Pensandoci bene


A volte è difficile pregare: perché c’è chiasso, o dobbiamo lavorare, o perché ci arrendiamo alla stanchezza. Eppure Gesù ha pregato nei frangenti più impossibili: mentre era flagellato, o saliva il Calvario, o pendeva dalla croce. Facciamoci due conti, e ripartiamo.

4 pensieri su “Pensandoci bene

  1. Alfonso

    …e anche al ‘gat-shemanin’…
    tutta la Sua esistenza l’ha vissuta come fosse un “presso io delle olive”…
    Sapeva chi fosse,cosa dovesse fare in quei tre anni,e come sarebbe uscito dalla scena a fine “mandato” ,alla parasceve!
    Forse molto facile sotto l’aspetto da divinità ,ma quei tre anni e quel Calvario li ha vissuti sotto ‘natura umana’ ,e farsi credere ed ascoltare non Gli è costato poco!!!
    Ma ci ha salvati e redenti…
    Preghiamolo come ci ha insegnato!

    Rispondi
  2. pio papi

    il rumore di fondo è alto…la mente vaga nelle angustie, preoccupazioni…anche quando cerchiamo di parlare con Lui…dove trovare quella linfa che ci nutre del suo Amore…che ci accompagna in tutte le nostre azioni… la vita è preghiera…se vogliamo che sia vera vita!!!

    Rispondi
  3. N&N

    I momenti più difficili sono quelli in cui è più facile ribellarsi, allontanarsi o addirittura perdere la fede.
    Gesù ci mostra una reazione opposta: continuare a credere, amare, sperare, senza mai cedere alle tentazioni del maligno.
    Una via che lo ha portato dritto verso la Risurrezione.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *