
Fare tutto per l’unione, sentirsi uno col Padre, il Figlio e lo Spirito nelle più piccole cose: è un esercizio spirituale da non dimenticare. A ogni piccolo sforzo, il Padre corrisponde con una grande grazia: è carità, dunque è impaziente di corrispondere, di venire incontro a noi, poveri figli. Unica accortezza: non fare nulla per paura, ma per amore, solo per amore.

Caro Fabrizio, non ti sono mai grata abbastanza per la tua costante catechesi:Ogni giorno sai suggerire, consigliare, proporre riflessioni e azioni, anche minime, per cercare di crescere spiritualmente.Certa di interpretare il desiderio di molti lettori, oltre al mio, ti invio un grande GRAZIE COLLETTIVO..
@ Iole Chessa Olivares
Condivido pienamente!
La percezione dell’amore per Dio, e del Suo amore per noi, non è sempre a portata di mano, ci sono momenti in cui sembra assente.
E’ la fede viva allora che alimenta il desiderio di unione, e forse è proprio quello il tempo in cui siamo più vicini al Suo cuore.
Trinita’ : figli di un Padre,di un Figlio,e di quello Spirito Santo!
…forse lo stesso Spirito che con l’ultimo sospiro dalla Croce ci consegno’ !?! da questo Spirito i Doni .
Poi, noi,pensando di aver capito,e fatti nostri i primi sei, cerchiamo per una vita di capire di cosa dovremmo aver paura in quel “Timor di Dio” ;
Timore,paura di LUI?…
Forse, penso, temere di non riuscire a mettersi in relazione con Lui stesso, di non riuscire ad appropriarsi di quanto ci offre, paura di non riuscire nella reciprocita’ di questa proposta/offerta di AMORE !
Ricambiare quell’ AMORE, a noi non costerà lo stesso prezzo che LUI ha pagato per dispensarci il Suo; ha voluto dimostrarci cosa fosse veramente AMICIZIA e AMORE!!!
Ogni volta che si è presentato:”non temere”…la paura l’abbiamo noi per …ma Lui: nulla è impossibile a Dio…