La vocazione dell’essere umano è superarsi. Tutto ciò che resta al di qua è destinato a perire. La morte è il destino di quanto non conosce l’oltre, il passare all’altra riva. Partire, rischiare sulla fede, sono i verbi che esprimono l’essere se stessi.


Che cosa bella e utile individuare i verbi dello Spirito! I verbi sono indicazioni di movimento, e così ci mostrano la direzione da prendere quando la segnaletica ai bordi della vita appare confusa.
Chiarito dunque che(e non “visto che”,sarebbe opportunismo)il nostro è il “passaggio” dentro l’Opera del Pantokrator, sarebbe opportuno prenderne coscienza, e attraversare questo tempo nel modo più proficuo in vista del nostro “tempo futuro”: “quella Eternità” che rischieremmo di perdere, uscendo da quei canoni che Lui, Gesù,ci ha esposto in tutte le salse!!!
Come?quando?dove?…..
“Il DISCORSO DELLA MONTAGNA”!(o collina,o in riva al mare dalla barca…poco importa il dove!!!)LE BEATITUDINI!!!
(lì dentro c’è tutto e di più!!!);
Una competizione?!?
Si,contro noi stessi….
Il Premio???
L’ambizione del VERO CRISTIANO! “”IL CIELO””.