Archivio mensile:Maggio 2018

Ciò che può essere


C’è un film che mi ha sempre affascinato, Il cielo sopra Berlino, di Wim Wenders: il soprannaturale che scende sulla terra, la presenza che tutto comprende, supera gli ostacoli, vola, parla all’orecchio, attrae, guida, consola. Il contraltare è un mondo senza Dio: greve, incosciente, incapace di dire un Padre nostro.
La potenza della preghiera si staglia su uno sfondo grigio, informe, sgangherato: il cielo sopra Berlino, Roma, New York, è la bellezza che rovescia il mondo, che lo rende ciò che può essere. Che, anzi, è.

L’intenzione


L’intenzione conta: il mio don Mario diceva sempre che lo spirito è questo. Non sono decisive l’entità dell’opera, la visibilità dell’azione, ma il perché, che è una realtà potente. Anche un gesto semplicissimo può salvare un’anima, se è fatto a tal fine. Ciò non glorifica il mio atto, ma la generosità di Dio, il suo amore così gratuito da restare invisibile.