Il problema è vivere del contingente, di quello che passa. È la causa dell’angoscia di fondo che attanaglia le persone, con l’aggravante che non sanno da che cosa dipenda. Siamo fatti per l’eterno: la vita si capisce soltanto da questa angolazione.
2 pensieri su “Angolazione”
Alfonso Matrella
…forse che nel nostro libero arbitrio siamo portati a ignorare l’essenzialità dell’essere,dando,noi, troppa fiducia nell’abbandonarsi alla nostra stessa natura, che è si creatura,ma purtroppo,in questo mondo mutevole che troppo spesso illude e delude!;
Ecco allora crescere in noi angosce, e paure per i mancati “obiettivi mondani”
Accendiamo allora l’interruttore di quella luce interiore di cui Cristo ci ha dotati,guardando quel VOLTO,
quello sguardo che continua a ripeterci: “vivi della Mia misericordia, e rifletti quella Luce che nasce dalla Mia Parola”…
Viviamo allora nella Luce del Suo Spirito,piuttosto che continuare a brancolare nella tenebra della nostra materialità! …e torniamo ad essere il riflesso di come ci volle creare:”A Sua immagine lo fece””…forse…più Essere e meno persone!!!
Esiste un’angolazione da cui è favorita la comprensione della verità?
Approfitto del concetto di angolazione per esprimere il desiderio che da tanti anni mi ispira la lettura di questo blog: un confronto parallelo tra diversi punti di vista, partendo da un unico tema e affidando a diversi relatori proprio lo sviluppo delle più diverse angolazioni. Un po’ come i dialoghi del “Signor G” del grande Giorgio Gaber:
– Il mio papà è molto importante.
– Il mio papà no.
(…)
– Il mio papà un giorno mi ha portato sulla collina e mi ha detto: “Guarda, tutto quello che vedi un giorno sarà tuo!”.
– Anche il mio papà un giorno mi ha portato sulla collina e mi ha detto: “Guarda!”. Basta.
– Solo attraverso l’estasi, l’abbandono del contingente, posso comprendere il senso della vita.
– Solo tirando avanti la carretta, immerso nel contingente, posso dar da mangiare ai miei figli.
Da una finestra da cui è possibile osservare l’alba si può ammirare il cielo, respirare l’aria fresca che purifica i polmoni e la mente; a mio parere, però, la Verità sarà data dalla sintesi di mille altre angolazioni, al termine della giornata.
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…forse che nel nostro libero arbitrio siamo portati a ignorare l’essenzialità dell’essere,dando,noi, troppa fiducia nell’abbandonarsi alla nostra stessa natura, che è si creatura,ma purtroppo,in questo mondo mutevole che troppo spesso illude e delude!;
Ecco allora crescere in noi angosce, e paure per i mancati “obiettivi mondani”
Accendiamo allora l’interruttore di quella luce interiore di cui Cristo ci ha dotati,guardando quel VOLTO,
quello sguardo che continua a ripeterci: “vivi della Mia misericordia, e rifletti quella Luce che nasce dalla Mia Parola”…
Viviamo allora nella Luce del Suo Spirito,piuttosto che continuare a brancolare nella tenebra della nostra materialità! …e torniamo ad essere il riflesso di come ci volle creare:”A Sua immagine lo fece””…forse…più Essere e meno persone!!!
Esiste un’angolazione da cui è favorita la comprensione della verità?
Approfitto del concetto di angolazione per esprimere il desiderio che da tanti anni mi ispira la lettura di questo blog: un confronto parallelo tra diversi punti di vista, partendo da un unico tema e affidando a diversi relatori proprio lo sviluppo delle più diverse angolazioni. Un po’ come i dialoghi del “Signor G” del grande Giorgio Gaber:
– Il mio papà è molto importante.
– Il mio papà no.
(…)
– Il mio papà un giorno mi ha portato sulla collina e mi ha detto: “Guarda, tutto quello che vedi un giorno sarà tuo!”.
– Anche il mio papà un giorno mi ha portato sulla collina e mi ha detto: “Guarda!”. Basta.
– Solo attraverso l’estasi, l’abbandono del contingente, posso comprendere il senso della vita.
– Solo tirando avanti la carretta, immerso nel contingente, posso dar da mangiare ai miei figli.
Da una finestra da cui è possibile osservare l’alba si può ammirare il cielo, respirare l’aria fresca che purifica i polmoni e la mente; a mio parere, però, la Verità sarà data dalla sintesi di mille altre angolazioni, al termine della giornata.