DAI CODICI- INSETTI
Voi che risalite
nello splendore inesperto del cammino
lungo la vita immutabile e scritta,
non lasciando traccia
né eco se non all’occhio
che ora guarda e dimentica,
e che già nella sintesi della riposta
non avete richiesta,
innumerevoli- brevi- vocativi
onniscienti. Ricchi senza memoria.
POSTURE
Di quale deriva sono l’oggetto,
di quale corpo il supplice ingombro
nel buco dei nomi?
Ci arresta un ricordo nell’andare e tornare
del respiro da altre stanze,
da altri volti.
Un desiderio nel biancore di una vecchia postura-
la vita che ci viene dal sole, la vita che ci viene dalla luna-
la forma del bambino forse
nell’indovinata sostanza degli ormeggi.
LA CASA
Hanno sistemato anche la siepe
rasa al cancello, e le arance
che li annunciano dalla strada.
Finalmente è terminato il giardino-
il piazzale sgombro- il vimini scoperto.
Solo l’ospite ora è atteso
secondo l’affetto promesso in una misura buona.
Ma non sanno che il primo
è già, ha dato loro la pietra
da sempre impiantato nel cuore.
UOMINI
per Paolo Bertolani
Siamo come pesci dorati,
irriflessi nella palla
e ad ogni giro senza memoria
nel vorticare della coda
l’illusione della vita e del mondo.
Ma sopravvivono nella pancia
per colpa o per loro silenzio
i morti che abbiamo tenuto lontano.
Insieme, non essendo partiti,
insieme, non essendo rimasti,
nella consapevolezza dell’acqua
che non ci siamo scambiati.
DIVINO AMORE
per Roberto Maggiani
Dietro la determinazione della lettera h*
vibra invisibile il mondo- che adesso
in questa Messa all’aperto si affolla
nelle fila di pascoli e formiche.
È la terra che nel suo appartenersi
muove l’assenso- quanti di poesia
qualcuno li definisce- mediazione
tra natura e sopranatura.
Ma io in Unione so Dio
nella sua particula di Tre-
corpo, e sangue, di un carico
che a sé mi accende
nel teso divenire del creato.
-* In fisica la lettera h designa la costante di Planck che rappresenta l’azione minima possibile, o elementare e da cui “per muoversi verso maggiori dimensioni spaziali, il mondo delle indeterminazioni rimane dietro di noi come un mondo pullulante ma invisibile, un’esistenza fondata su regole lontane dal senso comune” (Roberto Maggiani, Poesia e scienza: una relazione necessaria?, Cfr, Piateda , So, 2011)..


Poesie che inducono a profonde riflessioni sull’esistenza e sul senso del nostro esserci col cuore e col pensiero. Grazie.