
Un dialogo d’amore con Gesù: questa è la fede. Un colloquio intimo con la verità, la bellezza, la bontà fatta Persona. Cerchiamo tante cose, siamo ostinati nell’illuderci, e trascuriamo il fatto che manca così poco per scorgere i tratti dello Sposo: beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.

“L’occhio guarda, per questo è fondamentale. È l’unico che può accorgersi della bellezza.?La visione può essere simmetrica, lineare o parallela, in perfetto allineamento con l’orizzonte. Ma può essere anche asimmetrica, sghemba, capricciosa, non importa, perché la bellezza può passare per le più strane vie anche quelle codificate dal senso comune. E dunque la bellezza si vede perché è viva e quindi reale. Diciamo meglio che può capitare di vederla dipende da dove si svela. Ma che certe volte si sveli, non c’è dubbio.?Ecco perché bisogna stare dalla parte dell’occhio, l’occhio che osserva scruta i dettagli e l’orizzonte insieme, vede le piccole e le grandi cose, il gesto minimo e l’azione prolungata”
“E la cecità allora? No, la cecità non è un problema, almeno fino ad un certo punto. Il cieco vede gli odori, riconosce i movimenti dell’aria, si accorge con la sua sensibilità. Perché la bellezza quando appare, sposta tutti i sensi e si sa anche far ascoltare. No, la cecità non è un problema.?Il problema è avere occhi e non saper vedere, non guardare le cose che accadono, nemmeno l’ordito minimo della realta’.Occhi chiusi. Occhi che non vedono più. Che non sono più curiosi. Che non si aspettano che accada più niente. Forse perché non credono che la bellezza esiste. Ma sul deserto delle nostre strade, Lei passa, rompendo il finito limite e riempiendo i nostri occhi di infinito desiderio.”
Patrizio Barbaro (amico di Pasolini)
Forse questi verbi al futuro del Vangelo forniscono a molti l’alibi per rimandare i buoni propositi. Se”vedranno” fosse letto come “vedono” le cose forse andrebbero un po meglio.
Si guarda,e pensiamo al domani come fosse un futuro eterno…
…mentre lo Sposo ci coglierà nel torpore della notte nelle nostre certezze!
Il nostro futuro ce lo scriviamo noi oggi,nell’illusione di una onnipotenza che ci renderebbe immuni a dolori,dispiaceri,delusioni…che purtroppo ci siamo costruiti inconsapevolmente con le nostre mani.
Affidiamo la nostra esistenza cercando l’incontro con quanto di più Bello,Buono e Vero conosciamo:
apriamo il nostro essere spirituale a quella azione materiale che ci accomuna a Gesù!
Lui ci ha insegnato come…
“PADRE NOSTRO che sei nei Cieli”…