
Gesù prega in noi, per noi. È Lui che si rivolge al Padre in nome nostro, e quanto più efficace e potente è la sua preghiera! Ti ringrazio, Padre, dice nel Vangelo, perché mi hai ascoltato; Io so che sempre mi ascolti. Ecco, questa è la certezza che dobbiamo avere: Gesù prega in noi. Per noi. E la sua preghiera non può non essere esaudita.

“non può essere non esaudita”…sicuramente quando Lui vive in noi! Inoltre, le Sue vie non sono le nostre!! Signore accresci la nostra fede…
Tu non m’abbandonare mia tristezza
sulla strada
che urta il vento forano
co’ suoi vortici caldi, e spare; cara
tristezza al soffio che si estenua: e a questo,
sospinta sulla rada
dove l’ultime voci il giorno esala
viaggia una nebbia, alta si flette un’ala
di cormorano.
La foce è allato del torrente, sterile
d’acque, vivo di pietre e di calcine;
ma più foce di umani atti consunti,
d’impallidite vite tramontanti
oltre il confine
che a cerchio ci rinchiude: visi emunti,
mani scarne, cavalli in fila, ruote
stridule: vite no: vegetazioni
dell’altro mare che sovrasta il flutto.
Si va sulla carraia di rappresa
mota senza uno scarto,
simili ad incappati di corteo,
sotto la volta infranta ch’è discesa
quasi a specchio delle vetrine,
in un’aura che avvolge i nostri passi
fitta e uguaglia i sargassi
umani fluttuanti alle cortine
dei bambù mormoranti.
Se mi lasci anche tu, tristezza, solo
presagio vivo in questo nembo, sembra
che attorno mi si effonda
un ronzio qual di sfere quando un’ora
sta per scoccare;
e cado inerte nell’attesa spenta
di chi non sa temere
su questa proda che ha sorpresa l’onda
lenta, che non appare.
Forse riavrò un aspetto: nella luce
radente un moto mi conduce accanto
a una misera fronda che in un vaso
s’alleva s’una porta di osteria.
A lei tendo la mano, e farsi mia
un’altra vita sento, ingombro d’una
forma che mi fu tolta; e quasi anelli
alle dita non foglie mi si attorcono
ma capelli.
Poi più nulla. Oh sommersa!: tu dispari
qual sei venuta, e nulla so di te.
La tua vita è ancor tua: tra i guizzi rari
dal giorno sparsa già. Prega per me
allora ch’io discenda altro cammino
che una via di città,
nell’aria persa, innanzi al brulichio
dei vivi; ch’io ti senta accanto; ch’io
scenda senza viltà.
E.Montale
Ti ringrazio Padre,io so che ascolti sempre la mia preghiera;
Togliete la pietra….
….Lazzaro vieni fuori…
È nella preghiera fatta in piena fede che tutto ciò che Gli chiediamo si può realizzare.
Gesù prega ancora il Padre per noi,per farci uscire dalla tomba,…dalla tenebra di una morte dell’anima!
E ci vorrebbe salvi da subito,ancor prima del Suo SACRIFICIO;…ma forse noi, distrattamente, non ci pensiamo…e preferiamo aspettare fino all’ Ultima Cena,al giorno dopo…il venerdì della CROCE!!!
…tanto..era già tutto scritto!!!
Le parole di questi post trasudano fede e speranza, e la trasmettono a chi legge. Sono una mano tesa che aiuta a crescere in queste dimensioni fondamentali, e a considerare le cose nella giusta prospettiva.
Nell’abbandono, nei mondani traguardi perduti, lì sono centro, lì sono casa, non più margine in ombra o piccola storia di un istante ma punto vivo sull’eterno e colgo una spiga e contemplo aurore, senza disturbare.