La vera igiene mentale è stare davanti a Cristo liberandosi da ogni altro pensiero: essere tutti per Lui, per diventare se stessi. Perdersi in Lui, per ritrovarsi.
2 pensieri su “Ritrovarsi”
Alfonso Matrella
Ritrovarsi dentro 2*
Cammini attraversando quel mondo, fatto di sentieri irti a volte ed altre facili e scoscesi; procedendo, ora con fatica ed ora a scapicollo.
La meta non e’ fissata in un punto ben preciso,definito, e nulla di piu’ facile puo’ accadere che smarrirsi in quei percorsi impervi e sconosciuti..
A ritroso,tornando sulle orme che hai lasciato,come nella fiaba,dove hai seminato tracce per ritrovar la via, o il filo da seguire per ritrovar l’uscita, come nel mitico labirinto per fuggire dalla bestia che divora, ritrovi i punti fermi per raddrizzare sorti ormai segnate.
E affiorano ricordi di tempi ormai remoti, dove ogni inciampo si superava con irruenza e rabbia…
Desiderio di un successo che non richiede allori, ma che raggiunto ti ricolma il cuore di gioie e di certezze che riempiono il tuo essere vitale, e accrescono la stima di te stesso,
per affrontar battaglie quotidiane, che segnano talvolta, se sconfitto,
nella consapevolezza che non hai perso la guerra,ma solo un attimo, un minuscolo frammento di quella immensa dote di forza, di coraggio,di volonta, per poter di sicuro vincere la tua guerra, come combattente invincibile, in una ritrovata lena, ritrovato orgoglio, re o regina di quel tuo castello interiore che più nessuno mai riuscirà ad espugnare!
E se nel tuo cuore ci hai messo
LUI,potrai ascoltare le indicazioni del “NAVIGATORE” che saprà guidarti verso la VITTORIA,verso la SALVEZZA…
“Allora, rientrato in se stesso…” Lui è sempre lì, pronto ad accoglierci, ad indicarci la via, la verità, la vita…ma è proprio necessaria la “sofferenza”per ritrovarsi? “Passata la tempesta, odo augelli far festa…” e si ricomincia? Mah!Quanto siamo ipocriti….
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Ritrovarsi dentro 2*
Cammini attraversando quel mondo, fatto di sentieri irti a volte ed altre facili e scoscesi; procedendo, ora con fatica ed ora a scapicollo.
La meta non e’ fissata in un punto ben preciso,definito, e nulla di piu’ facile puo’ accadere che smarrirsi in quei percorsi impervi e sconosciuti..
A ritroso,tornando sulle orme che hai lasciato,come nella fiaba,dove hai seminato tracce per ritrovar la via, o il filo da seguire per ritrovar l’uscita, come nel mitico labirinto per fuggire dalla bestia che divora, ritrovi i punti fermi per raddrizzare sorti ormai segnate.
E affiorano ricordi di tempi ormai remoti, dove ogni inciampo si superava con irruenza e rabbia…
Desiderio di un successo che non richiede allori, ma che raggiunto ti ricolma il cuore di gioie e di certezze che riempiono il tuo essere vitale, e accrescono la stima di te stesso,
per affrontar battaglie quotidiane, che segnano talvolta, se sconfitto,
nella consapevolezza che non hai perso la guerra,ma solo un attimo, un minuscolo frammento di quella immensa dote di forza, di coraggio,di volonta, per poter di sicuro vincere la tua guerra, come combattente invincibile, in una ritrovata lena, ritrovato orgoglio, re o regina di quel tuo castello interiore che più nessuno mai riuscirà ad espugnare!
E se nel tuo cuore ci hai messo
LUI,potrai ascoltare le indicazioni del “NAVIGATORE” che saprà guidarti verso la VITTORIA,verso la SALVEZZA…
“Allora, rientrato in se stesso…” Lui è sempre lì, pronto ad accoglierci, ad indicarci la via, la verità, la vita…ma è proprio necessaria la “sofferenza”per ritrovarsi? “Passata la tempesta, odo augelli far festa…” e si ricomincia? Mah!Quanto siamo ipocriti….