
Cosa guardiamo quando siamo in un luogo sconosciuto? A cosa pensiamo? Siamo attratti da elementi diversi, a seconda della sensibilità individuale. Se avessimo lo sguardo di Gesù, faremmo attenzione all’amore reciproco delle persone presenti: è questo che dà senso a tutto il resto.

Che la bellezza sia un piacere è cosa innegabile. La contemplazione di un paesaggio,la maestosità di una catena di vette dolomitiche, il panorama che si presenta osservando da quelle altezze, l’ascolto di una sinfonia, un mare calmo attraversato da vele, la presenza di quel fiore nel giardino, così come l’ammirazione di un dipinto, sono tutte esperienze che determinano in noi un certo piacere,per le bellezze di ogni elemento del creato che ci attraversano lo sguardo.
Ora passiamo all’osservazione di quanti, come me,come te, di coloro che “riempiono” questi momenti,e cerchiamo di carpirne le emozioni che da questi momenti scaturiscono.
Credo che ognuno di tali personaggi,volente o nolente debba apprezzare tutte queste che altro non sono che LE BELLEZZE DEL CREATO!…
Ecco allora che in ognuno degli astanti,lì, a contemplare uno qualsiasi di tali ambienti,nasce quel “gemito” di Amore verso ogni minima “forma”,oggetto, cosa, e soprattutto persona!… Perché è da sguardi,osservazioni,attenzioni verso qualsiasi elemento,che a chiunque “scatti” quella sorpresa di ammirazione per il meraviglioso “cosmo” di cui ci si trova a fare parte!…e tutto ciò, come pure ogni stesso individuo, è riempito del SUO AMORE!…