il nostro bene. Perché dunque dovrebbe ringraziarci?

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  3. ema

    L’animo umano è sempre ingannato nelle sue speranze, e sempre ingannabile: sempre deluso dalla speranza medesima, e sempre capace di esserlo: aperto non solo, ma posseduto dalla speranza nell’atto stesso dell’ultima disperazione.
    (Giacomo Leopardi)

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  4. Chiara

    ” ogni gesto d ‘amore ”
    Vero don,ormai lo sai..sono quella che porta sogno e realtà insieme..
    Qualche tempo fa,mancavano pochi giorni alla festa della nipote 15enne, “la cresima”,in sogno arriva la madre di a. (Mio marito),lui sta cucinando,lei attacca bottone..”come si sta in famiglia e in politica?” Lui perplesso..”non hai capito?..lo spiego meglio”,si mette a canticchiare ” buonanotte,buonanotte fiorellino. .” Lui ha solo il tempo di dirle in dialetto ” mamma,va bene che sei morta,..ma t’se s fola? ( sei folle?).
    Quando mi racconta ci ridiamo su,capiamo una battuta..io ho un cognome moolto fiorentino..poi si prova a ragionare su da Gregori..lasciamo perdere la Regione non aiuta.
    Arriviamo al giorno prima della festa, una vera amica porta un regalo x la nipote, in quel momento realizzò che non ho provveduto ad un mio biglietto x lei,di corsa verso quella cartoleria che fa al caso mio,vengo attratta da un astuccio colorato..cosa ci metto dentro?,vengo attratta da un quaderno ,in copertina una ragazzetta a fumetti..mi piace..ma sotto vado una scritta..devo leggere..inforco gli occhiali e..rimango stupefatti!!,si,è scritto proprio così “buonanotte,buonanotte fiorellino”./ in quel momento ho capito che ogni scintilla,ogni guizzo di bene , rimane,diventa il nostro tesoro creato.
    Buona
    Settimana Santa

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  5. Chiara

    Aggiungo che ritornando a casa continuavo a dirmi che ero andata x un biglietto, …una piccola cosa..

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