Separazioni
( C. Friedrich)
“Fratelli, chi ci separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?
Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati.
Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore” [Rm 8, 35.37-39]
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“Che io non resti mai separato da te”
Così Ignazio di Loyola, ripreso da Michel de Certeau (“Mai senza l’altro”).
La mia casa è nell’altro. Lì il mio porto di partenze. Lì il mio approdo.
Ogni separazione è esilio.
Non sono separabili coloro che si amano. Hanno l’uno nell’altro la loro casa, dall’uno partono per tornare all’altro. Circolarità invincibile. Neanche la morte può separare chi si ama. “Come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio” (Cantico 2,8-16).
Possono essere separati gli amanti, non può essere separato il loro amore.
L’amore è la radice della mia pianta, le sue foglie, il suo tronco. È il passato, l’amore, è il futuro, è il perdurante “per sempre” che solo all’Amore è possibile.
“Chi ci separerà?”
Possiamo essere lontani da noi stessi, ma non dall’ amore.
L’assenza non è separazione. Indovato nel cuore del cuore, l’altro mi nutre con la sua assenza. Il “per sempre” dell’altro non è il per sempre dell’amore. Solo l’amore è “per sempre”. “Le’olam” è il per sempre di Dio. “Le’olam” è la sua promessa. “Le’olam” la sua alleanza, perché “le’olam” è il suo amore.
“Chi potrà separarci” dal per sempre di Dio? Neanche la sua assenza; neanche il vuoto; neanche l’abisso.
Chi ama dell’amore che è per sempre conosce l’altro proprio nella sua assenza, proprio nel vuoto di sé, proprio nell’abisso.
Questo è il non luogo dell’amore, da cui non si può essere separati. Questo è il non tempo dell’amore da cui non si può essere separati. La mia casa è in te. Il mio tempo è il tempo che tu vivi.
Nessuna frattura può spezzare questa relazione, nessun fuoco può farla evaporare, nessuna spada può reciderla.
Abiterò notti che non hanno luce, navigherò in mari senza porti, conoscerò speranze traditrici. Oltre ogni speranza, luce oltre ogni luce, l’amore non verrà meno. E quando tutto sarà passato resterà l’amore, speranza di ogni fede, fedeltà di ogni speranza (1Cor 13, 13).
Solo chi smette di amare sarà separato dall’amore.
“Che io non resti mai separato da te”.
