
Vocali
A nera, E bianca, I rossa, U verde, O blu: vocali,
Dirò un giorno le vostre origini latenti:
A, nero busto irsuto delle mosche lucenti
Che ronzano vicino a fetori crudeli,
Golfi bui; E, candori di vapori e di tende,
Lance di fieri ghiacciai, bianchi re, brividi d’umbelle;
I, sangue e sputi, porpore, riso di labbra belle
Nella collera o nelle ebbrezze penitenti;
U, fremiti divini di verdi mari, cicli,
Pace di bestie al pascolo, pace di quelle rughe
Che imprime alchìmia all’ampia fronte dello studioso;
O, la Superba Tromba piena di strani stridi,
Silenzi visitati dagli Angeli e dai Mondi:
O l’Omega, violetto raggio di quei Suoi Occhi!
[da Arthur Rimbaud, Il sublime visionario, Milano, Corriere della sera, 2012, p. 39.]

L’ha ripubblicato su Paolo Ottaviani's Weblog.
‘MI PIACE’
Per ora mi riconcilio con il mondo grazie alla U.
Bellissima
DIRÒ UN GIORNO LE VOSTRE ORIGINI LATENTI
Tutto un giorno diverrà luce,
nessuna cosa rimarrà nascosta.
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