
Amore, oggi il tuo nome
al mio labbro è sfuggito
come al piede l’ultimo gradino…
ora è sparsa l’acqua della vita
e tutta la lunga scala
è da ricominciare.
T’ho barattato, amore, con parole.
Buio miele che odori
dentro diafani vasi
sotto mille e seicento anni di lava –
ti riconoscerò dall’immortale
silenzio.
[Cristina Campo , La tigre assenza, Adelphi 1991, p 27].

Amore che oltrepassa la lava e diventa lava incandescente, vulcano assopito mai spento.
Amo molto questa poesia, questi versi evocativi che incantano, e trascinano nella ricerca dell’amore sepolto nelle profondità del cuore, fuori dal tempo.