
Impregnarci di Gesù: porgergli il nostro spirito perché Lui lo riempia di Sé, come il telo della Veronica, quel giorno; lasciarsi raggiungere dai sentimenti, tristi e gioiosi del nostro grande Amico. Questo è l’esercizio spirituale con cui cominciare la giornata, per darle l’orientamento infallibile, per essere guidati da quello Spirito Santo che è la luce, come scriveva Lorca.

Ieri l’altro ho incontrato un caro amico,seminarista,che ha intrapreso il cammino, sta un pezzo avanti,e mi ha parlato,ci siamo fatti gli auguri, ci siamo raccontati le ultime reciproche esperienze.
Senza nessun accenno a catechesi, al kerigma,a citazioni intrise di teologia,sono riuscito a percepire nel suo animo una “grande bellezza” !
?La Gioia di andare incontro alla missione,la Grazia di un giovane aspirante gravido di SPIRITO,e sopratutto una forza ed un coraggio nel comunicarli all’interlocutore (io in questa circostanza)?
Salutatolo ho riflettuto su queste impressioni avute,ho pensato alla bellezza,alla bontà,e alla VERITÀ;
…ed il suo abito talare,…
come il suo velo della Veronica!
Grazie seminarista;ero presso la chiesa,sono entrato e ho pregato per te…
Eh sì caro Alfonso, la gioia traspare da chi vive in grazia di Dio. Dobbiamo farci infettare dal quel virus che cambia il nostro essere, o meglio che emerga il nostro essere. Per infettarci ci sono tante occasioni…iniziando dal mattino, lodandolo per tutto quello che ci dona…alla sera ringraziandolo per il divino che ci impregna…
lasciarsi raggiungere dai sentimenti, tristi e gioiosi del nostro grande Amico
Non sempre la passività è negativa, in certi casi può essere addirittura salvifica.