
L’ultima estate
Dicono addio i colori dei tramonti. È tempo di preparare/ le tre valigie – i libri, le carte, le camicie -/ e non scordare quella veste rosa che ti stava così bene/ anche se d’inverno non la indosserai. Io,/ nei pochi giorni che ancora ci restano, riguarderò/ i versi scritti in luglio e agosto,/ anche se temo di non avere aggiunto niente, semmai/ di avere sottratto molto, poiché da essi traspare/ l’oscuro sospetto che questa estate/ con le sue cicale, gli alberi, il mare,/ coi fischi delle navi nei tramonti gloriosi,/ coi barcaioli sotto i balconi, al chiar di luna/ e con la sua misericordia ipocrita, sarà l’ultima.
Ghiannis Ritsos, Il funambolo e la luna, Un secolo di poesia, Corriere della sera, 2012, p. 227.

L’estate volge al termine, la luce affievolisce, la natura scolorisce…tutto parla del lento e inesorabile spegnersi della vita, che precipita verso il grigio letargo invernale.
Versi di malinconica bellezza.
Oscuri sospetti dissipati da nuove primavere.