
Non è facile pregare. La prima cosa che dico, affrontando questo tema, è che bisogna parlare con Gesù, altrimenti si scade in formalismi e perdite di tempo.
Un altro accorgimento è immaginare una scena del Vangelo: Gesù al pozzo di Sicar, alla festa di Gerusalemme, sul Calvario. O contemplare i misteri del Rosario, dialogare con i personaggi. Cristo è vita ed è sviante tenervelo fuori. La preghiera non è un rito, un pio esercizio, o peggio, una pratica da sbrigare sciattamente. È un’esperienza, o come si suol dire: un evento. Un appuntamento da non perdere.

Pregare è un incontro con una persona dove inizi a conoscerla e trovi un pozzo di sapienza, di potenza…ciò ti accompagna ogni momento della giornata …”dammi vita secondo la tua parola”…”lampada per i miei passi”…questo è il cristiano…ma chi può ritenersi tale?
Siamo tanto farisei…come ci ricorda oggi la sua parola…
È scontato il fatto che la preghiera fa parte della vita e che rappresenta il punto più alto dell’esistenza. La preghiera è come il mare per il pesce: è la preghiera il mio mare. Preghiera come valore che fonda la mia stessa umanità; preghiera quale perla fra tutte le parole. No, nessuno può vivere senza pregare, neppure l’ateo, perché tutti hanno bisogno l’uno dell’altro. […] È vero, la preghiera è il momento decisivo dell’esistenza. (David Maria Turoldo)
Mi hanno insegnato a pregare le suore, dall’asilo alle medie, la preghiera come me l’hanno insegnata e’ noia, ma il dialogare come dici tu mi piace molto, avere Gesu’ per amico e’ bellissimo! Grazie!