
Gesù tappa le nostre falle, reintegra quello che abbiamo perso per negligenza o per inettitudine. Solo Lui può soddisfarci, saziare la nostra fame; per questo dovremmo orientare verso di Lui l’energia dei desideri e la domanda di vita che urge nell’intimo come una libera necessità: è il paradosso dell’avventura umana, diventare ciò che già si è.

Non basta più il sacrificio sulla croce;
Abbiamo creato le condizioni che costringono l’AGNELLO ad un nuovo sacrificio!
Dopo la resurrezione avremmo potuto pensare che si fosse rinnovata l’umanità, per tornare a SUA immagine e somiglianza…
sta di fatto …che eccoci !…
ma non possiamo ”innalzare un’altra croce”…
Facciamoci prendete per mano,come dei bambini,…
da GESU, per ritornare ad essere ciò che si era…Sue Creature !
“diventare ciò che già si è” si , ritrovare se stessi. La nostra immagine è stata offuscata, Lui è venuto per mondarla. A noi non resta che accoglierla. Ma abbiamo questo desiderio? O ci piace sempre trasgredire come un adolescente? Quando diventeremo adulti?
“Diventa ciò che sei, avendolo appreso”
Pindaro