La poesia della settimana. Anacreonte



Sei felice tu, cicala,
quando sopra gli alberi alti
bevi un poco di rugiada
e poi canti e pari un re:
perché è tutto quanto tuo
ciò che vedi alla campagna,
ciò che nutrono le selve,
e si sente che non rechi
nessun danno al contadino.
Onorata tra i mortali,
profetessa dell’estate,
dolce: ti amano le Muse,
ti ama Febo, che ti ha dato
la tua strada di canzoni:
la vecchiaia non ti rode,
saggia figlia della terra,
tu che ami gli inni e sei
senza doglie e senza voglie,
senza sangue e senza carne,
così simile agli Dèi.

Da Anacreontee, in Lirici greci dell’età arcaica, Milano, Fabbri Editori, 1999, p. 253.

6 pensieri su “La poesia della settimana. Anacreonte

  1. hellomiticospank

    Sei felice tu, cicala,
    quando sopra gli alberi alti
    bevi un poco di rugiada
    e poi canti e pari un re

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  2. robysda

    Il frinire delle cicale, incontenibile danza della Vita.
    Enciclopedia dei giorni, un tocco sulla spalla a ricordare la bellezza del sole.

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