
A volte è difficile pregare: perché c’è chiasso, o dobbiamo lavorare, o perché ci arrendiamo alla stanchezza. Eppure Gesù ha pregato nei frangenti più impossibili: mentre era flagellato, o saliva il Calvario, o pendeva dalla croce. Facciamoci due conti, e ripartiamo.

…e anche al ‘gat-shemanin’…
tutta la Sua esistenza l’ha vissuta come fosse un “presso io delle olive”…
Sapeva chi fosse,cosa dovesse fare in quei tre anni,e come sarebbe uscito dalla scena a fine “mandato” ,alla parasceve!
Forse molto facile sotto l’aspetto da divinità ,ma quei tre anni e quel Calvario li ha vissuti sotto ‘natura umana’ ,e farsi credere ed ascoltare non Gli è costato poco!!!
Ma ci ha salvati e redenti…
Preghiamolo come ci ha insegnato!
il rumore di fondo è alto…la mente vaga nelle angustie, preoccupazioni…anche quando cerchiamo di parlare con Lui…dove trovare quella linfa che ci nutre del suo Amore…che ci accompagna in tutte le nostre azioni… la vita è preghiera…se vogliamo che sia vera vita!!!
I momenti più difficili sono quelli in cui è più facile ribellarsi, allontanarsi o addirittura perdere la fede.
Gesù ci mostra una reazione opposta: continuare a credere, amare, sperare, senza mai cedere alle tentazioni del maligno.
Una via che lo ha portato dritto verso la Risurrezione.
Grazie Non è difficile pregare, per me pregare è vita! Senza di Lui mi sento perduta. Ernestina
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