
Gesù vuole che leggiamo ogni giorno qualcuna delle sue parole. Alla Bossis dice di fargli questo onore: glielo neghiamo? Viene voglia di centellinarle, quelle sue parole, gustando il piacere di far piacere a Lui. Leggere il Vangelo diventa un modo per essere felici.

Le “assaporiamo” ogni volta oppure ci scivolano addosso come già sentite? E’ necessario prepararsi per l’incontro con l’atteso, con l’amato/a. Non deve essere un’abitudine. “Facci vivere secondo la tua parola”
Queste parole, così delicate, accendono il desiderio della felicità di gustare il “piacere di far piacere a Lui”, e di leggere “quelle sue parole” con più attenzione e tenerezza.
Grazie!